Comuniacto Stampa Mov.Stud.-BARI

arcangelo (alicin@teseo.it)
Sun, 18 Feb 1996 11:36:40 +0100


Ciao a tutti,
Vi posto il comunicato stampa del movimento studentesco barese,
pregandovi della massima, possibile, diffusione.

Arcangelo

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COMUNICATO STAMPA
oggetto: gravissime sanzioni disciplinari e penali contro il movimento
universitario barese.

Il movimento studentesco dell'universita' di Bari individua nel Rettore,
nel Senato Accademico, nel Consiglio d'Amministrazione e in quello della
Facolta' di Lettere e Filosofia, quella frangia lobbystica e facinorosa che
oggi si fa tramite dell'ingresso nel nostro Ateneo degli interessi e dei
poteri delle nuove clientele di Alleanza Nazionale.
L'amministrazione tutta e i poteri baronali stanno trasformando
l'Universita' in scuola di una rinnovata strategia della tensione,
utilizzando impunemente tutto quell'armamentario della provocazione
organizzata contro il quale il movimento popolare antifascista ha duramente
combattuto nella storia del nostro paese.

Ad un clima di pesante attacco all'agibilita' politica e democratica nelle
facolta', inagurata sin dall'inizio del suo mandato dal Rettore
'progressista' Aldo Cossu, al progressivo restringimento degli spazi di
intervento e critica degli studenti e dei lavoratori dell'Universita', allo
stillicidio di divieti, ricatti, provocazioni, al trasformarsi delle aule
accademiche in luoghi delle clientele e in succursali degli uffici della
polizia politica, il movimento studentesco ha contrapposto in questi anni la
mobilitazione e la lotta.

IN questa prospettiva, la sera di giovedi 1 Febbraio, insieme a lavoratori
italiani e immigrati, abbiamo aperto le strutture universitarie al sociale,
abbiamo dato vita ad un nuovo e ulteriore momento di lotta e socialita'
contro le politiche di separatezza, esclusione, emarginazione e razzismo
portate aventi dal governo accademico. Contro la logica del territorio come
mercato, abbiamo dato vita ad una disobbedienza civile collettiva che ha
ridato per un giorno liberta', visibilita' e diritto di cittadinanza a chi
vuole vivere l'universita' come spazio sociale pubblico, patrimonio di
saperi e cultura al servizio dei bisogni e dei desideri che attraversano il
tessuto proletario e popolare della nostra citta'.

Di fronte alla scelta gravissima del Senato Accademico di richiedere lo
sgombero manu militari, abbiamo contrapposto il nostro rigido e consapevole
senso di responsabilita', battendo cosi' ogni prurito di revanscismo
scelbiano che stava maturando nelle sale del rettorato ed extra moenia.

L'ira fustigatrice di A.N., il livore dei suoi giovani parvenu nazistoidi,
le strumentali alchimie segrete che attraversano pezzi di apparati dello
Stato e dei potentati cittadini, cercano ora di mettere in moto la VAndea
repressiva contro gli studenti. Il Consiglio di Facolta' di Lettere e
Filosofia, riunitosi lo scorso 6 Febbraio, ha reso noto che il SEnato
Accademico ha promosso una ritorsione giudiziaria e disciplinare contro
numerosi studenti.
L'utilizzo di un Regio Decreto del 1939, pensato e utilizzato, allora come
oggi, contro gli studenti antifascisti, sta per diventare lo strumento per
garrottare con l'espulsione, insieme alle denuncie penali, le avanguardie
di lotta studentesche piu' riconosciute, e, allo stesso tempo, per cercare
di intimidire e devitalizzare le aree sociali e politiche che, nelle
Facolta' e nella citta', rappresentano il movimento di opposizione reale.

SU TRATTA DI UNA VERA E PROPRIA DICHIARAZIONE DI GUERRA, ESPRESSIONE DIRETTA
DI QUELLA CONCEZIONE AUTORITARIA E REPRESSIVA CHE ANIMA IL GOVERNO
NEO-FASCISTA DELLA CITTA' DI BARI DA PARTE DI ALLEANZA NAZIONALE.
LA NOSTRA RISPOSTA SARA', OGGI COME CINQUANT'ANNI FA, UNA NUOVA RESISTENZA
CAPACE DI DIFENDERE, CON OGNI MEZZO NECESSARIO, LA LIBERTA'.

IL MOVIMENTO STUDENTESCO DELL'UNIVERSITA' DI BARI

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