Milano - Processo Radio Onda Diretta (ita)

snd (snd@iol.it)
Tue, 11 Jun 1996 17:39:03 +0100


Milano, 6 giugno 1996

RADIO ONDA DIRETTA
PESANTI PENE RICHIESTE DAL PUBBLICO MINISTERO
MERCOLEDI' 19 GIUGNO LA SENTENZA

113 mesi di reclusione e 6.600.000 di multa sono state le
richieste del PM Fabio Roia al termine del processo
all'emittente Radio Onda Diretta, che ha trasmesso per un anno
e mezzo da via Leoncavallo 22.
Pene pesanti, soprattutto per il meccanismo che le sottende,
che e' quello dell'individuazione di presunti responsabili per
attivita' decise e gestite collettivamente, sulla base, ad
esempio, di chi ha firmato i contratti con la Sip per le linee
telefoniche del centro sociale o di chi ha aperto il conto
corrente intestato all'Associazione delle Mamme del
Leoncavallo.
Un meccanismo inaccettabile, quello proposto dalla Magistratura
del Tribunale di Milano, che individua 7 persone come
responsabili dell'attivita' di una emittente, Radio Onda
Diretta, nata per contestare il monopolio dell'informazione
sancito dalla legge Mammi', e che e' stata fatta vivere da
centinaia di persone che hanno compreso appieno l'importanza di
uno strumento comunicativo nato per dare voce a chi voce non
ha.
Un meccanismo che, se venisse accettato dal Pretore, creerebbe
la possibilita', per tutti i Tribunali del paese, di
identificare sempre e comunque presunti responsabili
all'interno di quelle realta' collettive, centri socviali e
associazioni, che da sempre storicamente sono gestiti in
maniera orizzontale e aperti alla massima partecipazione da
parte di tutti.
Tutto questo inserito appieno nella campagna politica della
Magistratura contro i luoghi dell'autogestione, scandito in
questi e nei prossimi anni, da infiniti processi che hanno il
solo e unico fine di far tacere ovunque le voci del dissenso.

NON BASTANO I TRIBUNALI A FAR TACERE QUELLE VOCI CHE HANNO DATO
VITA A NUOVE ESPERIENZE COMUNICATIVE.

NON BASTA LA MAGISTRATURA A FAR TACERE IL DISSENSO.

Centro Sociale Leoncavallo

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RADIO ONDA DIRETTA
Mercoledi' 19 la sentenza

VOGLIONO
condannare 7 persone a pesanti pene variabili da 3 a 18 mesi di
reclusione.

NEGANO
che l'esperienza di Radio Onda Diretta, nata per contrapporsi
al monopolio dell'Informazione sancito dalla Legge Mammi', sia
stata collettiva e comune a centinaia di persone, che hanno
deciso di riappropiarsi di questo diritto alla Comunicazione.

INCRIMINANO
con pretestuosi meccanismi che intendono stabilire l'esistenza
di responsabili, in esperienze collettive che ne sono prive.

CONCLUDONO
l'unico processo per violazione della Legge Mammi' oggi
esistente sull'intero territorio nazionale.

Mercoledi' 19 giugno
* * * TUTTI IN AULA * * *
ore 9,30 Aula 11 Pretura Penale
Palazzo di Giustizia - Milano

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Centro Sociale Leoncavallo
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European Counter Network - Milano
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