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(it) CUB, ECCO PERCHE' DOMANI SCIOPERO TUTTA LA GIORNATA!!!

Date Fri, 28 Nov 2014 19:52:09 +0200


Concentramento su Bologna h.9 Piazza Re Enzo. ---- Sull'art. 18 si è costruito una densa cortina di fumo, artificiosamente e in modo da distrarre i lavoratori dai veri e pressanti problemi di questo paese. ---- In Italia così come in Europa c'è un grosso deficit di democrazia, in questo contesto e grazie alla crisi di domanda e la crisi economica, si vuole come da sempre far pagare ai più deboli e ai lavoratori la fetta più grossa, e così la merce di scambio è diventato l'art. 18. ---- Per capire come sono andate le cose bisogna rivedere la storia degli ultimi 20 - 25 anni di questo paese, le contraddizioni atroci che ci hanno contraddistinto e quanto si è fatto per disperdere tutto quello che si era costruito e conquistato. ---- E ci dicono che ora la colpa è dei lavoratori delle organizzazioni che ne difendono i diritti.

Nulla si dice della perdita del potere di acquisto - 60% circa e, addirittura, si additano i lavoratori a tempo indeterminato come i colpevoli del disastro!!!

Ci raccontano la bugia che non possono esistere lavoratori garantiti e non, nulla si dice invece della perdita dei diritti, nulla si dice delle peggiorate condizioni di lavoro ecc.

L'art. 18 dunque è stato preso come il baluardo, la "Linea Maginot" da affossare perché pare che l'Italia non cresce per questo motivo, non cresce e non crea lavoro, ovviamente la norma in questione è diventata il capro espiatorio, non si tiene per nulla in considerazione il quadro globale, il paese è in mezzo al guado, un giovane su due è senza lavoro e il trend è in crescita, e non da ora ma si può dire da sempre grazie ad una classe dirigente - politica, sindacale, imprenditoriale e amministrava - incapace di trovare una qualsiasi soluzione salvo che per i loro tornaconto.

Una classe dirigente miope ma soprattutto avida che per anni ha succhiato soldi e direi anche sangue ai deboli mentre le corporazioni si sono sempre di più consolidate fino a diventare i veri padroni.

L'Italia rimane incompiuta sul piano dell'architettura costituzionale infrastrutturale e sociale: la Scuola, l'Università la Giustizia l'Economia la sanità ecc. sono ferme da tempi immemorabili, si è solo dato l'impressione di vivere in un paese democratico e di diritto (tutto finto) la macchina pubblica è servita solo a pasturare con infinite modalità la pletora dei furbi e dei "figli di puttana" senza un minimo di contropartita per il paese che è degradato sempre di più sino a diventare l'ultimo paese dell'Europa, di un Europa che non c'è, preda della BCE, FMI, della Commissione Europea e dei centri di potere, infine per dirla chiaramente siamo al flop democratico in questa società del capitalismo senile: chi decide non è il popolo sovrano ma appunto organismi creati ad hoc come la cd troika perché i governi della UE sono telecomandati o etero comandati.

Ci si chiede come è possibile che il grande capitale si ingrassi sempre di più, mentre aumentano in maniera esponenziale i salariati anomali (in nero e precari, senza sicurezza e senza diritti e tutele) con paghe da 500 o 600 euro mensili e i lavoratori a tempo indeterminato sempre con meno tutele.

Anche nel pubblico impiego i Lavoratori ormai di fatto hanno un salario di cittadinanza.

La maggioranza dei lavoratori sia pubblici che privati vivono con solo 1200 euro mensili non certo una pacchia, così si sono messe in crisi le grandi conquiste del 900.

Una classe imprenditoriale arpagonica si è impossessata del mondo, circa il 10% della popolazione mondiale possiede più della metà della ricchezza totale c'è una distribuzione della ricchezza totalmente sperequata e se si continua su questa linea temiamo che alla fine verrà gettata l'acqua sporca assieme al bambino, ovvero si sta erodendo in maniera incontrovertibile l'equilibrio faticosamente raggiunto forse alla fine nessuno ne trarrà alcun beneficio.

Chiediamo a tutti di alzare le antenne non bevete quello che vi danno da bere, alzate la coscienza e la consapevolezza, facciamoci parte attiva del cambiamento, un cambiamento equo solidale e giusto, per una distribuzione della ricchezza che tenga in considerazioni i bisogni reali delle persone e non delle avidità.

ECCO PERCHE' IO OGGI SCIOPERO IL 14 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE DI TUTTI!!!

Lo sciopero di tutti finalmente il 14 Novembre, tutti insieme per rivendicare una politica industriale che crei posti di lavoro, una politica sociale che garantisca i cittadini nel lavoro, nelle cure e nell'educazione. I governi che si sono succeduti nel tempo e il governo Renzi in particolare, hanno legalizzato la precarietà e legalizzato solo il licenziamento di lavoratori a tempo indeterminato, così le aziende ricorreranno sempre di più al licenziamento dei lavoratori a tempo indeterminato, per sostituirli con lavoratori precari a vita.

Hanno detto che i lavoratori devono avere pari diritti e invece che aumentare i diritti a chi non li ha, hanno tolto a tutti i pochi diritti che ancora esistevano!

Se continuiamo a rimanere immobili, tra qualche anno saremo tutti senza diritti! In Italia il personale totale impiegato nelle amministrazioni pubbliche ammontava, a fine 2012, a 3.344.000 unità (-4,8% rispetto al 2009). Significa 168.605 posti di lavoro persi e che in gran parte sono stati sostituiti con lavoratori precari o in appalto (precari anch'essi).

La politica di Renzi? Tagli, tagli, tagli....!!!!

Nella scuola la precarietà è alle stelle e la "stabilizzazione" un trucco. Nelle università la ricerca è ormai privatizzata e i ricercatori sono sempre più precari o lavorano come stagisti ad un euro ora.

Lavoratori dei servizi privatizzati si vedono applicare contratti di lavoro sottoscritti da CGIL e CISL che prevedono 2,80 euro netti ora, per una paga netta al mese per 40 ore settimanali di circa 600 euro.

E potremmo continuare così...! Queste politiche vanno spazzate via!!!

Ci occorre lavoro stabile, in condizioni dignitose a salari e stipendi dignitosi!

In opposizione alle attuali politiche del Governo, per la centralità del lavoro, sciopero generale!

CUB SUR Bologna
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Nel febbraio 2011 la CUB ha partecipato alla costituzione della Rete dei sindacati europei alternativi e di base cui aderiscono anche: USI (Italia), SISA (Italia), Solidaires (Francia), CGT (Spagna), Confederacion Intersindical (Spagna), IAC (Catalogna), SUD Canton de Vaud (Svizzera), FAU Berlin (Germania), TIE (Germania).
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