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(it) Fai Monferrato: VERITA' E GIUSTIZIA PER FRANCESCO MASTROGIOVANNI

Date Fri, 25 Jun 2010 00:28:49 +0200


VERITA' E GIUSTIZIA PER FRANCESCO MASTROGIOVANNI
Lunedà prossimo 28 giugno presso il tribunale di Vallo della Lucania
inizierà il processo contro
19 tra medici ed infermieri accusati della morte di Francesco
Mastrogiovanni lasciato morire di fame e di sete all'interno della
struttura psichiatrica locale, per quattro giorni legato mani e piedi
ad un letto di contrizione e con evidenti ferite e segni di percosse.
Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare di Castelnuovo Cilento
nato il 2 ottobre 1951, Ã morto il 4 agosto 2009 nel reparto
psichiatrico dell'Ospedale San Luca di Vallo della Lucania in
circostanze decisamente poco chiare, in conclusione di una vicenda
davvero delirante. Secondo la versione ultima (all'inizio si era
favoleggiato di una serie di fantomatici incidenti a catena che
avrebbe provocato) Ã stato fermato, con uno spiegamento di mezzi
notevole, dalle forze dell'ordine nel suo luogo di vacanza per una
ipotetica e per di pià banale contravvenzione al codice stradale,
essendosi, a dire del Sindaco di Pollica, immesso contromano in una
strada. In seguito a cià à stato arrestato (quindi per futili quanto
inesistenti motivi) e condotto all'ospedale per un T.S.O. (trattamento
sanitario obbligatorio).
Ma il âmaestro pià alto del mondoâ, come veniva affettuosamente
chiamato dai suoi allievi, era anche un Compagno, un Anarchico.
Oltretutto con una storia politica travagliata alle spalle. Infatti
Francesco era amico di Giovanni Marini, all'epoca impegnato in una
contro-inchiesta su uno strano incidente stradale che aveva provocato
la morte di cinque anarchici calabresi, avvenuto il 27 settembre 1970
a pochi chilometri da Roma dove si stavano recando per consegnare ad
altri compagni i risultati di una loro inchiesta sulle stragi fasciste
che avevano cominciato ad insanguinare l'Italia. Le carte e i
documenti non furono mai ritrovate. Giovanni doveva accertare se era
stato un incidente casuale oppure organizzato e per questo aveva
ricevuto molte minacce. Era il 7 luglio del 1972 quando insieme ad
altri compagni tra cui Mastrogiovanni, si difese, dopo essere stato
provocato in precedenza, da una aggressione fascista nel corso della
quale perse la vita uno dei suoi aggressori: il fascista Carlo
Falvella. Lo stesso Mastrogiovanni venne ferito ad una gamba da una
coltellata.
In anni successivi il nostro, fermato da un vigile urbano per una
banale infrazione del codice stradale, venne condotto in questura e
qui malmenato.
Sicuramente le vicissitudini occorse a Francesco, gli fecero maturare
a ragion veduta una naturale avversione nei confronti degli uomini in
divisa. Cià spiega perchà nel momento dell'arresto avvenuto
nell'agosto dello scorso anno, egli si diede alla fuga. Quello che
invece à difficile da comprendere à per quale motivo ne sia uscito
morto da questa triste vicenda.
Come risulta difficile capire le morti assurde che in questi ultimi
anni hanno colpito persone fermate dalle forze del (dis-)ordine
statale, anche per reati minori, e da questi ultimi ammazzati a suon
di botte.
Vengono subito alla mente i casi pià eclatanti di Federico Aldrovandi,
Gabriele Sandri e Stefano Cucchi. Per non parlare delle violenze
durante e dopo il G8 di Genova del 2001, della scuola Diaz e di quanti
sono finiti in carcere in quei giorni: azioni degne dei peggiori
regimi sudamericani! E poi Pinelli, Serantini... e l'elenco sarebbe
troppo lungo da stilare.
Ma purtroppo tutto cià à inscritto nella natura violenta e coercitiva
dello stato e dei suoi servitori, nel modello gerarchico su cui stato
e istituzioni trovano la loro base fondante. Di qualsiasi stato,
democratico e/o fascista che sia. Contro questa logica perversa noi
come anarchici, antifascisti e libertari non possiamo tacere e non
denunciare tutto ciÃ. Quindi sabato 26 giugno a due giorni dal
processo di cui sopra, saremo presenti in corso Roma ad Alessandria a
partire dalle ore 16,30 e per tutto
il pomeriggio con una mostra fotografica e con proiezione video delle
ultime ore di agonia di Francesco
Mastrogiovanni.
AD ALESSANDRIA, COME ALTROVE, GLI ANARCHICI NON DIMENTICANO!
Laboratorio Anarchico PerlaNera, C.S.A. Lacandona, Federazione
Anarchica del Monferrato
da fai.monferrato-a-libero.it
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