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esperanto (lingvoj@lds.co.uk)
Thu, 20 Jun 1996 19:32:30 +0200


GRENOBLE

E senza dubbio un'indicazione del cambiamento di pubblico per la
propaganda anarchica il fatto che il pi=F9 recente incontro internazionale
anarchico sia stato organizzato dal dipartimento di Sociologia della=
universita
Pierre Mendes di Grenot@le nel sud est dellcl Fronci@. Questa e una delle
numerose universita che condividono lo stesso campus fuori della citta,
servito da un'invidiabile rete tranviaria, a bassi costi e frequenti corse,
i cui veicoli, comodi e silenziosi, dovrebbero suscitare l'invidia delle
citta inglesi,

La conferenza su La Culture Libertaire si e tenuta dal 21 al 23 marzo,=
con
oltre trenta sessioni (alcune parallele) che per tre giorni sono andate=
avanti
dalle 9 del mattino alle 7 di sera. La partecipazione era libera e ogni=
sessione
ha visto la presenza di giovani e anziani, seduti nei corridoi del teatro=
della
Scala della conferenza e spesso in una sala adiacente dotata di schermo
televisivo. A causa della mia scarsa conoscenza delle lingue ho saltato
numerosissime sessioni, ma a ciascuna hanno partecipato dalle 100 alle 150
perquello di trovare un posto a sedere vicino all'interprete che sussurrava=
tra
gli amici provenienti da Olanda, Svizzera o Francia,=20

Al pianterreno si trovava una gran varieta di bancarelle dove era esposta=
e
venduta l'impressionante produzione letteraria anarchica in francese,=
tedesco,
italiano e spagnolo. Dal punto di vista della mole di opere, quello che pi=
=F9 di
ogni altro si distingueva era probabilmente l'Atelier de Cre'ation
Libertaire (BP 1 186, 69202, Lyon, Cedex 01, Francia e la libreria associata
Librarie La
Gryffe, 5 Rue Sebastien Gryphe, 69007, Lyon, Francia). Comunque,
dall'Alternative Libertaire (BP 177, 75967, Parigi, Cedex 20, Francia) ho
anche appreso che la storia del movimento anarchico francese di Jean
Maitron e stata di recente pubblicata in Libano in lingua araba.

Se consideriomo il fallimento del movimento anarchico internazionale=
nella
sua opera di diffusione in mondi al di la dell'Europa e dell'America
settentrionale o meridionale (se si escludono le ben note incursioni in=
Cina,
Giappone, Corea, cosi come le parallele tendenze in India), questa e una
notizia intrigante. Ma perche' mai dev'essere la storia, invece che
un'applicazione delle idee anarchiche ail@attuale fermento in queilo che,=
per
noi, e il Medio Oriente?

Questa questione della rilevanza contemporanea e stato uno dei temi che
molti partecipanti hanno sollevato, ed e stato espresso in vari modi che
riflettevano le differenze tra il vecchio e il nuovo anarchismo. Senza=
indugi lo
ha affrontato Rossella Di Leo, della cooperativa Editrice A che pu@lica 1@
ri@ista men@ile A, il trimestrale Volonta e la serie di libri della casa
editrice Eleuthera, con autori che vanno da Kurt vonnegut a Marge Piercy.=20

Da lei e venuta l'esortazione a evitare le recriminazioni tra i
differenti concetti
di anarchismo e ad avere maggiore consapevoleza delle attuali tendenze
esterne al nostro mondo privato. =ABL'anarchismo non e soltanto una variante
dell'archeologia industriale)), ha affermato, e ha poi continuato parlando=
dei
legami tra il pensiero anarchico e il movimento Verde, il movimento delle
donne, le attuali campagne di azione diretta condotte dai cittadini, e la
=ABteoria
del caos)) in geografia e nella matematica, cosi come delle teorie educative=
e
biologiche sulle piccole cellule di autogoverno come fondamento del
comportamento sociale.

Di Leo e stata seguita da Anna Niedzwiecka che diffondeva diversi=
giornali
anarchici polacchi e ha sottolineato che il fatto degno di nota era la=
giovane
eta dei partecipanti. L'unica occasione nella quale dal pubblico si sono=
levate
voci contrariate e stato quando Mimmo, un ragazo di Lione con una folta
barba, ha illustrato un paragone tra le caratteristiche sociali del=
movimento
anarchico nel 1895, come descritto all'epoca da Augustin Hamon in
Psychologie de l'anarchiste-socialiste, e nel 1955, come scoperto da una sua
stessa ricerca. Le sue intuizioni erano molto simili a quelle scaturite da=
due
studi a carattere universitario con dotti trent'anni prima da Freedom, mc
Mimmo e stato accusato di sottrarre l'a narchismo ai lavoratori=
dell'industria
pe consegnarlo all'intellighenzia laureata.

Ho pensato che non fosse del tuttc giusto rimproverarlo per avere=
analizatc
con attenzione alcuni fatti sociali, mc davvero non c'era il tempo=
sufficient@
per esplorare l'idea che talvolta ne secolo successivo un nuovo movimentc
anarchico potrebbe levarsi dal @sotto proletariato)) creato dal collasso
dell'occupazione industriale in tutto il mondo occidentale.

Ma sono stati sollevati anche altri punti che vale la pena ricordare.=
Per
esempio, John Clark, della Louisiana, ha parlato dei legami tra il movimento
ecologico e la dottrina del libero arbitrio, una questione esplorata con
precisione nel pamphlet della Freedom Press Deep Ecology and Anarchism.
Tuttavia, quando abbiamo preso l'autobus per Chamrousse, dove si era
organizato un pranzo all'aperto, circondati dai campi ricoperti di neve,=
invece
delle questione sollevate abiamo finito per parlare della musica cajun. Gli
entusiasmi personali hanno avuto il sopravvento sull'ideologia.

Eduardo Colombo, un veterano della Protesta di Buenos Aires, ma da
lungo residente a Parigi e studioso della psicologia dell@anarchismo, ci ha
sottoposto diversi, interessanti spunti di riflessione su un continuum
sovrapposto. Gli anarchici, a suo avviso, si possono rintracciare in diverse
categorie di comportamento. Queste includono:

1. I Millenariani, convinti che un giorno tutto cambiera, dopo una
<@rivoluzione sociale@.
2. I relativisti radicali del Postllluminismo, che attendono una serie=
di
differenti e discontinui cambiamenti radicali nella societa.
3. Gli Eterni Ribelli, che diventano anarchici per ragioni collegate
alla loro
psicologia personale.
4. Quelli il cui anarchismo e parte della situazione sociale=
complessiva.
Questo, sosteneva, era vero per esempio tra i lavoratori sindacalizzati=
delle
dive'rse categorie della Fora di Buenos Aires o della Cnt di Barcellona.
Questo e il tipo di anarchismo che realmente puo provocare rivoluzioni, ma
non necessariamente sostenerle.

Rudolf De Jong, di Amsterdam, ha preso come suo titolo @L'anarchismo
dopo la caduta del muro di Berlino)), nel tentativo di sollevare la=
questione
della rivoluzione reale e irreale. De Jong ha sottolineato l'esistenza di=
una
canzone abbastanza nota sulla presa della Bastiglia nella rivoluzione=
francese.
Dicevai =ABLa Bastiglia e caduta/E nulla e cambiato)).=20

Questo, suggeriva, era al tempo stesso vero e non vero. Nessuno in realta
aveva opposto resistenza all'attacco alla Bastiglia e nessuno aveva opposto
resistenza all'attacco al Muro di Berlino. Tuttavia esistevano profonde
differenze tra i due movimenti di massa cui nessuno aveva opposto
resistenza. Diversamente dalla rivoluzione francese del 1789 o dalla
rivoluzione spagnola del 1936, la caduta del muro nel 1989 non fu
accompagnata da nessuna idea nuova.

Il suo obiettivo. fu semplicemente quello di mettere fine al vecchio=
regime
assurdamente oppressivo, la cui popolazione era costantemente in declino
perche' la gente metteva a repentaglio la propria vita semp,icemente uscendo
di casa. Ma la sola alternativa da offrire era quella di un econmoia ddi=
mercato
capitalistica - le voci di dissenso da sinistra venivano imprigionate o
esiliate o
avevano dato il via alla lotta. A nessuno era stato permesso di elaborare
nuove idee su come organizare la produzione e la distribuzione di beni e
servizi, cosi il povero e diventato pi=F9 povero e le vittime del vecchio=
regime
sono state anche le vittime del nuovo.=20

De Jong ha paragonato la rivoluzione spagnola del 1936 che coinvolse al
massimo circa dieci milioni di persone, con gli eventi del 1989 che
coinvolsero i trecento milioni di abitanti dell'lmpero sovietico.=
Statistiche a
parte, uno dei suoi argomenti pi=F9 importanti e stato che se qualche virus
selettivo avesse eliminato domani tutti gli anarchici del mondo,=
I'anarchismo
come idea sarebbe soprawissuta ed emersa in ogni tipo di societa

Lo stesso tipo di questione e stata sollevata da numerosi oratori: Alain
Pessin, nostro ospite, Ronald Creagh di Montpellier e Peter Schrembs dalla
Svizera, che ci ha ricordato che il tema del =ABVecchio e Nuovo anarchismo)@
era stato al centro di un incontro internazionale nel 1974, quando Luce=
Fabbri
ci richiamo a un @anarchismo sotto voce)), quando e verosimile si riesca a
ottenere attenzione, ammonendoci che non era necessario porre l'uno contro
l'altro. Mi pare di ricordare sentimenti simili nel 1984 all'incontro di
Venezia, e
io sono fermamente convinto che gli aderenti al vecchio come al nuovo
anarchismo, se davvero differiscono, dovrebbero pubblicizzare i loro
approcci, non fra di loro, ma nel mondo esterno avverso.

In realta, nel corso della mia presenza a Grenoble sono venuto a
conoscenza di circa una decina di esperimenti di an=E1rchismo applicato.=
Jean-
Manuel Traimond, che e stato sufficientemente gentile da farmi da=
interprete,
e l'autore di un libro di storie tratte dall'insediamento abusivo
venticinquennale
di Christiania a Copenaghen. Altri hanno parlato della scuola chiamata
Bonaventure, sita in un'isola a nord di Bordeaux, e della comunita chiamata
Los Arenalejos alle porte di Malaga, nella Spagna meridionale. Ho imparato
come Peter Schrembs ha organizzato un'agenzia cooperativa di pulizie in
Svizzera, scavalcando gli appaltatori, e ho sentito Claire Auzias parlare
dell'avventura di una scuola progressista a Nantes (il Liceo Autogestito)
organizata all'interno del sistema ufficiale d@ @abriel Cohn-Bendit.
L@anarchismo s inslnua come una vc@ce calma m@ F@er sistente.

Questo e il messaggio che ho riportato da Grenoble.=20

Colin Ward
FREEDOM
Traduzione di Stefano Viviani

FREEDOM PRESS
http://www.lglobal.com/TAO/Freedom