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(it) fdca-nordest: Francia: e ora bloccare tutto!

Date Tue, 31 May 2016 13:51:20 +0300


I sindacalisti dell'appello «On bloque tout!» hanno tenuto il loro meeting giovedì 19 maggio, nella serata di una nuova giornata di sciopero. Nella grande sala Croizat della Borsa del Lavoro di Parigi, c'erano 200 militanti, riunitisi per discutere sulle mobilitazioni in corso. ---- Lanciato lo scorso 22 marzo, l’appello sindacale « On bloque tout! » ha incontestabilmente coinvolto ad oggi il movimento sociale in corso con più di 1500 firmatari....di oltre 100 strutture sindacali (per la maggior parte della CGT, della CNT, della CNT-SO, di SUD-Solidaires). ---- Con un sito ed una pagina Facebook molto attivi, con l'invio di migliaia di adesivi ai quattro angoli del paese, con i contributi regolari del Collettivo promotore che hanno cadenzato le notizie sulle lotte in corso (sulla repressione, sul proseguimento degli scioperi…), l’appello è oggi un filo conduttore che collega centinaia di realtà sindacali al di là delle sigle di appartenenza.

In alcune città (Marsiglia, Nantes…) sono nati dei collettivi composti da militanti della CGT, della CNT, della CNT-SO, della FSU e di SUD-Solidaires. Si può dunque ritenere che l'appello ha contribuito a definire la prospettiva del blocco dell'economia quale condizione per un movimento vincente. E' questo che più o meno ha sollevato grande interesse per questo incontro di mobilitazione del 19 maggio.

Hanno aperto il meeting due interventi "tematici", uno sulla repressione contro il movimento, l'altro sui collegamenti intercategoriali a partire dall'esempio di Saint-Denis (93). E' seguita una serie di interventi sullo stato della mobilitazione da parte di sindacalisti di SUD e della CGT di diverse categorie — ferrovie, Poste, trasporti aerei, scuola, studenti, commercio — che hanno permesso di cogliere meglio le difficoltà...ma anche la volontà di lottare!

Hanno preso la parola anche la CNT, la CNT-SO, la tendenza intersindacale Émancipation e l’Union syndicale Solidaires. Infine, ad una rapida sintesi della proposte emerse sono seguiti interventi che hanno sottolineato la necessità di costruire la convergenza degli scioperi e di bloccare l'economia.

Quali indicazioni sono uscite da questo incontro?

Prima questione, sensibile, la resistenza alla repressione che rimane di grande attualità: nel corso della riunione è stato comunicato l'arresto di cinque compagni studenti di Solidaires, la perquisizione dei locali di Solidaires a Ille-et-Vilaine, e, cosa più grave, la carcerazione preventiva di un compagno dalla CGT Valenciennes. Dobbiamo organizzare sempre più la necessaria solidarietà inter-sindacale.
Tra gli annunci della serata, il blocco delle raffinerie ha suscitato gli applausi di tutta la sala. Considerato che i blocchi dell'economia in numerose città fanno ormai parte integrante dello spettro delle mobilitazioni, la strategia proposta dall'appello « On bloque tout! » si integra pienamente nella realtà della lotta.

Resta la questione dello sciopero. Pochi interventi hanno chiesto un appello per l'indizione dello sciopero generale da parte delle "direzioni" sindacali, visto che lo sciopero "a comando" non è uno scenario possibile (nè auspicabile)....semplicemente perchè occorre convincere la base sindacale -e nei posti di lavoro- di smettere di lavorare anche solo per un paio d'ore!

Tuttavia, tutti hanno dichiarato che lo sciopero generale non sia una tappa che si possa scartare. Si tratta semplicemente di fare il più possibile nella realtà delle mobilitazioni nei nostri luoghi di lavoro e di articolare scioperi, blocchi di massa ed esperienze di auto-organizzazione.

Théo Roumier (collettivo promotore dell'appello « On bloque tout! »)
(traduzione a cura di ALternativa LIbertaria/fdca - Ufficio Relazioni Internazionali)
Link esterno: http://www.alternativelibertaire.org/

http://fdca-nordest.blogspot.co.il/2016/05/francia-e-ora-bloccare-tutto.html
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