(it) L'assemblea nazionale a Bologna

Steve Wright (sjwright@vaxc.cc.monash.edu.au)
Mon, 13 May 1996 16:26:02 +0200


> [il manifesto] 8 Maggio 1996
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> OPINIONI
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> Contro il pensiero unico
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> L E COMPAGNE/I dell'autorganizzazione e dell'autogestione per
> l'autonomia di classe, riunitisi nell'assemblea nazionale a Bologna,
> il 22/23 marzo scorso, hanno affrontato le seguenti questioni
> centrali: 1) la necessit=E0 d'impiantare dentro i luoghi della
> produzione sociale, dentro la materialit=E0 della contraddizione
> capitale-lavoro (nel dispiegamento complesso e pervasivo di tutte le
> sue forme) qualsiasi ipotesi di rilancio dell'agire politico di
> parte antagonista, ipotesi che vanno a innervarsi teoricamente e
> praticamente nel filone storico del comunismo libertario; 2)
> l'obbligo di non separare l'analisi dei processi di produzione da
> quella dei processi di riproduzione sociale, che costituisce
> premessa indispensabile per la valorizzazione della merce
> forza-lavoro. Oggi, da una parte, le forme della riproduzione
> sociale sono orientate verso un sistema misto pubblico-privato, che
> garantisce maggiore sfruttamento, da un'altra parte, la flessibilit=E0
> delle donne continua ad essere, in forma ancora pi=F9 marcata, una
> forzata conciliazione tra lavoro domestico e lavoro salariato
> esterno: da qui l'accento sul fatto che la "solidariet=E0" del welfare
> inasprisce, accanto alle differenze di sesso e di classe, anche
> quelle di razza, e che occorre quindi una riflessione su questi
> punti, da parte dell'intero movimento antagonista, poich=E9, tra
> l'altro, le stesse parole d'ordine della riduzione generalizzata
> dell'orario di lavoro, del salario agganciato ai bisogni e del
> reddito sociale, devono ricomprendere e riproblematizzare la
> divisione sessuale del lavoro e del tempo; 3) L'attualit=E0 di un
> nuovo internazionalismo, che ponga la lotta di classe all'altezza
> del completo e definitivo dispiegamento mondiale del comando e delle
> forme di sfruttamento del capitale; 4) L'urgenza di affrontare
> finalmente il nodo centrale del posizionamento, dello sviluppo e
> della funzione della soggettivit=E0 comunista dentro e a partire dalla
> materialit=E0 delle dinamiche ricompositive della classe; 5) La
> necessit=E0 di rilanciare il dibattito sulle categorie dell'autonomia
> di classe e dell'autorganizzazione, sulla loro valenza strategica
> complessiva, come piano e metodo generale in cui le istanze
> rivendicative di classe e quelle radicalmente trasformative e
> rivoluzionarie si vanno a ricomporre.
>
> Memoria e lotta
>
> I PARTECIPANTI all'assemblea si sono, altres=EC, impegnati a costruire
> un itinerario di dibattito teorico-politico, articolato su una serie
> di assemblee nazionali, da tenersi con scadenze ravvicinate e sede
> itinerante, che si caratterizzino come "assemblee nazionali per
> l'autonomia di classe", come luoghi, cio=E8, nei quali, a partire
> dalle parzialit=E0 di settore o di territorio, queste medesime
> parzialit=E0 giungano a valorizzarsi e a ricomporsi dentro livelli
> progettuali pi=F9 alti e complessivi. L'esigenza di definire tali
> livelli progettuali non poteva risolversi compiutamente dentro la
> prima assemblea: sar=E0 sicuramente all'ordine del giorno della
> seconda, prefissata per i primi di giugno a Roma.
>
> E' stato importante, per il momento, registrare e acquisire la
> domanda politica emersa dalla grandissima maggioranza degli
> intervenuti: a) innestare un processo teso al recupero della memoria
> critica del patrimonio di lotta di cui essi si riconoscono
> portatori, onde valorizzare nell'oggi il loro ruolo di agenti
> patogeni nei confronti del capitale e mantenere aperte, estendere e
> intensificare situazioni conflittuali, attraverso cui potr=E0 giungere
> a ri/manifestarsi la nuova composizione di classe; b) riconferire,
> quindi, un senso strategico unitario alla molteplicit=E0 segmentata
> delle figure sociali dell'incompatibilit=E0 antagonista, nella
> realizzazione processuale di una rete di contropoteri/controsaperi
> di rottura e autonomia, rispetto al capitalismo, e nella costruzione
> di un immaginario e di un orizzonte politico comunista, all'altezza
> di quel nuovo soggetto collettivo rivoluzionario, la cui
> ricomposizione costituisce obiettivo del prossimo futuro.
>
> *** compagne/i per l'autonomia di classe
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