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Mauro junior (mauro.jr@iol.it)
Mon, 4 Mar 1996 02:09:50 +0100


L'articolo che segue (Battaglia comunista n.3, uscir=E0 il 13 Marzo) =E8
dedicato al riformismo di Rc, ma mi pare si applichi bene a tesi attualmente
circolanti nell'Autonomia
LA TEORIA DEL RIFORMISMO PERDE COLPI

Dal fronte proletario una costante prevalente nelle organizzazioni
opportunistiche di natura socialdemocratica e=92 la proposizione di teorie=
che
hanno la pretesa di superare la tesi, centrale nel marxismo, della
irriducibilita=92 dell=92antagonismo tra gli interessi della classe operaia=
e
della classe borghese.
L=92opportunismo dei partiti operai, che nelle controrivoluzione stalinista=
ha
trovato la sua piu=92 compiuta applicazione teorica e pratica, ha fatto=
della
=93scoperta=94 della democrazia il fondamento teorico per negare tale tesi.=
In
tal senso si e=92 sempre fatto garante, storicamente, di legittimare la=
forma
democratica dello stato borghese e di negarne la natura di classe, di
favorire entro le sue regole lo svolgimento delle rivendicazioni operaie,
facendo, quindi, del riformismo la propria politica, sostenuta come l=92unic=
a
possibile a tutela degli interessi proletari.
Con tali premesse la politica delle riforme e dei compromessi e=92 risultata
ufficialmente la politica della Sinistra che, pur se originariamente in tal
modo teorizzava un evoluzionismo gradualistico verso la societa=92=
socialista,
inevitabilmente, anche per una logica elettoralistica, ha prodotto un infame
interclassismo con il quale, alla fine, ha dovuto necessariamente rinnegare
ogni finalita=92 =93 sovversiva =93 anche se democratica.
Ma il problema, materialisticamente, non e=92 in termini di principio: la
logica della storia non si sviluppa idealisticamente, bensi=92 sulla base di
determinazioni concrete, storicamente condizionate.
Infatti, sul piano concreto, grazie ad una fase economica di espansione che
ha consentito un maggior benessere sociale, e ad una rimontante affermazione
dell=92ascendente =93 sovietico =93 in senso antifascista, dalla II guerra
mondiale agli anni =9170, tale opportunismo, col PCI innanzitutto, e=92=
riuscito
a sostenere la negazione della tesi di Marx con la esibizione della
conquista di relative garanzie, economiche e politiche.
Con cio=92 e=92 riuscito a mantenere, altresi=92, un controllo sulla classe=
per
avere in cambio un riconoscimento istituzionale.
Senonche=92, la crisi in cui versa il sistema economico mondiale da circa un
ventennio, con la disoccupazione e la precarieta=92 del lavoro salariato che
ha prodotto, sta annullando inesorabilmente quelle garanzie, di cui
l=92opportunismo aveva fatto la propria bandiera, e nel contempo sta creando=
i
presupposti per un suo irreversibile scollamento dalla classe operaia.
La funzione che si appalesa sempre piu=92 in tale contesto per tali partiti=
e=92
quella, sotto la bandiera della democrazia e della conciliabilita=92 degli
interessi borghesi e proletari - in uno del riformismo - di essere portatori
delle istanze del Capitale in seno alla classe operaia, con l=92ambiguita=92=
e
l=92equilibrismo politico che ne deriva e che e=92 sotto gli, occhi di=
tutti.
I loro sforzi, da un lato, sono diretti a conservare una posizione
istituzionale a tutti i costi, la qual cosa ne maschera sempre piu=92 la
natura borghese; dall=92altro lato, sono diretti a mantenere quel controllo=
=93
politico =93 sulla classe, che e=92 l=92unica leva negoziale di cui=
dispongono
verso la borghesia.
L=92impossibilita=92 fisiologica di rappresentare gli interessi presenti, e
ancor piu=92 prossimi futuri, non solo storici ma anche di ordine immediato,
della classe operaia da parte dei partiti della Sinistra procede di pari in
passo con il loro accanimento nel negare che il movimento della dinamica
storica della societa=92 va verso la ionizzazione di questa in due poli
contrapposti, in cui la mediazione riformista non trova alcuna collocazione
legittima.
E piu=92 tale dinamica s=92intensifica, piu=92 diventano vulnerabili le
argomentazioni a sostegno del riformismo.
A prescindere dagli sviluppi che potranno darsi, e lungi dal salutare con
facili entusiasmi gli anni a venire - e=92 ancora lontana la ripresa della
lotta di classe su base diffusa - e=92 evidente in tal senso lo stato
contraddittorio in cui versa, per esempio Rifondazione Comunista che
impersonifica in pieno la funzione dell=92opportunismo, come sopra
tratteggiato, anche in qualita=92 di erede legittimo del PCI.
Tale gruppo, che pur ha fatto e sta facendo, almeno sulla carta, delle
riforme il suo cavallo di battaglia, ad un certo punto confessa la propria
impotenza di fronte all=92incalzare della centralizzazione economica e
politica che il sistema si sta dando.
In un articolo apparso su =93 Il Manifesto =93 del 26/1/96 , dal=
significativo
titolo =93 Una domanda =93 Bertinotti solleva un interrogativo :
=93 In un quadro di crisi sociale drammatica come quello che stiamo vivendo=
(
in Europa ma non solo ), di esaurimento =93irreversibile=94 della classica=
via
riformista, nonche=92 di evidente accumulo di processi coattivi e=
ademocratici
sul terreno politico ed istituzionale, la Sinistra antagonista puo=92=
davvero
andare oltre lo spazio della resistenza, anche estrema, o della protesta ? =
=93
I dati di fatto:
=93 La crisi della democrazia, indotta dai processi di mondializzazione, e=
=92
forse il dato piu=92 macroscopico di questa fase ( . . . . ) tanto che non=
e=92
poi cosi=92 arbitrario affermare che si va esaurendo la democrazia cosi=92=
come
l=92abbiamo conosciuta: cioe=92 un << terreno accidentato>> che poteva,
perfino, farsi <<permeare >>dai rapporti di classe =93 .
=93 La crisi del riformismo, in questo senso, e=92 irreversibile. Non=
significa,
naturalmente, che non ci saranno piu=92 riforme da attuare, o compromessi da
imporre, o conquiste da salvaguardare, significa che non ci sono piu=92=
spazi
per una linea correttiva ed evolutiva del processo di modernizzazione =93.
=93 Il fatto e=92 che (. . . ) questi livelli storici di conquista diventano=
di
fatto incompatibili con la stabilizzazione di lungo periodo rivendicata dal
sistema economico =93.=20
In uno la conferma di fatto di alcune elementari verita=92 che appartengono=
al
patrimonio storico del marxismo rivoluzionario :=20
il riconoscimento della inconciliabilita=92 degli interessi borghesi e
proletari, soprattutto in periodi di crisi : il mantenimento dei livelli di
profitto passa per la riduzione dei salari ;
il processo di centralizzazione economica e politica - quello che Bertinotti
chiama =93 modernizzazione capitalistica =93 - altro non e=92 che una=
conseguenza
della logica della concentrazione capitalistica, necessita=92 indifferibile,
questa si=92 che permea la vita politica.
Ed e=92 puerile ignorare tale verita=92 assoluta e sostenere, per esempio=
che =93
quando la moneta puo=92 essere governata dalle banche, senza che gli stessi
governi possano intervenire in modo efficace nell=92ambito europeo, siamo a=
un
abbattimento della sfera, in se e per se, della sovranita=92 politica =93.
Come se l=92economia non avesse delle regole sue proprie - e quella
capitalistica non avesse come imperativo supremo la ricerca del profitto a
discapito del lavoro - o come se la sovranita=92 politica appartenesse (=
anche
) alla classe operaia!.
- Come le esasperazioni nell=92organizzazione economica e del lavoro, cosi=
=92 le
esasperazioni a livello politico, non sono altro che il riflesso di una
tendenza sottostante e che attiene alla necessita=92 di valorizzazione del
capitale.
Il governo borghese, in genere, e=92 piu=92 democratico in fasi di crescita
economica e piu=92 fascista in fasi di crisi economica, ove si ha piu=92=
bisogno
di controllo della produttivita=92 e delle contraddizioni sociali.
- I comunisti rivoluzionari hanno sempre denunciato il riformismo alla
classe operaia, non perche=92 contrari per principio alle riforme, ma=
perche=92
queste, alla luce dei fatti, non possono costituire delle conquiste
definitive e delle soluzioni alla contraddizione del rapporto Capitale -=
Lavoro.
Ora a Rifondazione come massima organizzazione opportunistica, dopo che ha
svolto istituzionalmente, ieri come PCI, la sua opera di agente della
borghesia all=92interno della classe operaia, dopo che l=92ha illusa di=
poter
essere una classe che nel sistema borghese avrebbe potuto trovare una sua
civile sistemazione attraverso le forme di partecipazione democratica, dopo
che ha in tal modo mistificato i reali rapporti di classe ovvero rapporti di
sfruttamento, dopo che ha contribuito a privare la classe operaia di ogni
tensione antagonista, dopo tutto cio=92 , e dopo aver riconosciuto=
l=92impotenza
della politica riformista di fronte alle esigenze del Capitale, non rimane
altro per =93opporsi alla modernizzazione capitalista=94 che vagheggiare su=
una
alternativa attraverso la riflessione =93 sui paradigmi prospettati dalla
liberazione di nuove relazioni sociali, sottratte al mercato e
all=92oppressione di esso ; di nuove capacita=92 produttive, sottratte alla
devastazione ambientale; di nuovo sapere, sottratto all=92ideologia della
neutralita=92 della scienza e della tecnologia =93.

Peccato non averci pensato.... (8/2/96)=20
=20
Mauro Junior
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