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European Counter Network (Pierangelo.Rosati@iperv.it)
Fri, 9 Feb 1996 14:30:55 +0100


ECN PADOVA NEWS Bullettin - febbraio 1996
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1 - CARNEVALE CONTRO IL RAZZISMO
2 - COBAS SCUOLA - SCIOPERO 10 FEBBRAIO
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CARNEVALE CONTRO IL RAZZISMO
Venezia 15-24 febbraio 1996

In una Venezia sempre piu' chiusa e vuota, sempre piu' difficile da
vivere per settori ogni giorno piu' consistenti, da chi ha lo sfratto a
chi non riesce a pagare affitti proibitivi, da chi ha un reddito sempre
piu' precario e non ha mai potuto andare alla Fenice con biglietto da
200 mila lire, inizia la kermesse carnevalesca.
E' sempre un carnevale ad uso e consumo degli affari, anche se non c'e'
piu' Berlusconi, in cui si usa il palcoscenico di Venezia per una festa
finta, fatta per il business di bottegai ed albergatori.
Vogliamo riportare il carnevale alla sua giusta dimensione, festa della
trasgressione, momento in cui gli esclusi sbeffeggiano i potenti,
momento in cui si rovescia il mondo e ci riprendiamo la citta'. Una
citta' che la giunta Cacciari sta ridisegnando, visto che ormai e'
svuotata dai suoi abitanti, collocando nelle aree contenitori dismessi,
su cui si gioca il suo futuro urbanistico, tutti i poteri (e gli averi)
forti di questo mondo.
Vogliamo intitolare il nostro carnevale all'antirazzismo. In un paese in
cui accadono cose sempre piu' preoccupanti, in cui si emana un decreto
che sancisce diritti e norme giuridiche diverse a seconda del colore
della pelle, vogliamo che questo carnevale sia un momento della nostra
lotta contro le leggi razziali, contro il nuovo schiavismo mascherato
dal termine "immigrazione", per una societa' solidale e multietnica.
I centri sociali Morion e Rivolta hanno chiesto all'amministrazione
comunale spazi adeguati per tenere le proprie iniziative. In un
crescendo di promesse e proposte si e' arrivati all'offerta di una
tensostruttura all'isola del Tronchetto:
per chi da anni fa politica culturale, fuori dalle logiche del profitto
e all'insegna dell'autogestione, non c'e' spazio, se non in un tendone
da circo ai margini della citta'.
MA NOI IL CIRCO LO PORTEREMO IN TUTTA LA CITTA'.

CSO Morion (Venezia) - CSO Rivolta (Marghera)

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COBAS SCUOLA - SCIOPERO
MANIFESTAZIONE NAZIONALE SABATO 10 FEBBRAIO 1996
Roma, p.za della Repubblica ore 10.00

E' stato definito il peggior contratto del dopoguerra quello
sottoscritto dai sindacati Confederali contro la volonta', manifestata e
'misurata' in piu' maniere, dai lavoratori della scuola: sia per la
parte salariale che per quella normativa; sia per la facilitazione delle
iniziative governative collaterali tese all'ulteriore soppressione di
classi e scuole e alla precarizzazione del rapporto di lavoro di tutti e
all'espulsione definitiva di migliaia di precari dopo anni di servizio,
che per l'attacco al diritto di sciopero.
Vi e' soprattutto un'opposizione alla trasformazione della scuola in
azienda, come il processo di privatizzazione in atto presuppone, nella
convinzione che la scuola deve resistere alla distruzione dei diritti
dei suoi lavoratori, allo stravolgimento dei diritti degli studenti e
delle famiglie nella consapevolezza che solo cosi' potra' sollecitare il
riconoscimento di eguali diritti e contribuire a scoprirne nuovi per
tutti, contro la cultura dell'esclusione e della guerra di tutti contro
tutti che sta prendendo piede, anche nelle iniziative istituzionali, nel
nostro paese.
Rendere visibile la nostra protesta nello sciopero e nella
manifestazione e' la disdetta di questo contratto, scaduto per la parte
economica il 31 dicembre 95.
Non accettiamo un contratto che finanzia la retribuzione accessoria per
pochi con la riduzione della retribuzione base per tutti.

CHIEDIAMO
- un aumento in paga base di 400.000 lire nette uguali per tutti (dal
1/1/96, tenendo conto del biennio contrattuale 1996/97);
- indennita' integrativa speciale in paga base ed adeguamento automatico
all'inflazione reale;
- ripristino degli scatti biennali di anzianita';
- subito l'indennita' di vacanza contrattuale prevista.

Ma questa giornata di mobilitazione deve tenere presente il quadro
generale dell'attacco portato alla scuola:
- difesa dei posti di lavoro per gli insegnanti precari contro tutti i
progetti di espulsione definitiva previsti nella Finanziaria;
- blocco di tutti i processi di taglio e "razionalizzazione" (e'
previsto il taglio di altre 11.000 classi con innalzamento ulteriore del
numero di alunni, provocando cosi' la diminuzione di circa 23.000 posti
di lavoro);
- aumento dell'organico ATA;
- ripristino del diritto di sciopero e di piena liberta' sindacale;
- numero massimo di 20 alunni per classe.

Contro la riduzione e la mercificazione del diritto allo studio, per
l'allargamento dei saperi e della formazione diffusa e multiculturale

Comitati di Base della Scuola di Padova e Provincia

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remember Ken Saro Wiwa and the slaughtered Ogoni