Bologna: processati gli occupanti!

Alessandro Lomazzi (dad0872@comune.bologna.it)
Sat, 27 Jan 1996 12:48:50 +0100


Comunicato stampa

Lunedi' 29 gennaio 96 si svolgera' presso il Tribunale di Bologna l'udienza
del processo che vede imputate undici persone con il reato di "Associazione
a delinquere".
La particolarita' di questo processo, il primo di questo genere, e' che
l'attivita' sotto accusa e che sostanzia l'associazione a delinquere e'
l'occupazione di case sfitte.
Ovvero la tesi accusatoria, sostenuta fondamentalmente dalla Digos
bolognese, e' quella che queste persone si sarebbero coordinate per
compiere attivita' illegali, cioe' le occupazioni, con il fine di trarne
beneficio.
In piu', come se non bastasse, Comune e IACP, rappresentate da due noti
penalisti 'garantisti' Bolognesi - l'avv. Trombetti e l'avv. Gamberini - si
sono costituiti fin dalle prime fasi processuali come parte civile!
Questura, Comune e Iacp uniti nella lotta!
Si, nella lotta ad ogni forma di autoorganizzazione che si sviluppa fuori
dalle proprie compatibilita', che esprime senza mezzi termini critiche
profonde alla gestione politica ed economica del territorio.
Non e' questo il luogo per un'analisi della drammatica situazione-casa a
Bologna: lo sanno tutti che il mercato e' inavvicinabile, che la gestione
del patrimonio e' tutt'altro che limpida, che esistono migliaia di
appartamenti sfitti alla faccia di chi non trova casa.
Preferiamo invece spendere due parole sulla gravita' del precedente
processuale: e' la prima volta che una forma di organizzazione di base non
istituzionale viene di fatto equiparata ad una attivita' criminosa,
censurando a priori ogni valutazione sulla natura sociale e politica della
sua attivita'. Questo significa che potenzialmente qualsiasi collettivo di
lotta puo' essere normato direttamente col codice penale se promuove
iniziative oggetto di attenzione giudiziaria, dai picchetti contro gli
straordinari all'occupazione dell'universita'. Questo significa anche che
sempre piu' gli apparati giudiziari vengono a svolgere un ruolo
direttamente politico nella gestione delle contraddizioni sociali,
sostituendo qualsiasi dialettica, istituzionale o meno.
Del resto le istituzioni bolognesi si sono piu' volte dimostrate
all'avanguardia nell'affidarsi alla magistratura, come dimostra un'altro
procedimento pendente contro 127 persone accusate di aver partecipato alle
occupazioni dell'Universita' durante il movimento della Pantera, e che ad
aprile arrivera' a scadenza con la prima udienza davanti al Gip.
Indipendentemente dall'esito del processo di lunedi', indipendentemente
dalle scelte ahe Comune e Iacp riterranno opportuno fare in questa fase
processuale, riteniamo opportuno denunciare la gravita' di questo caso che,
per le sue caratteristiche, deve essere valutato come un caso profondamente
politico.

Per questo convochiamo per
Lunedi' 29 gennaio alle ore 9,30
davanti all'entrata del Tribunale nuovo, una
conferenza stampa
a cui invitiamo i rappresentanti di tutti gli organi di stampa
e di tutte le strutture di base sensibili a queste tematiche.

Alcuni imputati del processo
Bologna 25/01/96

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C E N T R O D I D O C U M E N T A Z I O N E

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Centro di Documentazione Antimperialista "Krupskaja"
VIA LEVANTI 26/B * 40138 BOLOGNA
TEL + FAX 0039 51 6013010 * E-MAIL dad0872@iperbole.bologna.it

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