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(it) Comidad, le news del 28 ottobre 2010

Date Fri, 29 Oct 2010 08:09:28 +0200


Comidad, le news del 28 ottobre 2010
NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, puà reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce âCommentarioâ e all'indirizzo http://adhoc-crazia.blogspot.com/.
LE PRIVATIZZAZIONI NON DORMONO MAI
L'Unione Europeaãsembrerebbe ossessionata dal problema dei "diritti
umani" a Cuba. Dopo l'assegnazione del Nobelãper la letteratura ad un
ex romanziereã(ora opinionista anticastrista,ãed anti-Chavez ed
anti-Morales,ãdel quotidiano spagnoloã"El Pais"), l'ultima perfomance
a riguardo à stataãl'assegnazione, da parte del Parlamento Europeo,
del Premio Sacharov al "dissidente" cubano Guillermo Farinas, il
quale, secondo la propaganda ufficiale, avrebbe condotto vari scioperi
della fame per laãliberazione dei detenuti politici a Cuba. Sulla
vicenda à subito circolata una battuta, cioÃãsi à domandato se tale
richiesta di liberazione si estenda anche ai detenuti - o sequestrati
-ãnella base militare USA di Guantanamo, situata su un pezzo di
territorio cubano sottratto alla giurisdizione del governo locale.
Nessuno di quei sequestrati di Guantanamoãpotrà maiãaccedere al rango
di "dissidente",ãpoichà si tratta di personeãa cui à stato sottratto
nome e identitÃ.ãPer queste persone l'UE si à accontentata della
promessa generica del Presidente USA, Barack Obama, di chiudere, un
giorno o l'altro,ãil campo di concentramento di Guantanamo; nel
frattempo in Europa, nella base militare USA di Bondsteel in Kosovo, Ã
sorta una Guantanamo bis, stando a quanto denunciato nel 2005
dall'inviato per i Diritti Umani della stessaãUnione Europea, Alvaro
Gil-Robles.
Non si tratta soltanto deiãdue pesi e due misure che il Sacro
Occidente applica sistematicamenteãin tema di diritti umani,ãe neppure
si potrebbe concludere che, visto che i diritti umani li violano
tutti, allora à come se non li violasse nessuno. Il punto à che
l'ossessione dimostrata dall'Unione Europeaãnei confronti diãCuba,
risulta talmente inattendibile nei moventi dichiarati, da implicare
una completa inattendibilità anche di tutta l'informazione
"occidentale" riguardanteãil regime castrista.
Mentre il regime cubano viene criminalizzato dalla propaganda
ufficialeãper il suo "fallimento economico" e per la sua "violazione
dei diritti umani", non si rinuncia neppure a denunciarne la presunta
incoerenza rispetto ai principi rivoluzionari. Qualche settimana fa la
propaganda ufficialeãci ha presentato addirittura un Fidel Castro
sionista, mentre in questi giorni ci si fa sapere che Raul Castro si
sarebbe anche lui convertito alle privatizzazioni. Insomma, chi pià ne
ha, pià ne metta.
Quando un Paese che, aãragione o a torto, viene identificato come
simbolo del socialismo, viene fattoãoggetto di un attacco cosÃ
sistematico, allora à segno che dietro una tale persecuzione
propagandistica deve esserci la volontà di legittimare una ulteriore
ondata di privatizzazioni. In Europa i Diritti Umani dormono, ma le
privatizzazioni non dormono mai.
I giornali ci hanno, come al solito, pseudo-informato sul nuovo "patto
di stabilitÃ" firmato dai Paesi dell'Unione Europea; ci hanno fatto
sapere che Tremonti ha esibito soddisfazione per aver ottenuto norme
pià elastiche, mentre la Banca Centrale Europea non sarebbe contenta.
In effetti la soddisfazione di Tremonti non poggia su nulla, dato che
l'aver strappato la concessione che tra i parametri del debito venga
considerato anche l'indebitamento delle famiglie, poteva rivestire un
significato positivo per l'Italia sino ad una decina di anni fa,
quando eravamo ancoraãla patria del risparmio; ma oggi il
finanziamento ai consumi ha invasoãil nostro Paese, percià gli
Italiani hanno cominciato ad indebitarsi per accedere anche ai consumi
pià consueti e meno lussuosi. Quindi, ancora una volta, Tremonti ci
prende in giro, ma questa non à una sorpresa.
In realtà il testo della bozza diãpatto che ha cominciato a circolare
da maggio, che à stato presentato in Parlamento, e di cui giornali
come "Il Sole-24 ore" hanno fornito un sunto, contiene una di quelle
espressioni in gergo "unioneuropeo" che fanno intendere quale sia il
principale scopo di questo accordo, ãche non à affattoãquello relativo
alla stabilità delle finanze pubbliche.
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-05-13/riscrive-patto-stabilita-rafforzare-092000.shtml
Nel testo si parla infatti di "ampliare la sorveglianza economica per
prevenire e correggere gli squilibri macroeconomici e di
competitivitÃ", una locuzione oscura ed involutaã che, tradotta, suona
semplicemente come "privatizzare"; privatizzare ancora, privatizzare
tutto. ã"CompetitivitÃ", "concorrenza", "riforme strutturali" (anche
Togliatti plagiato!) sono tutte espressioni che sono diventate
altrettanti sinonimi per "privatizzazioni", una parola che ormai si
cerca di pronunciare il meno possibile, poichà ha assunto un suono
odioso per molta gente. Con quello che costano le privatizzazioni in
termini di aumento della spesa pubblica, cioÃãdi sovvenzioni ai
privati prima, durante e dopo l'acquisizione dei beni, la "stabilitÃ
finanziaria" se ne va a farsi friggere; un fatto che indica come le
politiche di bilancio della UE siano soltanto un pretesto.
Nel 2004, prima di costruirsi ad arteãuna fittizia fama di
"no-global", Giulio Tremonti si vantavaãdi essere statoãil ministro
dell'Economia che pià aveva privatizzato nella Storia d'Italia, e
inoltre sottolineava che, grazie a lui,ãl'Italia era il Paese che piÃ
aveva privatizzato al mondo.
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:SeAZxsfsgfUJ:ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/13/tremonti-contro-le-societa-privatizzate.html+tremonti+privatizzazioni&cd=12&hl=it&ct=clnk&gl=it
Allora era una millanteria, dato che molte delle privatizzazioni
tentate da Tremontiãfurono a suo tempo bloccate dalla Corte dei Conti.
Negli ultimi due anni, purtroppo, la millanteria à diventata realtÃ:
l'Italia à stata privatizzata a tappeto, acqua compresa,ãma pare che
ci sia ancora qualcosa su cui mettere le mani: patrimoni immobiliari,
beni culturali,ãprevidenzaãe ammortizzatori sociali. In tutti i
business in questione le varie cordate affaristiche sono sempre
guidate da multinazionali anglo-americane, ma anche tedesche o
francesi, il cuiãvero obiettivoã Ã di mettere le mani sulla "roba",
cioà sulla ricchezza reale e tangibile dei patrimoni immobiliari,
perchà in fondo il denaro non à tutto. Quindi la "globalizzazione" Ã
solo uno slogan, mentre la colonizzazione dell'Italia costituisce un
dato di fatto.
Tremontiãintanto non rinunciaãaãseminare confusione, e ancoraãsino a
poco tempoãfa lanciava frecciatine a Bersani, responsabile nel 1999
dello spezzettamento dell'Enel e della sua trasformazione in SPA. CosÃ
gli opinionisti ufficialiãpossono continuare a propinarci la fiaba del
Tremonti statalista e "colbertista", ed a coprire cosÃãle
privatizzazioni mascherate dal "federalismo demaniale" e dal
"federalismo fiscale", due provvedimenti tendenti aãcedere
completamente ai privati sia i patrimoni immobiliari pubblici, sia i
serviziãdelle aziendeãmunicipalizzate, e persino l'esazione fiscale.
Ma in fondo Tremonti non fa altro che obbedire alle "direttive
europee",ãche, guarda caso,ãsono la fotocopia delleãdirettive del
Fondo Monetario Internazionale, un'istituzione che, altrettanto
casualmente, ha la sua sede centrale a Washington.
Perchà viene data per scontata l'accettazione del colonialismo
statunitense? Perchà non se ne parla nà a destra nà a sinistra? PerchÃ
nessuna forza politica che aspiri ad una rappresentanza parlamentare
accenna al colonialismo imperante in Italia?
Forse perchà sanno che, in caso di elezioni, non gli verrebbero
riconosciuti ufficialmenteãneppure i voti dei parenti pià prossimi.
28 0ttobre 2010
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