(it) LUTHER BLISSET E LA GRANDE TRUFFA

arcangelo (alicin@teseo.it)
Wed, 13 Mar 1996 17:51:57 +0100


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da ECN-NEWS

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LA GRANDE TRUFFA ALLA MONDADORI
ovvero: Come fu che Luther Blissett e le edizioni Castelvecchi, grazie ad un'assidua opera di circonvenzione di incapace, rifilarono un libro-sola alla piu' grande casa editrice italiana, adoperandosi poi per farlo stroncare dalla stampa prima ancora che giungesse in libreria.
Un resoconto di come Giuseppe Genna, "l'unico maschio che e' riuscito a ciularsi la Pivetti a parte l'ex-marito"
(parole sue, 14/9/1995), fu contattato e plagiato via E-mail dal noto terrorista culturale.
Ora che il sedicente "libro di Luther Blissett" Netgeneration e' stato recensito, spolpato, variamente stroncato e necrotizzato dalla stampa (cfr. "Chi ha paura di Luther Blissett?" su La Repubblica di venerdi' 8 marzo u.s. e "Blissett rapito" su Il Manifesto dello stesso giorno), ed e' stato svelato per la stronzatina che e' sempre stato, io, Luther Blissett, fiero della miserrima figura da "ultima arrivata" messa in saccoccia dalla Mondadori, posso raccontare tutti i retroscena di questa beffa, non prima di aver riportato tutti i passaggi piu' divertenti dei
suddetti articoli, sottolineando i punti in cui i giornalisti si sono avvicinati alla verita':
<<Chi ha letto la bozza di Netgeneration ne e' uscito con un vago senso di nausea da banalita' post-situazionista - un mini Baudrillard che parla di trash, Internet, Tarantino, Cybersex con il tono di Captain Kirk per un
programmino giovanile di Italia 1. Si e' seriamente chiesto se Luther Blissett si fosse rincoglionito o dissociato da se stesso. Oltretutto ha dovuto sorbirsi la cornice kitschissima del "manoscritto disperso e ricomposto" dal curatore Giuseppe Genna, vero colpo basso all'intelligenza del lettore [...] [se, come e' piu' probabile], il libro l'ha scritto Genna e l'ha stampato Mondadori, entrambi non ci fanno una bella figura. [...perche' Blissett scrive] con il tono assertivo del manifesto giovanilista e internettista (pieta'!)?...E' una bufala il libro di Mondadori? *E SE
FOSSE UNA BUFALA DI BLISSETT?* Oppure: puo' Blissett rinnegare Blissett?
"Ovviamente no - ci ha risposto lui stesso al telefono - La cosa veramente squallida e' che questo libro ha il copyright, diritti d'autore e tutto il resto". Il giorno dopo ha mandato un fax battagliero: Mondadori
rassegnatevi, quest'Oscar non lo vincerete! Guerra santa contro i cani da copyright!>> Il Manifesto
<<[L'opera] altro non e' se non un assemblaggio di tutto quanto e' stato teorizzato ultimamente in campo controculturale: trash, cyberpunk, transgender. In pratica, un Bignamino dei cataloghi Castelvecchi-Theoria-
Apogeo-Shake, unificato da una glorificazione di Internet piuttosto singolare, dal momento che Blissett agisce preferibilmente attraverso fanzines, rete postale, emittenti private o Bbs [...] A destare le maggiori
perplessita', pero', e' il marchio Siae impresso sull'ultima pagina. Tutti gli scritti di Luther Blissett sono dichiaratamente no-copyright, cioe' liberamente piratabili. Anzi, il multiple name nasce proprio per colpire la
logica del diritto d'autore [...] Giuseppe Genna ha 25 anni, e' stato caporedattore della rivista Poesia e ha fatto il consulente culturale per Irene Pivetti. Quest'estate ha capito (parole sue) "dove va il mercato", si e' connesso con Internet e ha trovato un tesoro: 999 messaggi di Luther e la chiave finale per assemblarli, unitamente all'invito di recarsi dall' Editore. Che ha ricevuto e pubblicato. Possibile?
Sono possibili, in realta', due cose: *O LUTHER BLISSETT HA DAVVERO BEFFATO MONDADORI RIFILANDOGLI UN LIBRO MALDESTRO*, o c'e' stata l'operazione inversa, unita al tentativo furbetto di cavalcare la tigre del giovanilismo [...] Sarebbe interessante sapere a chi dovrebbero andare i diritti... Blissett afferma: "Cio' che l'industria dello spettacolo mi deve, lo deve ai molti che io sono. Molti soldi perche' io sono molti". Mondadori deve prepararsi a mettere mano al portafogli? O, nel caso contrario, rischia di essere il primo editore ad incorrere nella violazione del no-copyright?>>
La Repubblica

L'estate scorsa iniziai a ricevere alla mia E-mailbox (nav0243@iperbole.bologna.it) messaggi firmati da un certo "Scaligero", che mi faceva domande stupide e seccanti (ad esempio: "Cosa ne pensi del libro+ Complotti di Maurizio Blondet?", o "Cosa pensi dello B'nai Brith e delle altre lobby ebraiche?", o ancora: "Luther Blisset [sic] e' consociativo oppure vuole rompere con le consuetudini della Prima Repubblica?"). Dopo due o tre risposte brusche sul genere di: "Vade retro, nazista!", Scaligero mi scrisse che era meglio "chiarirsi": disse di chiamarsi Giuseppe Genna, cerco' di scagionarsi dalle mie accuse di razzismo, e disse che aveva cominciato a "navigare in Internet" perche', grazie ad alcuni "agganci e spintarelle" (sic) aveva la possibilita' di pubblicare un saggio sulle "culture di fine millennio" per una grossa casa editrice milanese. Ecco uno stralcio del suo (sgrammaticato) messaggio:
<<E' gia' da un po' di tempo che sento nominare Luther Blisset [sic]. Ho chiesto di "te" dentro dei newsgroup e mi e' arrivato qualche messaggio che puo' servirmi. Se vuoi te li riposto cosi' vedi di cosa si tratta. Sul serio
posso arrivare nei posti che contano...>>
A riprova di cio', si defini' "uno stretto collaboratore di Irene Pivetti" e aggiunse con una certa volgarita' sessista: "c'era pure del tenero...anzi, del duro". E' probabile che si prendesse simili confidenze perche' e' noto che Luther Blissett detesta i partiti e la politica istituzionale, nonche' i valori cattolici di cui la Pivetti si fa portavoce... Verissimo, ma preferisco la Pivetti ad uno squallido tanghero maschilista come Genna!
Non gli risposi. Non mi interessava informarlo di alcunche' (era evidente che non sapeva niente di niente del Luther Blissett Project, ne' sapeva dove cercare informazioni...Tanto piu' che il libro di Luther Mind Invaders non era ancora uscito). In quei giorni, nell'ambito del Progetto, si discuteva molto dei probabili tentativi di "recupero commerciale" di Luther Blissett da parte della grande industria editoriale: era dato per scontato che, dopo tanto can-can mediatico sul nome multiplo, prima o poi qualcuno avrebbe tentato di imporvi un copyright e farci i soldi. Questo non riguardava solo Luther, ma tutto quanto scoperto e pubblicato negli anni scorsi da piccole case editrici come Castelvecchi, Synergon, ShaKe... I rapaci del grande business si sarebbero mossi per recuperare il "movimento"... Bisognava dunque giocare in anticipo, con una Grande Truffa che - come in certe arti marziali - spingesse l'avversario ad attaccare, rivoltandogli contro l'impeto dei suoi colpi.
ILLUMINAZIONE! Genna! Perche' non usarlo come "cavallo di Troia"? Se era vero che aveva degli "agganci", era possibile spacciargli materiale avariato e indigeribile, e convincerlo a "trattarlo" per la pubblicazione. Proposi
questa "stangata" ad altri Luther sparsi nella rete, tra cui quelli annidati nella casa editrice di Alberto Castelvecchi: l'idea era quella di far spendere i soldi all'Editore, attaccare violentemente il libro prima ancora della sua uscita, ridicolizzare Genna e i suoi "agganci", e infine rivendicare la beffa.
Dopo il successo di Brizzi, Culicchia e altri scrittori gggiovani lanciati da piccole case editrici, la situazione era propizia: era chiaro che le major si stavano muovendo alla conquista del mercato della "Controcultura".
Immaginammo dunque che Editori kolossali e generalisti come Mondadori o Rizzoli, noti per attuare politiche editoriali onnivore e indiscriminate, non sarebbero andati tanto per il sottile, e avrebbero pubblicato qualunque
omogeneizzato di logori cliches "alternativi" (il Cyberpunk, Internet, ecc.).
Ancora piu' prevedibile era il fatto che costoro non avrebbero mai rinunciato ad apporre al libro la maledetta "c" cerchiata e il timbro SIAE. Perfetto: li si sarebbe attaccati proprio su questo.
Non prima di aver ravanato nel pattume di vecchie fanzines e aver assemblato un po' di porcherie prese da vari IRC di Internet, alcune personalita' di Luther Blissett contattarono Scaligero. Il resto e' documentato dallo stesso
Genna nel suo libraccio, illeggibile accozzaglia di pattume maleodorante.
L'opera di circonvenzione e' durata qualche mese, e devo ammettere che non e' stato facile sopportare la volgare vacuita' del personaggio. Fortunatamente, l'Editore era piu' ignaro che mai (tanto che questo saggio e' stato
pubblicato nella collana "Oscar Narrativa"!), l'editor era disinformato e l'Ufficio Stampa distratto e svaccato. Cosi' il 12 marzo quintali di vecchia paccottiglia - squalificante per chi l'ha pubblicata, perche' il target a cui e' indirizzata ha gia' digerito e defecato quelle cose - raggiungeranno le librerie.
Questa e' l'ennesima prova dell'irriducibilita' di Luther Blissett alla retrograda cultura del copyright. Ci vorra' ancora molto tempo prima che goffi e lenti elefanti come Mondadori colmino la distanza che li separa da piccole unita' mobili e intelligenti. Mi permetto di ricordare a costoro l'apologo della tigre e dell'elefante raccontato da Ho Chi Mihn. Cercate pure di schiacciarci coi vostri tank: farete la fine dell'esercito francese a Dien Bien Phu.
LUTHER BLISSETT

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