I; Ruta-100 - BREVE CRONOLOGIA DEL 1995 (fwd)

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Sun, 25 Feb 1996 00:26:57 +0100


>From: Collettivo Internazionalista - Torino <salza@inrete.it>

RUTA-100 : BREVE CRONOLOGIA DEL 1995
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16 MARZO Luis Miguel Moreno, segretario dei trasporti e della viabilita'
del Dipartimento del Distretto Federale di Citta' del Messico (DDF),
organizza una riunione con un gruppo di imprenditori che hanno interessi nel
settore della fabbricazione di autobus (Catosa, Casa, Capre, Famsa, Mercedes
Benz, Masa). Moreno li informa che il DDF ha intenzione di cambiare
l'organizzazione del trasporto nella capitale e che in questo progetto gli
imprenditori giocherebbero un ruolo preponderante. La proposta e'
allettante, ma i presenti l'accolgono con una perplessita': che cosa
accadra' con Ruta 100 ed il suo sindacato? Moreno li tranquillizza...
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8 APRILE 5 dirigenti del SUTAUR vengono arrestati con l'accusa di
corruzione. All'inizio il giudice incaricato del caso, Abraham Polo Uscanga,
rifiuta di emettere i mandati d'arresto , perche' secondo lui non esistono
prove sufficienti, ma le pressioni da parte di Saturnino Aguero, presidente
del Tribunale Superiore del DF, lo convincono a dimettersi. I suoi sostituti
procedono immediatamente ad emmettere i mandati di cattura.

9 APRILE La repressione colpisce anche Ricardo Barco Lopez, avvocato del
SUTAUR, che viene arrestato con uno sproporzionato dispiegamento di forze e
rinchiuso insieme agli altri nel Reclusorio Oriente di Citta' del Messico.
Rischiano dai 3 ai 12 anni di carcere. La cauzione richiesta per una
provvisoria scarcerazione ammonta a 10 milioni di nuovi pesos. Il salario di
un dipendente di Ruta 100 e' di 4.500 pesos al mese.=20

Ruta 100 viene posta in stato di fallimento per corruzione e cattiva
amministrazione: si vuole chiudere un'impresa parastatale che, secondo il
diritto messicano, non e' soggetta come quelle private alle leggi sul
fallimento, trattandosi di un servizio pubblico che necessariamente dipende
dal sussidio statale e non ha come obiettivo la creazione di profitto.=20

Senza attendere alcun ricorso contro un atto chiaramente illegale il DDF
annulla il contratto collettivo dei 12.000 lavoratori di Ruta 100. In
pratica le autorita' del Distretto Federale hanno cancellato arbitrariamente
delle relazioni lavorative e decretato la sospensione totale dei diritti
individuali e collettivi dei lavoratori, arrivando ad impedire loro, con
l'aiuto della forza pubblica, l'entrata in servizio e l'accesso alle loro
sedi sindacali, mentre i loro rappresentanti ed il loro avvocato continuano
a rimanere in carcere ed i fondi del SUTAUR congelati dal tribunale. Ai
lavoratori licenziati viene proposta una liquidazione pari al 20% di quanto
previsto prima dell'annullamento del contratto collettivo.

Intanto a Citta' del Messico i trasporti urbani sono nel caos, non
sostituiti con gli stessi mezzi; la gente aspetta ore per non riuscire poi
a salire sull'autobus. Iniziano anche le proteste degli abitanti dei
quartieri periferici, che rifiutano la creazione di un nuovo organismo
pubblico/privato e i tagli dei sussidi al trasporto pubblico, che li
obbligherebbe a pagare il 40% del salario solo per gli spostamenti.

11 APRILE I lavoratori di Ruta 100 manifestano davanti al Tribunale
Superiore di Giustizia del DF. La sede centrale del SUTAUR subisce una
perquisizione, i poliziotti cercano soprattutto foto delle manifestazioni e
materiale politico, poi restano a presidiare la sede per impedirne=
l'accesso.

12 APRILE 4.000 lavoratori manifestano sotto l'emittente Televisa contro
le detenzioni illegali.

13 APRILE Nello Zocalo 12.000 lavoratori di Ruta 100 manifestano a pugno
chiuso ed avvertono che non permetteranno di essere sostituiti da crumiri.
Rifiutano le condizioni del governo sulle nuove assunzioni (solo il 25% del
precedente personale e, per le donne, previo certificato che attesti la non
gravidanza in corso.

Vengono impegnati 300 poliziotti ed un certo numero di crumiri nella guida
degli autobus; alcuni di loro dichiarano di non saperlo fare, ma cio' non ha
importanza: la loro funzione e' "antisciopero".
Il 57% delle pattuglie di polizia del DF viene impiegato per prevenire
blocchi da parte dei lavoratori licenziati. Lo Zocalo, nonostante le
incessanti provocazioni, si trasforma in sede di una partecipata assembla
permanente.

15 APRILE Un'assemblea con migliaia di lavoratori del trasporto urbano e di
loro familiari denuncia che i 274 ex-lavoratori che hanno fatto causa al
sindacato sono stati pagati dal governo. Si acuisce lo scontro con i=
crumiri.

18 APRILE L'MPI manifesta davanti alla Camera dei Deputati per chiedere
l'immediata scarcerazione dei dirigenti del SUTAUR; partono in corteo il
Frente Popular Francisco Villa, la Central Unitaria De Trabajadores , il
Partido Revolucionario del Pueblo e gli studenti dell'UNAM (Universidad
Nacional Autonoma de Mexico); si blocca un centro di raccolta di domande per
l'impiego in sostituzione degli autisti di Ruta 100.

21 APRILE Scoppiano gli scontri. 150 lavoratori di Ruta 100 e gli abitanti
del quartiere Cuautepec affrontano i granatieri che impediscono l'accesso
alla rimessa n=B0 34 dell'impresa chiusa per fallimento. 16 i feriti, 24 gli
arresti. Tra gli altri, aderiscono alle mobilitazioni e solidarizzano con la
lotta dei lavoratori anche la CND, l'Union de Comuneros y Ejidatarios
Emiliano Zapata, la Coordinadora Nacional de los Pueblos Indigenas.

25 APRILE Durante tutta la giornata si susseguono cortei che, partendo
dalle varie zone della capitale e con la partecipazione di organizzazioni
indigene di Veracruz, Oaxaca, Chiapas, confluiscono tutti allo Zocalo

27 APRILE 150 studenti dell'UNAM sequestrano 3 autobus di Ruta 100 ed un
centinaio di studenti della Preparatoria occupano la rimessa n=B0 20 .

28 APRILE Si manifesta sotto la sede di Televisa contro le menzogne diffuse
sul caso SUTAUR e contro l'uso distorto dell'informazione.

MAGGIO I lavoratori di Ruta 100 partecipano in massa all'immensa
manifestazione autorganizzata contro le politiche economiche del governo e
l'intervento miltare in Chiapas.
Nasce il Coordinamento Intersindacale 1=B0 Maggio.

13 GIUGNO I principali dirigenti del SUTAUR ancora in liberta' vengono
arrestati con un dispiegamento di 40 poliziotti armati di mitragliatrici,
che senza esibire alcun ordine di arresto, brutalmente, a spintoni, botte ed
insulti, li trasferiscono al Reclusorio Oriente.

18 GIUGNO La sede legale di SUTAUR durante la notte viene perquisita e
saccheggiata, gli archivi rivoltati, importanti documenti vengono rubati, in
particolare quelli relativi alla personalita' giuridica del sindacato.

20 GIUGNO Abraham Polo Uscanga, che aveva continuato a denunciare
pubblicamente le arbitrarieta' commesse contro Ruta 100 e le violazioni alla
sua indipendenza di magistrato, che per questo era gia' stato sequestrato,
picchiato, minacciato di morte, viene assassinato con un colpo di pistola
alla nuca. Uscanga era molto conosciuto e stimato per la sua lunga
attivita' nella magistratura. Lo scandalo e' enorme.=20

29 GIUGNO Si svolge a Citta' del Messico l'imponente "marcia del silenzio",
per rendere omaggio postumo ad Uscanga ed esigere le dimissioni del reggente
ella capitale Oscar Espinosa Villareal e del Presidente del Tribunale
Superiore di Giustizia del DF Saturnino Aguero, da tutti considerato il
mandante principale dell'omicidio. Pochi giorni dopo Aguero e' costretto a
dimettersi.

AGOSTO I lavoratori di Ruta 100 partecipano attivamente alla
pubblicizzazione ed allo svolgimento della Consulta Nazionale per la Pace e
la Democrazia lanciata dall'EZLN.

16 NOVEMBRE L' Assemblea dei Rappresentanti del Distretto Federale approva
la " Legge del Trasporto", che con la rinuncia di fatto degli organismi
statali a prestare direttamente questo servizio, mira a liquidare Ruta 100.

21 NOVEMBRE Il SUTAUR lancia un appello per l'integrazione in un fronte
comune di lotta di tutti i movimenti di opposizione alla politica
neoliberista del regime. Confluiscono alla convocazione 50.000 lavoratori,
contadini, indigeni, venditori ambulanti e membri di organizzazioni urbane e
sociali (vedi allegato).

7 DICEMBRE Lavoratori di Ruta 100 occupano in modo pacifico 13 ambasciate e
la sede dell'Unione Europea a Citta' del Messico per sollecitare
l'intervento di governi stranieri e di organismi internazionali a favore
della liberazione immediata ed incondizionata dei loro dirigenti e del loro
avvocato (anche Amnesty International ha denunciato il caso), della
riassunzione degli oltre 11.000 licenziati, del blocco degli indebiti
interventi sul loro patrimonio sindacale, del pagamento dei salari
arretrati. I lavoratori vengono fatti sgombrare da molte ambasciate; si
distingue in particolare l'ambasciatore italiano Mario Maiolini, che li
butta fuori a spintoni.

Sarebbe troppo lungo elencare tutte le manifestazioni che si sono susseguite
fino ad oggi, praticamente in modo quotidiano nonostante le persecuzioni e
la repressione da parte del governo messicano.
I fatti riportati servono a dare il senso dell'ampiezza del movimento che
si e' sviluppato intorno alla chiusura di Ruta 100 e del livello di
coscienza politica di questi compagni.

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Comitato Internazionalista "E.Che Guevara" - Bologna
Collettivo Internazionalista - Torino
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Consolato Ribelle del Messico in Brescia - Italia

IL CONSOLATO RIBELLEHDEL MESSICO DI BRESCIA HA DA OGGI UN SUO NUMERO DI
TELEFONO CON REGISTRATORE DI MESSAGGI, CHIAMATECI ALLO: 030/40181

EL CONSULADO REBELDEHDE MEXICO EN BRESCIA, ITALIA, DESDE HOY TIENE SU
TELEFONO PARTICULAR CON GRABADORA PARA SUS MENSAJES, LLAMENOS AL NUMERO:
(39)-30-40181

Consolato Ribelle del Messico in Brescia - Italia