Milano 25.10.95
COMUNICATO STAMPA DEL CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO
IL TRIBUNALE DELLA LIBERTA' CONFERMA 9 ARRESTI CAUTELARI
E' stata depositata nella giornata di ieri presso la Cancelleria del
Tribunale di Milano, la sentenza del Tribunale della Liberta' riguardo le
45 richieste di custodia cautelare chieste dal PM Pomarici per
altrettanti appartenenti al movimento antagonista milanese.
La sentenza, di cui abbiamo potuto leggere l'esatto contenuto
nell'articolo in cronaca milanese de Il Giornale di oggi, che ancora
prima degli imputati e degli avvocati del collegio difensivo, ha
avuto modo di averne visione, in palese violazione dei piu' elementari
diritti degli imputati, ribalta completamente quello che il Tribunale di I
grado aveva stabilito. Vengono infatti accettate le richieste di arresto in
carcere per 4 compagni e di arresti domiciliari per altri 5. Si tratta di
un atto gravissimo, mai richiesto ne' avvenuto negli ultimi 10 anni, che
evidenzia come una parte della Magistratura milanese stia giocando carte
pesantissime per togliere qualsiasi spazio diagibilita' all'opposizione
sociale di questa citta'. La sentenza va ulteriormente a ribadire come
stia andando avanti l'inaccettabile tentativo della Magistratura di imporre
meccanismi di differenziazione, colpendo un corpo specifico di compagni
di cui si sostiene la pericolosita' sulla base del numero delle
denunce accumulate, e alle quali, non imentichiamolo, non e' mai stato
dato corso tramite processo, nel solco della tradizione
dell'emergenzialismo che domina nel paese. Appare inoltre ovvio come il
terreno dello scontro tra le istiituzioni di questo paese e le
lotte politiche dell' opposizione sociale stia sempre piu'
privilegiando il terreno processuale e delle aule di Tribunale, dopo che
fallimentari sono risultate le politiche volte ad annullare la nostra
presenza nei territori.
Sentenze politiche, dunque, che al di la' delle motivazioni espresse
evidenziano come nel vuoto di poteri al momento in atto nel paese, si stia
sostituendo quell'organo della Magistratura che da diversi anni sta'
evidenziando motivi dell'agire che sono strettamente e palesemente politici.
Mentre sono in via di definizione le iniziative piu' immediate e a breve
periodo per contrastare questa manovra, proporremo nella sede del
prossimo convegno nazionale dei centri sociali, previsto a Firenze il 28 e
29 ottobre, un CORTEO NAZIONALE da tenersi a Milano in data 11 novembre,
che denunci la reale portata e il significato di questi arresti, da
inserirsi nelle piu' vaste manovre che stanno colpendo sempre piu'
pesantemente precisi strati sociali, a partire dai malati di AIDS, di fatto
condannati a morte dalla recente sentenza della Corte Costituzionale che
prevede gli arresti in carcere, fino al recente disegno di legge
sugli immigrati che prevede il meccanismo dell'espulsione anche solo
sulla base del semplice "sospetto" della possibilita' di
commissione di reati.
LA REPRESSIONE NON FERMA L'OPPOSIZIONE SOCIALE
CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO
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