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(it) Palestina-Israele, la lotta unitaria contro il muro della separazione, contro l'occupazione e per la giustizia sociale [en]

Date Tue, 6 Sep 2011 00:05:40 +0200


Palestina-Israele, la lotta unitaria contro il muro della separazione,
contro l'occupazione e per la giustizia sociale [en]
Report del 24.08.11:
Nella regione si trattiene il fiato in attesa del rimpasto di
settembre. Nel frattempo lotte unitarie nelle solite località: a Beit
Ummar, Bil'in, Gerusalemme/Al-Quds, Silwan, Ma'sara, Nabi Salih,
Ni'lin, sulle colline a sud di Hebron, e continuano le lotte per la
giustizia sociale in Israele. Sebbene la tendenza principale della
lotta contro l'austerità neoliberista non copra Gaza e le regioni
palestinesi occupate, tuttavia coinvolge i palestino-israeliani i
quali oltre alle discriminazioni ed al progressivo furto delle loro
terre subiscono anche i colpi del neoliberismo. Nonostante la sospetta
fiammata di scontri militari connessi con Gaza, la lotta la giustizia
sociale in Israele non si ferma, se consideriamo una forte e
silenziosa manifestazione di migliaia di persone a Tel Aviv (da 5.000
a 30.000 manifestanti secondo varie fonti - secondo i mie conti: "uno,
due tre, molti").
Beit Ummar
5 persone sono state arrestate nel corso della manifestazione a Beit
Ummar. Un esponente del comitato è stato picchiato ed ha subito gravi
violenze in stato di custodia. Un attivista internazionale viene
processato oggi insieme ad un palestinese del villaggio nel tribunale
militare di Ofer.
20 agosto 2011, Yousef Abu Maria brutalmente picchiato mentre volano
proiettili veri durante la manifestazione a Beit Ummar su
http://palestinesolidarityproject.org/2011/08/20/yousef-abu-maria-brutally-beaten-as-live-ammunition-used-at-beit-ommar-demonstration/
20 agosto 2011 - i residenti di Beit Ummar, supportati da attivisti
Israeliani ed internazionali, si sono radunati per una manifestazione
pacifica in solidarietà con Gaza, dopo i recenti raid aerei di Israele
che hanno ucciso 14 persone, tra cui il 13enne Mahmoud Abu Samara.
Quando la manifestazione ha cercato di attraversare i campi di Beit
Ummar in direzione dell'insediamento illegale di Karmei Tsur, i
militari israeliani hanno risposto col estrema violenza, sparando
proiettili veri contro i manifestanti, granate assordanti che hanno
incendiato l'erba intorno.
I soldati hanno arrestato un totale di 5 manifestanti, tra cui Yousef
Abu Maria, un esponente del comitato popolare di Beit Ummar e del
comitato organizzatore del PSP. E' stato gettato a terra, gli hanno
rotto un braccio (foto sopra) per terza volta in un anno. I soldati
poi hanno cercato di ammanettare Yousef, nonostante l'evidente stato
di agonia. Anche Majde Zageek, un altro esponente del comitato
popolare e del comitato organizzatore del Centro per la Libertà e la
Giustizia è stato arrestato insieme a 2 israeliani e ad un
internazionale.

Nel momento in cui scrivo, i 5 sono tutti ancora in stato di custodia.

Questa brutale violenza è indicativa della tendenza israeliana in atto
tra la Cisgiordania e Gaza, una violenza che aumenta di intensità mano
a mano che ci si avvicina al voto di settembre all'ONU sulla nascita
dello stato palestinese.

PalestineSolidarity: http://www.youtube.com/watch?v=54kAKHtkl2Q


Bil'in

Circa 30 Israeliani con gli Anarchici Contro il Muro insieme ad
attivisti internazionali e palestinesi nella manifestazione di venerdì
19 agosto 2011.

"Come ogni venerdì, gli abitanti hanno manifestato attraverso il
villaggio dirigendosi poi verso il secondo muro dell'Apartheid che
tuttora si annette il 30% circa delle terre del villaggio. I
manifestanti hanno attraversato gli uliveti che l'esercito israeliano
si era illegalmente annesso per oltre 6 anni e che la lotta dei
residenti è riuscita a riprendersi grazie alla loro resistenza
continua. La gente si è radunata all'ombra degli ulivi nell'area dove
è stato creato il Parco Abu Laymoon.

Quando i manifestanti hanno raggiunto il secondo muro dell'Apartheid
che protegge la colonia illegale su territorio palestinese - cantando
per la liberazione della Palestina ed issando bandiere palestinese e
striscioni per la libertà di Marwan Bargouthi - i soldati posizionati
dietro il muro hanno iniziato a sparare lacrimogeni e proiettili di
acciaio ricoperti di gomma contro di loro, provocando l'incendio di
cespugli intorno al parco. Un ventenne è stato ferito alla gamba dal
un proiettile di gomma. Nonostante lo sbarramento continuo di
lacrimogeni, i manifestanti hanno tenuto la posizione nella calura
dell'estate palestinese, cantando "Palestina è lo stato numero 194",
in riferimento all'azione intrapresa dalla Autorità Palestinese per
chiedere il pieno riconoscimento quale stato membro a pieno titolo
dell'ONU in settembre, l'immediato rilascio di tutti i prigionieri
politici giurando di tenere alta la resistenza fino alla liberazione
della
Palestina ed al riconoscimento dei diritti dei palestinesi. Un
residente colpito da un proiettile di gomma e a dozzine sofferenti per
l'inalazione dei gas."


Gerusalemme/Al-Quds

Silwan:

Manifestazione del 18.08.11:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.247906748577305.68145.100000739446057

Foto di Lior Ben Eliahu:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.1867228291453.129284.1563442697&type=1


Ma'sara

Il villaggio di Ma'sara invia il suo supporto alla lotta delle
tendopoli in Israele.

E' stata una manifestazione a ranghi ridotti. Il caldo estivo e la
terza settimana di Ramadan hanno tenuto in casa la maggior parte degli
abitanti a sud di Betlemme, per cui solo 8 palestinese, altrettanti
internazionali e 5 israeliani hanno marciato dal centro del villaggio
verso le terre espropriate dal muro.

Forse a causa del piccolo numero di manifestanti si è trattata di una
delle manifestazioni più riuscite, come ha detto alla fine Mahmoud
Zoara, operatore del Comitato Popolare del villaggio. Questa volta i
soldati ci stavano aspettando proprio dietro le ultime case del
villaggio ed hanno impedito che il corteo proseguisse lungo il
sentiero che porta alle terre che saranno confiscate in futuro dal
passaggio del muro, che però era pianificato a 12 km dalla Linea
Verde, con annessione di molti terreni agricoli. A differenza di altre
volte, in questo caso c'è stato margine per una trattativa con i
soldati, che si astenevano dal dirci le loro intenzioni, nè
dichiarando la zona militare chiusa, né dando una ragione plausibile
per impedire il corteo, allontanando chiunque era nei dintorni.

Troppo pochi per competere con i soldati ed indeboliti a causa del
digiuno e del caldo, abbiamo fatto una manifestazione di comizi
indirizzati per un terzo ai soldati affinché se ne andassero. In primo
luogo gli abbiamo ricordato in diverse lingue dei terroristici
attacchi assassini messi in atto nel sud nei giorni scorsi e della
protesta popolare contro cui si accaniscono con violenza. "Questo è il
nostro messaggio è la nostra forza è la nostra idea e non le armi", ha
detto Zoara ai soldati. E questa idea è la richiesta palestinese per
la giustizia sociale.

I discorsi sono durati circa un'ora, in cui gli oratori hanno parlato
dei vari tipi di ingiustizia subita dai palestinesi a causa
dell'occupazione, con un regime militare che nega la democrazia, con
l'espropriazione delle terre, dell'acqua e delle risorse naturali a
vantaggio della crescita degli insediamenti coloniali, con una
separazione razzista che dà agli ebrei privilegi enormi rispetto agli
arabi, con la distruzione di case ed infine con la costruzione del
muro nel cuore dei territori palestinesi e non sui confini del 1967.

Durante la manifestazione è stato detto ai soldati che dovrebbero
smettere di opprimere gli altri per unirsi alla lotta di liberazione
in corso nelle tendopoli in Israele. Altri hanno detto che la lotta
sociale in Israele è la stessa lotta dei palestinesi ed hanno invitato
i soldati a togliersi l'uniforme ed a mettere su una tendopoli per la
libertà e contro il governo di destra, all'ingresso di Ma'sara. Hassan
Reggie, del Comitato Popolare, ha detto che la grande manifestazione a
Tel Aviv e nel resto del paese gli hanno insegnato per la prima volta
che non sono solo i palestinesi ad essere vittima della politica del
governo israeliano, ma lo sono gli israeliani stessi, ed ha chiesto ai
soldati perchè mai continuano a servire un governo che fa del male.

I soldati sono rimasti silenziosi per tutto il tempo. Chi fra loro
scambiava 2 parole con i manifestanti veniva subito richiamato dal
comandante. Anch'io ho detto qualcosa, chiedendo ai soldati di
guardarsi intorno e di ascoltare e di domandarsi perché gli proibivano
di parlare con noi. Gli ho detto che la gente di Ma'sara è
straordinaria, che possiamo insegnare loro ben poco e che sono sicuro
che essi stessi si pongono domande importanti sulla situazione, che
saremmo felici di ascoltare ed a cui rispondere. Zoara ha ripetuto il
suo messaggio settimanale in cui dice che i soldati non sono i
benvenuti nel villaggio se si presentano in uniforme, ma che
verrebbero accolti bene se venissero come cittadini portatori di pace.

Come nell'ultima manifestazione del comitato popolare, è stata
espressa piena solidarietà alla lotta israeliana per la giustizia
sociale e nella prossima manifestazione verranno portare delle tende
simbolo della lotta. Dopo la lettura del comunicato la manifestazione
è finita. I soldati se ne sono andati col loro comandante. Si spera
che nonostante tutto, qualche discorso ascoltato se lo portino a casa.
O nella tenda.


Nabi Salih

http://nabisalehsolidarity.wordpress.com/
tamimi1966: http://www.youtube.com/watch?v=ORvsUd05ZTw
Israel Puterman: http://www.youtube.com/watch?v=_cYRg0oYsyM


Colline a sud di Hebron

Questa settimana accompagnamento di contadini e pastori palestinesi in
diverse località sulle colline sud di Hebron. Ancora violenze da parte
dei coloni e dell'esercito.

Sabato 20 agosto urge presenza di attivisti durante la notte. Più
saremo, più raccolto si farà.


Tel Aviv ed il resto del paese

20 agosto 2011: http://www.flickr.com/photos/activestills/page18/
http://www.youtube.com/watch?v=BTvk4U01cvQ
Israel Puterman: http://www.youtube.com/watch?v=rifO6k-XGqM


Al-Walaja

Manifestazione sabato 20 agosto alle 10.00.


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall
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