(it) ECN E-zine n.24 - marzo '96

Cyber Joker (fam0393@comune.bologna.it)
Thu, 21 Mar 1996 01:24:43 +0100


ECN E-zine n.24 - marzo '96
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1) Da sabato 9 marzo anche Trieste ha il suo centro
sociale.
2) Trieste, 14 marzo .96 Provocazioni
3) Trieste, 14 marzo .96 Trattativa
4) Trieste Manifestazione per il centro sociale autogestito -
Cariche
5) Milano Provocazioni durante attacchinaggio per
=46austo e Iaio
6) Bologna - presidio antifascista -

1) Da sabato 9 marzo anche Trieste ha il suo centro
sociale.

E' stato occupato il teatro nel parco dell'ex ospedale
psichiatrico di San Giovanni, completamente inutilizzato
da ormai 15 anni.

Uno spazio di liberta' che non si dovra' chiudere con un
altro sgombero, come sono stati chiusi altri spazi
occupati negli ultimi 3 anni.

per questo e non solo

SABATO 16 MARZO ORE 16
MANIFESTAZIONE - piazza Goldoni TRIESTE -

Liberando spazi dagli speculatori rivendicheremo, a
partire dai nostri bisogni, nuovi diritti di cittadinanza per
tutti: giovani, disoccupati, immigrati. Grideremo forte
che Riccardo Illy, sindaco "progressista" del nord-est, e'
responsabile delle logiche razziste e antisociali di questa
citta'. Ai fascisti (che sono solo i suoi camerieri!)
negheremo oggi e sempre qualsiasi spazio di agibilita'...

con ogni mezzo necessario!

La nostra "campagna elettorale" e' gia' nelle strade

INTERVENITE TUTTI!!!!!!

collettivo spazi sociali ts
melting dei centri sociali nord-est

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2) COMUNICATO STAMPA Trieste, 14 marzo .96

Vi informiamo di un episodio gravissimo avvenuto nella
notte tra Mercoledi' 13 e Giovedi' 14 marzo.
Mentre un gruppo di attivisti del Collettivo Spazi Sociali
stava affiggendo alcuni manifesti che pubblicizzavano la
manifestazione di Sabato prossimo venivano intercettati
da due volanti della polizia giunte in Piazza Repubblica a
forte velocita'. L'atteggiamento dei quattro in divisa si e'
rivelato subito molto sbrigativo come se si avesse a che
fare con un manipolo di delinquenti di grosso calibro piu'
che con giovani che sono alla ricerca di uno spazio dove
far vivere le proprie idee da piu' di due anni.
In breve si e' passati dai toni arroganti ai fatti: uno dei
giovani e' stato strattonato con violenza da un
energumeno in divisa. Alla immediata risposta degli altri
giovani -rimasti tutti peraltro assolutamente tranquilli
fino a quel momento- lo stesso agente ha estratto la
pistola brandendola di fronte al gruppo che, per
disinnescare la tensione, si e' incamminato lentamente
verso via delle Torri e ha ripreso poco dopo
l'attacchinaggio scortato, questa volta, da 5 o 6 volanti da
cui iniziavano a spuntare manganelli e pugni di ferro.
Da piazza Goldoni la scena restava identica tra lo stupore
dei pochi passanti, quindi i giovani del Collettivo
decidevano di imboccare Corso Italia incordonati l'un
l'altro e seguiti a pochi metri di distanza da un numero
sempre maggiore di pattuglie: l'intenzione era quella di
evitare uno scontro e il seguente fermo in questura
poiche' ci sembra assurdo che per qualche manifesto si
creii una situazione del genere.
Nel frattempo il piccolo corteo di giovani e quello ben
piu' ingombrante di pattuglie venivano raggiunti da un
legale chiamato con un telefono portatile di cui i nostri
compagni erano provvisti e da due dirigenti della DIGOS
che, chiariti i fatti, facevano finalmente terminare
l'assurdo teatrino.
Ricordiamo che il comune di Trieste resta inadempiente
per quanto riguarda gli spazi liberi e gratuiti per
l'affissione di manifesti non a scopo di lucro: in sostanza
ogni qualvolta si viene denunciati per il reato di affissione
abusiva con un semplice ricorso l'imputazione cade. IN
ALTRE PAROLE ATTACCARE MANIFESTI NON E'
UN REATO E SE LO FOSSE CIO' SAREBBE UNA
GRAVE VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI
ESPRESSIONE.
Ma ancora piu' grave e' che da due anni e mezzo noi si
abbia a che fare con persone che avendo scelto il mestiere
di guardia credono di vivere in chissa' quale film
americano mentre farebbero meglio a frequentare un
corso di yoga o a fumare un po' di marijuana: cio' gli
distenderebbe sicuramente i nervi e garantirebbe
l'incolumita' dei cittadini che non si rassegnano e
continuano a combattere per poter vivere in una citta'
migliore. Soprattutto senza pistoleri!

Distinti Saluti
COLLETTIVO SPAZI SOCIALI
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3) Trieste, 14 marzo .96 COMUNICATO STAMPA
A tutti coloro che si danno tempo per pensaree spazio per
agire...
OGNI LIMITE HA UNA PAZIENZA: 48 ORE...
CENTRO SOCIALE SUBITO!
Lunedi' 18 marzo alle ore 10 presso la Prefettura di
Trieste si svolgera' un incontro tra alcuni portavoce del
Collettivo Spazi Sociali e rappresentanti del Comune e
della Provincia di Trieste. L=92incontro e' stato convocato
dal commissario del governo Mario Moscatelli con
l=92intento, a suo dire, di risolvere definitivamente la
questione del centro sociale con l=92assegnazione di uno
spazio.Sara' utile ricordare che tale presa di posizione,
per quanto mai cosi' autorevole, e' esattamente identica a
quella espressa due anni e mezzo orsono dall=92allora
neosindaco Illy: il risultato di quella disponibilita', invece
di vivere tra le mura di uno spazio libero e autogestito, e'
scritto nei chilometrici incartamenti che ci riguardano e
che si spostano lentamente ma inesorabilmente tra le
scrivanie dei questurini e quelle dei GIP e dei pubblici
ministeri di questa citta'. Ma, si sa, "signori si nasce":
ancora una volta abbiamo sospeso -e, si badi, solo
sospeso!-un=92occupazione per permettere il dialogo...o
forse solo per toglierci il gusto di vedere come tenteranno
di gabbarci questa volta! Sara' meglio far sapere a Illy e a
Mazzurco che non abbiamo sospeso un=92occupazione
qualsiasi: uscendo dal teatro di S.Giovanni ci siamo presi
la responsabilita' di lasciare momentaneamente sulla
strada una ricchezza umana che ci ha stupito in questi
pochi giorni di vita collettiva per la sua prepotenza e per
il suo rifiuto, categorico, di farsi eliminare da coloro che
sulla strada la costringono da anni. Sabato 16 alle quattro
del pomeriggio saremo in Piazza Goldoni per un corteo
che si concludera' di fronte al teatro dell=92ex OPP. Ci
aspettiamo di essere in molti, ma non solo. Chiediamo a
tutti, associazioni, gruppi di base, singoli soggetti di
aderire e di far conoscere la loro adesione attraverso
comunicati, fax, telefono e qualsiasi altro mezzo vi possa
venire in mente per far sapere che il problema che
abbiamo sollevato due anni e mezzo fa e' ormai
patrimonio collettivo di tutti: 10, 100, 1000 spazi devono
essere restituiti alla citta'. Il primo di questi, nel bene o
nel male, sara' disponibile da Lunedi' prossimo. Non
accetteremo altri rinvii, su questo punto saremo molto
chiari: il comune la provincia o chicchessia Lunedi' 18
dovra' mettere a disposizione da subito uno spazio.
Qualsiasi temporeggiamento per noi significhera'
l=92ennesima burla, ma sui nostri bisogni non siamo piu'
disposti a scherzare: sara' meglio che non tentino di farlo
i padroni di questa citta'!La manifestazione di Sabato
sara' anche un momento di lotta contro i razzisti e i
fascisti : abbiamo evitato di rispondere alla fiera
dell=92insulto messa in atto in questi giorni dagli squallidi
di AN, FdG, MSI-FT & Co., anche perche' e' ormai
chiaro che, vista la bassezza culturale e intellettuale di
questi personaggi solo lo scontro dialettico e' il vero modo
di mettersi sul loro stesso piano. In questi giorni dovrebbe
essere reiterato l=92infame decreto sull=92immigrazione che
istituisce l=92apartheid in Italia. Tutto cio' che diciamo e
facciamo va in direzione diametralmente opposta alle
logiche che l=92hanno ispirato: vogliamo che vengano
spalancate le frontiere, permessa la libera circolazione
delle persone, riconosciuto il diritto di cittadinanza -casa,
reddito, spazi- per tutti: immigrati, disoccupati, giovani,
studenti. In contemporanea alla manifestazione nazionale
a Roma indetta dalla Rete Antirazzista grideremo forte i
nostri slogan e saremo, se possibile, ancora piu'
determinati nell=92usare l=92arma della nostra rabbia in favore
di migliaia di fratelli e sorelle africani, asiatici, dell=92est-
Europa, del sud-America che i pri'ncipi del mercato
occidentale vorrebbero ridurre a una nuova schiavitu'
basata sul ricatto "se vuoi resta ma fallo illegalmente,
cosi' le tue braccia ci costeranno meno". Il nostro cuore e'
tra gli Indios del Chiapas, che attraverso la loro generosa
rivolta ci ricordano che la liberazione potra' essere solo se
coinvolgera' ogni uomo e ogni donna di questo pianeta.
Con l=92augurio di non arrendersi mai
COLLETTIVO SPAZI SOCIALI

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4) COMUNICATO STAMPA - TS 16-03-96 - H.: 20.50
Oggetto: manifestazione per il centro sociale autogestito

La manifestazione per il Centro Sociale a Trieste e'
partita oggi alle 16.45 da Piazza Goldoni con la presenza
di 350 giovani.
Subito dopo la partenza del corteo all'incrocio tra la via
Carducci e la via Battisti sono partite due violentissime
cariche da parte delle forze dell'ordine senza alcuna
provocazione dei manifestanti. Al termine dell'intervento
un giovane e' rimasto a terra con trauma cranico ed una
ferita lacero contusa alla testa che ha necessitato vari
punti di sutura. Ad un'altra manifestante e' stato rotto un
polso. Un altro giovane ha dovuto ricorrere alle cure dei
sanitari per contusioni varie provocate dalle cariche.
Il corteo e' proseguito senza altri incidenti ma con molto
nervosismo tra le forze dell'ordine, fino al teatrino dell'
ex-Opp.
E' stato ribadita da parte dei manifestanti l' intenzione di
concludere la vertenza per il Centro Sociale a Trieste
entro lunedi' 18 marzo 1996 data in cui si terra' un nuovo
incontro in Prefettura tra rappresentanti del Comune,
della Provincia e del Colletivo Spazi Sociali.
Dopo due anni e mezzo di inutili trattative e vane
promesse, il risultato e' stato solo quello dell' abuso della
forza. La questione dell' apertura di uno spazio sociale
autogestito non puo' continuare ad essere delegato a mero
problema di ordine pubblico.
I bisogni sociali necessitano di risposte concrete. Da
Lunedi' se non verra' trovata una soluzione, il centro
sociale torneremo a prendercelo da soli.
Qualsiasi valutazione se ne voglia dare, il corteo di oggi
da' la misura del fortissimo disagio che stanno vivendo i
giovani di questa citta', ormai stufi di sentirsi ripetere che
in una citta' cosi' "vecchia" non c'e' spazio per loro.

Collettivo Spazi Sociali - via Torretta, 1- Trieste -
infotelfaxmodem: +40-306159

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5) Milano Leoncavallo
COMUNICATO STAMPA

Nella notte tra mercoledi' e giovedi' un equipaggio
presuntamente della questura di Milano ha costantemente
tentato di impedire l'affissione dei manifesti relativi al
18=F8 anniversario della morte di Lorenzo Iannucci e
=46austo Tinelli, uccisi il 18 marzo 1978 in Via Mancinelli.
Comportamenti gia' piu' volte denunciati da altre
associazioni e forze politiche cittadine, resi ancor piu'
strani e gravi dall'avviata campagna elettorale,
configurando un trattamento differenziale lesivo della
liberta' di espressione e di propaganda politica.
I temi di cui il manifesto in questione, di seguito
riprodotto, rendono inoltre legittimo il sospetto che vi sia
la volonta' di mettere la sordina ad una campagna per la
verita' su fatti che vedono coinvolti servizi segreti e arma
dei carabinieri, neofascisti e depistatori noti ad altre
vicende nazionali.
Rimandiamo all'assemblea pubblica di domani sera, 15
marzo, alle ore 21.45 presso il Centro Spciale
Leoncavallo, cui parteciperanno Daniele Biacchessi,
giornalista di Italia Radio, autore del libro di prossima
pubblicazione su Fausto e Iaio, Umberto Gay, Danila
Tinelli e Maria Iannucci.
Ricordiamo infine il corteo che sabato 23 marzo si
concentrera' in Via Mancinelli alle ore 15.30.

CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO

*** *** ***
Segue il testo del manifesto:

NO ALL'ARCHIVIAZIONE

Il 30 aprile l'inchiesta sull'omicidio di Fausto Tinelli e
Lorenzo Iannucci verra' archiviata.
E' la stessa fine di molte altre viende legate alle stragi
d'italia, da Piazza Fontana a Ustica.
Questo nonostante gli assassini neofascisti siano stati
identificati e riconosciuti come uomini controllati dai
servizi segreti. Nonostante i pesanti silenzi dell'arma dei
carabinieri sull'operazione di Via Montenevoso, che si
intreccia con quel lontano omicidio del Casoretto.
E' il segno palese di una giustizia a senso unico:
impunita' per gli autori delle stragi di stato e invece
processi e condanne contro l'opposizione sociale.

CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO
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6) Bologna - Presidio antifascista

Ieri 16 marzo 1996 si e' tenuta una conferenza
patrocinata dal quartiere Saragozza (AN - FI)
titolata
La Storia della nostra repubblica - Istria e Dalmazia. (?)
tra i relatori:
Luigi Papo boia fascista responsabile di eccidi in istria e
per questo condannato a morte dai tribunali jugoslavi
Caudio Schwarzenberg presunto sindaco in esilio del
libero comune di Fiume (?)
tra i partecipanti la melma dei fascisti bolognesi.

Il Dibattito ha pero' dovuto svolgersi in stato d'assedio per
la presenza attiva di un presidio che ha raccolto
compagni e cittadini antifascisti del quartiere Pratello.
Gia' durante la notte le serrature della sala di quartiere
erano state opportunamente sigillate con chiodi e silicone.
Tra slogan e accenni di cariche da parte di un nutrito
schieramento di sbirri la strada e' stata tenuta per diverse
ore, mentre dalle finestre di alcune abitazioni sono stati
esposti amplificatori che rimandavano canti partigiani.
Mentre permaneva il fronteggiamento con i poliziotti, a
qualche isolato di distanza saltava un banchetto di
raccolta firme di msi fiamma tricolore; i militanti fascisti
pur armati di catene son riusciti a prendersi qualche
ceffone e a perdere la bandiera-vessillo del partito che
poco dopo e' ricomparsa al presidio per essere bruciata tra
i lazzi dei compagni.

ecn Bologna
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