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Strazzeri Massimo (bdr529@matilde.laboratorium.dist.unige.it)
Tue, 31 Oct 1995 04:44:28 +0100


ANDREOTTI SI ACCOLLA IL BIASIMO

Giulio Andreotti e' alquanto sfortunato. I politici piu' influenti, di
solito, non sono
processati per malcostume politico, tranne quando sono sconfitti in guerra o
durante
un colpo di stato intestino. Nelle democrazie attuali, la consuetudine per
i politici
di primo piano che sono smascherati come ladri e disonesti, e' di dare le
dimissioni,
e affidarsi ai colleghi per essere protetti dalla giustizia.
Il caso del Signor Andreotti ha dei paralleli con quello del vice presidente
degli Stati
Uniti Spiro Agnew nel 1973. Agnew era stato in precedenza governatore di uno
stato
degli USA, dove aveva accumulato una fortuna intascando soldi dei
contribuenti che
avrebbero dovuto essere usati per pagare la costruzione di strade che poi in
realta'
non furono mai costruite, e dividendo i profitti con gli appaltatori.
Negli USA, i candidati alla vice presidenza sono scelti dai candidati alla
presidenza.
Agnew non era politicamente interessante, date le sue crociate sulla
degenerazione
morale di attivita' come la musica popolare, ed e' provato che Richard Nixon
scelse
Agnew come candidato a vice presidente durante il suo secondo termine per
proteggere la
propria posizione. I nemici di Nixon sapevano che se fosse stato incriminato o
assassinato, sarebbe stato sostituito dal terribile Agnew.
Dopo l'uscita di scena di Agnew, Nixon duro' meno di un anno. Agnew
sfuggi' alla
prigione grazie ad un tipico patto mafioso (soldi in cambio di aiuto) e
trasformo'
il suo hobby in una professione remunerativa, lanciando crociate sulla
degenerazione
morale in libri e conferenze.
Se le accuse contro Andreotti si dimostreranno vere, sara' sfortunato
quanto Agnew,
che fu venduto da altri colleghi ladri in custodia per altri reati. Per la
legge
Italiana e' troppo vecchio per essere mandato in prigione, cosi' il fatto di
sfuggire
alla galera per reati che prevedono il carcere puo' essere un'altra
somiglianza tra i
due casi.
Lo stesso gruppo di membri della Democrazia Cristiana e' stato al potere
in Italia
per quasi 50 anni, dividendosi i lavori tra di loro ogni volta che il
governo cadeva.
In qualita' di membro di questo gruppo, Andreotti ha ricoperto a turno ogni
tipo di
carica ministeriale, inclusi sette diversi mandati come primo ministro. E'
dimostrato
che fossero una banda criminale e che Andreotti fosse stato scelto per
accollarsi il
biasimo perche', essendo troppo vecchio per andare in prigione, aveva meno
da perdere
dei suoi colleghi piu' giovani. D'altra parte, e' piu' credibile come uomo
della mafia
perche' la sua base politica e' in Sicilia, e perche', come molti Mafiosi,
e' un cattolico
osservante e va a messa tutte le mattine.
La vasta maggioranza dei politici di punta obbedisce alla legge, che non
e' una
sorpresa. Loro fanno la legge. Il caso classico e' quello di Hitler,
autorizzato dal
parlamento a fare le leggi a suo piacimento (molti dei suoi statuti, incluse
alcune leggi
assurde e razziste, sono ancora nei libri di diritto Tedeschi).
Naturalmente, ebbe
l'opportunita' di <illegible> le proprie attivita'. <illegible> altri
<illegible>
ha cosi' tanto potere personale assegnato tramite un processo democratico, ma
i politici di punta, in generale, fanno le leggi collettivamente, e sarebbe
soprendente se facessero delle leggi a cui molti di loro non si uniformassero.
Obbedire alla legge, comunque, non e' come essere innocui.
Agnew si gingillo' con pochi milioni di dollari. Truman ordino' di sganciare
due bombe
atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Agnew ha infranto la legge. Truman l'ha
rispettata.
Chi ha fatto piu` danno?
La maggior parte di noi che viviamo in democrazie crede che, sia per abitudin e
che per educazione, che la democrazia e` la sola alternativa ad una
dittatura arbitraria.
Ci sono leggi a cui persino i membri del governo sono soggetti, come e' provato
dal fatto che Andreotti e' stato arrestato dopo essere stato un membro del
governo per cinquant'anni, e sconfitto alle elezioni. Se non appreziamo le leggi
possiamo difenderci eleggendo un nuovo governo nelle successive votazioni, e
se il
nostro appello ha successo, il nuovo governo puo' cambiare le leggi.
Noi gente normale siamo stati convinti a credere di essere troppo stupidi e
deboli
per governarci da soli, ed e' questo il motivo per cui i politici eletti ci
governano.
Detto questo, si potrebbe pensare (ed e' una conseguenza logica) che i
politici, o
per lo meno coloro che raggiungono il governo, siano tali esempi di saggezza
e virtu'
da essere capaci di governare non solo se stessi, ma anche noi gente comune.
E che,
in tempo di elezioni, la maggioranza di noi, gente debole e stupida, diventi
collettivamente abbastanza virtuosi e saggi da scegliere i politici migliori.
Ma, naturalmente, nessuno che ci rifletta sopra ritiene che i politici, o
governanti
non eletti come capitalisti, giudici, generali, siano tali esempi di virtu'
e saggezza.
La giustificazione data per la democrazia ammette che essa non sia perfetta,
ma che
nessun modo alternativo di organizzazione della societa' possa migliorare la
maggior parte
della gente comune.
Noi non siamo d'accordo. Riteniamo che una societa' di gente comune, se
non affidasse
il proprio potere ai politici o qualsiasi altro, ma se anzi co-operasse per
il proprio
vantaggio, darebbe molte piu' scelte alla gente comune di quanto possa la
democrazia.
Alcuni avversari dell'anarchismo insistono che non abbiamo voce in
capitolo a meno di
non specificare in dettaglio la costituzione della societa' che vogliamo.
Malatesta scrive di persone che vogliono sapere in quali giorni della
settimana gli
abitanti di anarchia si taglieranno le unghie. Ma, naturalmente, non c'e'
maniera logica
per poterlo fare.
Noi possiamo immaginare societa' anarchiche e anche scriverne, ma non
possiamo dire
a individui sovrani come condurre la propria vita. Ne` e' importante che ci
siano domande
a cui non possiamo rispondere. Il solo modo in cui ci possiamo muovere verso
una societa'
anarchica e' cambiare le opinioni sul fatto che sia possibile e
desiderabile, e le opinioni
non cambieranno cosi' velocemente da trasformare la societa' da un giorno
all'altro.
Quello che possiamo fare per muoverci verso una societa' libertaria e
allargare le scelte
della gente qui e ora e' incoraggiare la gente comune a ritirare alcune
misure di
deferenza e consenso dai politici, generali, capitalisti e tutti gli altri capi.
Un modo per fare cio' e' togliere la gente dalla superstizione che
politici di successo
siano virtuosi. Siamo grati al Signor Andreotti per averci aiutato a
conseguire cio'.