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(it) trapani:Un contributo sullo sciopero del 6 settembre

Date Tue, 6 Sep 2011 00:04:53 +0200


Sciopero generale: la crisi la paghino i padroni!
Di seguito, un nostro contributo alla giornata di mobilitazione del 6
settembre 2011.
Saluti,
il Gruppo Anarchico "Andrea Salsedo" - Trapani
---
LA CRISI LA PAGHINO I PADRONI!
La storia ci insegna che, in un sistema capitalista, le crisi
economiche sono le fasi storiche preferite dai padroni per attaccare i
diritti che i lavoratori hanno conquistato con anni di lotte sociali.
Lo stesso concetto di “crescita post-recessione” si basa su questo
presupposto.
La manovra economica proposta dal governo per risanare il debito
pubblico e – a detta loro – salvare l’Italia dal tracollo finanziario,
ne è un esempio perfetto. A ben guardare, è difficile immaginare
qualcosa di più aggressivo nei confronti dei lavoratori e, più in
generale, dei non privilegiati.
Il governo vuole eliminare le agevolazioni fiscali per le famiglie e
per gli studenti, vuole reintrodurre o maggiorare i ticket sanitari,
abolire di fatto l’articolo 18, tagliare sulla sanità e sulla cultura,
attaccare le pensioni, introdurre palliativi come il contributo di
solidarietà (utile solo a fini propagandistici dato che interesserà
solo chi le tasse le paga già), aumentare le imposte indirette,
ritoccare per difetto le pensioni di reversibilità e d’invalidità
effettuando tagli lineari pressoché su tutto.
E invece, potrebbero essere ben altri i titoli di spesa e le voci di
bilancio su cui definire nuove imposte e operare tagli!
Non esiste momento più opportuno per sfoltire gli immensi privilegi di
cui gode il Vaticano a spese della collettività: basti pensare che la
Chiesa è esente dal pagamento dell’ICI sugli immobili, dell’IRES sul
reddito delle società, dell’IRPEF sul reddito delle persone fisiche,
dell’IRAP sulle attività produttive e, inoltre, sono previste
fortissime detrazioni per quanto riguarda il pagamento dell’IVA.
Un quantitativo incalcolabile di denaro potrebbe essere ricavato
dall’eliminazione delle spese militari: basta con le guerre camuffate
da missioni di pace! Basta con i miliardi di euro spesi per acquistare
inutili aerei tecnologicamente avanzati! Basta con le decine, le
centinaia e le migliaia di costosissimi carri armati, sommergibili e
mezzi corazzati a loro volta carichi di missili, siluri,
mitragliatrici, e altre macchine di morte!
Come dimenticare, poi, che altri milioni di euro vengono spesi per
costruire e mantenere quelle infami strutture che vanno sotto il nome
di Centri di Identificazione ed Espulsione, veri e propri moderni
campi di concentramento per immigrati!
Inoltre, con l’introduzione di imposte dirette progressive, che
aumentano all’aumentare dell’imponibile (ovvero: più si possiede e
guadagna e più tasse si pagano), la crisi la pagherebbero i ricchi,
cioè coloro che meno ne subiscono gli effetti. L’imposta cosiddetta
“patrimoniale” rientra in questa logica, e sarebbe senz’altro un
provvedimento più sensato.

La battaglia contro questa manovra è importante, ma bisogna
identificare con chiarezza i responsabili della crisi e di tutte le
disuguaglianze che devastano l’Italia e il mondo: il capitalismo, gli
stati e gli organismi internazionali che condizionano l’economia.
Finché non ci libereremo di questo sistema assassino che continuamente
dà prova della sua inefficienza nel garantire dignità e benessere a
tutti e a tutte, non potremo mai davvero costruire una società libera,
giusta e solidale.
Oggi come ieri, le anarchiche e gli anarchici saranno sempre al fianco
di chi lotta per un mondo libero dallo sfruttamento e dalla
sopraffazione, in nome della solidarietà e dell’uguaglianza,
attraverso l’autorganizzazione e l’azione diretta!

Gruppo Anarchico “Andrea Salsedo” – Trapani
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