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(it) Palestina-Israele, la lotta unitaria contro il muro della separazione e contro i 43 anni di occupazione [en]

Date Fri, 18 Jun 2010 08:39:53 +0200


08.06.10 - Bil'in, Ni'ilin, Ma'sra, Nabi Salih, Walaja, Beit Ummar,
Hebron, Beit Jala, Sheikh Jarrah:
Questa settimana è stata caratterizzata da due temi: la solidarietà a
Gaza e il ricorrere dei 43 anni di occupazione - 43 anni di troppo!
Tutti insieme: NO all'Apartheid - SI' all'azione unitaria - NO
all'espulsione ed agli espropri - SI' alla libertà di movimento - NO
all'occupazione - SI' alla liberazione ed all'indipendenza. In questo
ultimo decennio, molto più che in passato, sono cresciuti tantissimo i
contatti tra coloro che lottano, e la cooperazione tra israeliani e
palestinesi è parte integrante di questa lotta. Ci sono state le
manifestazioni settimanali in Cisgiordania a Bil'in, Ni'ilin, Ma'sra,
Nabi Salih, Walaja, Beit Ummar, Hebron, Beit Jala, Sheikh Jarrah ed in
molte altre località che sono diventate un simbolo della lotta per
abbattere il muro della segregazione per una speranza di un futuro di
uguaglianza e di pace giusta.


AZIONI LUNGO LA 443 - Nuova Beit Nuba

"Il Comitato Popolare Contro Il Muro e la Coalizione Contro
l'Occupazione vogliono rimarcare i 43 anni di occupazione - 43 anni di
troppo! Venerdì 4 giugno alle 12:30. Convoglio e giro intorno al
villaggio di Kharbata, vicino alla strada dell'Apartheid".

"...L'occupazione iniziata nel giugno 1967 segna i suoi 43 anni. Sono
stati 43 anni di dominio, di oppressione, di segregazione, di
colonizzazione, di furto dell'acqua e dei terreni, di regime militare,
di restrizioni e divieti di movimento, di demolizioni di case, di
arresti politici, di tortura, di annessione e di uccisione di civili.
43 anni di crimini di guerra e di espansione coloniale".

".... Il 4 giugno manifestazione per mettere in evidenza un caso che
incarna l'intera storia dell'occupazione:
I villaggi di Yalo, Imwas e Beit Nuba nell'enclave di Latrun sono
stati completamente distrutti dall'esercito israeliano durante
l'occupazione del giugno 1967. Sulle loro rovine sono stati costruiti
insediamenti coloniali come quello di Mevo Horon; altri terreni sono
diventati il Canada Park, dove i cittadini israeliani passano il loro
tempo libero..."

"...Per molti anni i residenti dei tre villaggi distrutti - che ora
risiedono in gran parte nei villaggi lungo la strada 443 - si sono
dati appuntamento sulle loro terre per commemorare quel 4 di giugno.
Ma da quando è stato eretto il muro della separazione, quella terra
non è più accessibile ai visitatori.

"Negli anni '90 sono stati espropriati centinaia di ettari di
proprietà dei residenti dei villaggi con la scusa che la strada
sarebbe servita anche a loro per raggiungere Ramallah. Invece, la
strada è chiusa da anni per i veicoli palestinesi. La Corte Suprema ne
ha ordinato l'apertura per una sola sezione, che però non facilita gli
accessi a Ramallah a causa dei posti di blocco di Bitunia o di
Kalandia. Questa sezione della 443 in realtà non conduce da nessuna
parte.
Nel nostro giro unitario del 4 giugno faremo sentire la nostra voce
contro le politiche di espropriazione e segregazione per chiedere
insieme una vita degna, uguaglianza e libertà".

Manifestazione di venerdì:

Venerdì, 150 israeliani si sono uniti ad un migliaio di palestinesi
per commemorare i 43 anni ci occupazione a Nuova Beit Nuba. Coordinata
dai comitati popolari della Cisgiordania e dalla Coalizione contro
l'occupazione, la manifestazione ha puntato sul diritto al ritorno per
i palestinesi sfollati dai villaggi di Yalo, Imwas e Beit Nuba, rasi
al suolo da Israele nel 1967, ma anche sulla richiesta di aprire ai
palestinesi la strada dell'Apartheid 443.

Dopo la preghiera di mezzogiorno, la manifestazione di è diretta verso
il recinto che separa Nuova Beit Nuba dai terreni dei villaggi
demoliti, su cui sorgono ora l'insediamento coloniale illegale di Mevo
Horon ed il Parco Canada. Tra i manifestanti vi era anche il
parlamentare della Knesset Hanin Zoabi, che era appena ritornato dalla
Flotilla Gaza Libera. Quando i manifestanti hanno raggiunto il primo
recinto che serve a proteggere lo stesso muro della separazione, hanno
iniziato a decorarlo con bandiere palestinesi, cantando slogan contro
il muro e per l'instaurazione di una pace vera.

In seguito i manifestanti hanno sfondato il cancello del primo recinto
per avvicinarsi al muro della separazione su cui hanno messo delle
bandiere. A questo punto la ventina di soldati di guardia ha attaccato
la manifestazione con ripetuti lanci di lacrimogeni. La maggior parte
dei manifestanti si è ritirata, mentre in pochi sono rimasti ancora
un'ora a lanciare pietre ed a schivare lacrimogeni.

Video di Israel Puterman http://www.youtube.com/watch?v=frvseNpbhJM
Picture ActiveStills.org:
http://awalls.org/files/images/4669913296_aa123ece5e.preview.jpg


BEIT JALA

Domenica 6 giugno, un gruppo di palestinesi, israeliani ed
internazionali ha manifestato contro la costruzione del muro a Beit
Jala. Questa settimana, I manifestanti hanno onorato i morti della
flottiglia per Gaza, portando bare finte e bandiere di diverse
nazionalità. I manifestanti sono riusciti a sorprendere i soldati
israeliani scegliendo un'altra strada. Sono riusciti a raggiungere le
ruspe che ora lavorano a pochi metri dalle case palestinesi. A questo
punto i soldati gli hanno sparato addosso bombolette di gas, poi hanno
respinto con la forza i manifestanti verso la strada. Un attivista
israeliano è stato arrestato.

http://awalls.org/files/images/beitJalla.preview.jpg
E' stato rilasciato dopo molte ore con un provvedimento restrittivo di
5 giorni da Beit Jalla.


BEIT UMMAR

"Jamie, di nazionalità britannica, è stato arrestato durante la
manifestazione a Beit Ummar. Mentre ad un consistente gruppo di
palestinesi è stato impedito di manifestare, un gruppo più piccolo è
passato attraverso un varco nel recinto precedentemente aperto e si è
messo a manifestare lungo la strada 60 (senza fermare il traffico),
portando bandiere turche e palestinesi. Si sono radunati poi in
un'area davanti ad un negozio per tenere dei comizi di solidarietà con
la gente della Freedom Flotilla, della nave Rachel Corrie recentemente
fermata, come pure con le 3 persone ferite e le 2 uccise dai coloni
ebrei a Hebron la settimana scorsa. Mentre tornavano al villaggio,
sono stati seguiti da un gran numero di militari, ma loro si sono
fermata a sventolare le bandiere sotto la torre militare israeliana
all'ingresso di Beit Ummar. Un internazionale, sostenuto da
manifestanti palestinesi, ha scalato il muro ed ha piantato una
bandiera palestinese sulla
struttura che circonda la torre. Mentre il corteo proseguiva, è stato
prelevato tra la folla ed arrestato.

E' accusato di aggressione ad un soldato, sebbene una
videoregistrazione lo faccia vedere mentre espone un poster alcuni
secondi prima di essere preso e scaraventato a terra da 3 soldati
israeliani.

Comparirà davanti al tribunale nel Russian Compound domenica 6 giugno."


BIL'IN

Circa 10 israeliani ed oltre 20 internazionali si sono uniti ad una
nutrita manifestazione palestinese contro l'embargo terrestre e navale
che Israele impone ai territori palestinesi a colpi di muri e
proiettili. Più difficile del solito entrare a Bil'in a causa del
blocco dei diversi ingressi con checkpoints mobili, anche da Kufr
Na'ama. La manifestazione era aperta da un modello della nave Marmara
montato su una macchina e sostenuta da manifestanti, circondata da
canti e slogan entusiastici. Quando il corteo ha raggiunto il recinto,
i manifestanti travestiti da pirati e con una bandiera bianca e nera
dei pirati dell'esercito israeliano, hanno cercato di mimare l'assalto
israeliano alla flotilla. I soldati israeliani, più adusi ad una
rappresentazione più realistica del raid, hanno iniziato ad inondare
tutta l'area di gas ed a caricare proprio dopo che qualcuno attraverso
un megafono aveva detto che la manifestazione era non violenta e non
occorreva
nessuna azione repressiva. Parecchi manifestanti e giornalisti sono
stati feriti dai soldati che cercavano di prenderli, ma anche dai gas.
Tre gli arrestati: un israeliano di 73 anni (e cioè io, che scrivo,
Ilan Shalif, che ho passato il pomeriggio in ospedale per accertamenti
e poi sono stato dimesso), un palestinese del posto che è stato
colpito alla gamba mentre era ammanettato e bendato (già tante altre
volte arrestato e poi rilasciato), ed uno degli organizzatori della
flotilla, il palestinese cittadino israeliano Howeyda Arraf (per lui
il secondo arresto in tre giorni). Il fuoco dell'esercito ha
incendiato alcuni olivi, spenti dai pompieri palestinesi in tenuta
porpora.

Y. P.:
"Aggiungo alcune cose al report di Haggai su quello che è successo
prima e dopo la manifestazione per quanto riguarda l'esercito
israeliano.

In mattinata l'esercito israeliano ha fermato parecchie macchine per
mezz'ora all'ingresso dalla 443 verso Hirebta, quando noi eravamo
sulla strada per nuova Beit Nuba. I soldati hanno ci hanno preso i
documenti, ci hanno fatto delle foto, uno alla volta, con un iPhone
della Apple - Probabilmente hanno fatto le foto anche alle targhe
delle auto. Ci hanno avvertito che passando la frontiera stavamo per
fare qualcosa di illegale e che non ci avrebbero fatto passare. C'era
anche un cartello che diceva: "Siete Israeliani? Allora siete qui per
sbaglio! Tornate indietro!" o qualcosa del genere per avvertire ogni
israeliano a fare retromarcia.

Nel pomeriggio, tornando dalla manifestazione, quelli che non hanno
proseguito per Gerusalemme e che hanno preso per Tel Aviv hanno visto
che la barriera sulla 443 era ancora bloccata. Perciò siamo passati
per il posto di blocco di Ni'ilin. Ci hanno fermato lì dopo che
un'auto era passata a tutta velocità rifiutandosi di fermarsi,
probabilmente un colono che non aveva capito perché i soldati
fermassero improvvisamente le auto. La mia auto è stata seguita e poi
fermata dai soldati. Gli ho detto che ci saremmo fermata e che non
avremmo fatto come quello prima. Il soldato mi ha subito chiesto:
"Stai dalla nostra parte o dalla parte loro?" Un chiaro esempio della
legge dell'apartheid.

Ho cercato di spiegare al soldato che venivamo dall'insediamento di
Nili dove avevamo fatto visita a degli amici, ma il soldato mi ha
chiesto spiegazioni sulla maglietta che portavo con un messaggio di
solidarietà con la Flotilla. Così ha sequestrato la mia auto ed un
altro veicolo. Continuava a tormentarmi sulle mie opinioni politiche e
se ero favorevole o contrario all'iniziativa sulla 443. Gli ho
risposto che non sapevo niente di nessuna manifestazione, che passo
per i posti di blocco tutti I giorni e che non ero mai stato fermato.
Il soldato mi da di nuovo chiesto della maglietta e gli ho risposto
che l'avevo presa a Tel Aviv.

Il soldato diceva che eravamo sospettati di provenire dalla
manifestazione e voleva una nostra confessione. "Io voglio solo che mi
diciate dove eravate. Se eravate alla manifestazione, ditelo e basta."
Nella mia auto c'era un altro attivista con una maglietta con scritto:
"Vuoi la pace? Non sostenere più l'esercito!" Egli ha detto ai soldati
che non avevano nessuna autorità per trattenerci. Uno dei soldati
insisteva che loro avevano tutta l'autorità per trattenerci e che
avevano il potere di fare quello che volevano.

Le cose iniziavano a complicarsi e sembrava che i soldati andassero in
cerca di una scusa per alzare il livello di violenza con gli attivisti
fermati. Si consultavano tra di loro ma senza decidere cosa fare. Non
ci dicevano per quanto ci avrebbero fermato e secondo me volevano
provocarci per poterci menare. Quando era chiaro che non ci lasciavano
andare, ho detto all'ufficiale che lavoravo per il ministero
dell'istruzione press il tribunale e per un ufficio legale - e gli ho
chiesto di consegnarci alla polizia. Non mi rispondeva ed io insistevo
sul perché non chiamasse la polizia. Continuava ad ignorarmi mentre
parlava al telefono, Allora ho detto che la polizia l'avremmo chiamata
noi! Poco dopo ci hanno lasciato andare con le nostre auto.

Questo piccolo episodio mostra ancora una volta come quei fascisti di
soldati e di ufficiali della polizia fermino le persone per la
maglietta che indossano, secondo le proprie opinioni e la propria
appartenenza, mentre loro cercano di intimidire e di spaventare
chiunque abbia un'opinione diversa. La deterrenza in Israele non è per
impedire l'espressione delle opinioni, ma anche per impedire che la
gente si faccia un'idea diversa. Oggi c'è un clima terribile di
violenza e le cose stanno peggiorando".

Video della manifestazione: http://www.youtube.com/v/VlBkbhxFfIY


GAZA

"Manifestazione a sostegno della flottiglia per la fine dell'assedio,
lunedì 31 maggio davanti al porto di Ashdod."

"L'esercito ha attaccato la flottiglia e secondo la stampa ha ucciso
10 persone e ferite diverse decine. Partenza da Tel Aviv Gan Lewinski
alle 11:00, ed alle 10:00 da Gerusalemme vicino alla sede del Comitato
Contro la demolizione della case in King George 14."

Circa 200 Israeliani sono venuti alla manifestazione sulla spiaggia
vicino all'ingresso delle navi nel porto.

Durante le poche ore di manifestazione abbiamo potuto vedere le
imbarcazioni più piccole entrare in porto.

Altri dettagli e foto su: http://anarkismo.net/article/16755

E manifestazioni serali a:

Gerusalemme: alle 19:00 in Paris square
Haifa: alle 19:00 incrocio di Al-Jabal/Al-Carama i
Tel-Aviv: alle 19:00 di fronte alla sede del ministero della guerra in
Kaplan Street

Circa 2.000 persone si sono radunate a Tel Aviv di fronte alla sede
del ministero della guerra.

M. C. è stato arrestato durante la grande manifestazione di oggi a Tel
Aviv, contro il massacro della Flotilla. Sarà davanti al giudice
domani mattina nel tribunale di HaShalom a Tel Aviv. C'è bisogno di
manifestazione di solidarietà,

r.

Manifestazione mercoledì 2 giugno alle 18.00 davanti al carcere di Beer Sheva.
Video su http://www.youtube.com/watch?v=7GIBVimm70w

Liberare gli attivisti pacifisti che cercano di aiutare Gaza!


31 maggio: il massacro israeliano degli attivisti della Freedom
Flotilla - RAW VIDEO

Il video è stato girato da giornalisti TV a bordo del convoglio
"Freedom Flotilla" quando il commando israeliano ha attaccato,
sparando ed uccidendo i pacifisti sulla nave. Nel video si può vedere
l'orrore scatenato dalle forze israeliane quando circondano la nave,
sparano, con morti e feriti.

http://www.actionla.org:8080/actionla/front/detailed3.jsp?title=5/31:Israeli
Massacre of Activists on Freedom Flotilla - RAW
VIDEO&newsId=767&filename=1275381047968&ext=flv

http://www.actionla.org:8080/actionla/front/detailed3.jsp?title=5/31:%20Israeli%20Massacre%20of%20Activists%20on%20Freedom%20Flotilla%20-%20RAW%20VIDEO&newsId=767&filename=1275381047968&ext=flv


HEBRON

"Manifestazione di solidarietà con la Freedom Flotilla - Sabato ore 15.00

Tutti insieme per onorare i martiri della Freedom Flotilla e per
togliere l'assedio a Gaza. In onore dei morti per mano dei militari
israeliani sulla Freedom Flotilla, per tutti coloro che l'hanno
organizzata e che vi hanno preso parte ed in memoria dei 43 anni di
occupazione, la Gioventù contro gli Insediamenti vi invita a
partecipare alla manifestazione settimanale.

Dove: piazza del vecchio municipio di Hebron
quando: sabato 5 giugno alle 15.00

La Gioventù contro gli Insediamenti organizza la manifestazione
settimanale all'interno della lotta in corso per aprire Shuhada street
ed ottenere la libertà di movimento per i palestinesi a Hebron. Gli
Israeliani e gli internazionali partecipano a questa manifestazione di
solidarietà per la fine dell'occupazione.

Le forze di occupazione israeliane hanno chiuso Shuhada street nel
1994 dopo il massacro alla moschea di
Ibrahimi e alle automobili palestinesi non è stato più permesso il
transito. Po, nel 2000, ai palestinesi è stato vietato anche di
camminare in Shuhada Street, per ragioni di sicurezza dei 600 coloni
israeliani che occupano il cuore di Hebron.

L'esercito israeliano ha chiuso pure 500 negozi nella città e la sua
politica ha portato alla chiusura di altri 1.000 negozi.

L'occupazione di Hebron ha cambiato la vita di 200.000 Palestinesi in
un vero inferno.

Facciamo sentire la nostra voce e chiediamo la fine dell'occupazione e
dell'assedio a Gaza.

Onoriamo le vittime della Flotilla.

Gioventù contro gli insediamenti"

Sabato 5 giugno:

A Hebron, circa 60 manifestanti hanno protestato in solidarietà con le
vittime della Freedom Flotilla e contro la dura apartheid israeliana e
contro le violazioni della libertà di movimento che avvengono nella
città e in tutta la Palestina. Alcuni manifestanti portavano una barca
con molte bandiere sopra e 2 ragazzi che tenevano una bara coperta con
al bandiera turca e con scritto "diritti umani" e "giustizia". Dopo i
comizi e i canti, I manifestanti sono tornati a manifestare nei vicoli
della città vecchia, ma presto bloccati da decine di soldati
israeliani che si sono rifiutati di dare spiegazioni sul loro
comportamento discriminatorio, dato che solo un'ora prima avevano
concesso ai coloni il permesso di sfilare in città. Per evitare
ulteriori violenze ed arresti da parte dell'esercito, la
manifestazioni è stata sciolta.


MA'SARA

Cari,
questa manifestazione del venerdì porterà la solidarietà alle vittime
della flotilla uccise dalle terroriste forze di occupazione israeliane
in acque internazionali. Venite tutti alla manifestazione nel
villaggio di Al-Ma'sara, abbiamo bisogno di idee creative per
collegarci agli eventi successi sulle navi. Riunione preparatoria
giovedì sera nel centro della comunità.

Mahmoud Zwahra
Villaggio di Al-Ma'sara - Betlemme - Palestina


NABI SALIH

Il 4 giugno solo una breve manifestazione a Nabi Salih, a causa di un
lutto nel villaggio. L'esercito israeliano ha immediatamente invaso il
villaggio e bloccato gli incroci principali, vietando il transito ad
ogni veicolo. Dopo un'ora di scontri con l'esercito, i manifestanti
sono tornati a consolare la famiglia colpita dal lutto. Tuttavia, i
soldati sono rimasti per ore per le strade, minacciando la comunità
locale. Un manifestante israeliano è stato arrestato solo per aver
cercato di parlare con i soldati.

Video di David Reeb di venerdì 28.05.10
http://www.youtube.com/watch?v=9ReA-wcTK-s


SHEIKH JARRAH

La manifestazione di venerdì è stata il picco della lotta unitaria nel
quartiere. Come al solito alcune centinaia di manifestanti compresi
gli Anarchici Contro il Muro e la sinistra radicale ed anche persone
della sinistra sionista. La coalizione aperta ha allargato la lotta a
manifestazioni in altre città in nuove iniziative:

"Sheikh Jarrah in solidarietà con Dahamash - Insieme contro
l'oppressione ed il razzismo

Dahamash è un piccolo villaggio non riconosciuto tra Lod e Ramle che
esiste da prima del 1948, costruito su terreni privati palestinesi. Lo
Stato di Israele si rifiuta di riconoscere il villaggio con la scusa
che il terreno è di destinazione agricola, mentre agli adiacenti
villaggi ebrei è concesso il permesso di costruire.

Ora che la Municipalità di Ramle sta costruendo un nuovo quartiere
ebreo adiacente al villaggio, il sindaco crede che i nuovi residenti
ebrei preferiranno non avere come vicini i residenti di Dahamash ed ha
quindi ordinato la demolizione di 70 case del villaggio. 600 uomini e
donne di Dahamash stanno per perdere la loro casa se non facciamo
qualcosa per fermarli.

Come a Sheikh Jarrah, la discriminazione del sistema ed il bieco
razzismo del governo e la cosiddetta "giustizia" stanno lacerando il
cielo di Dahamash.

Mercoledì 9 giugno i residenti e gli attivisti di Sheikh Jarrah, si
uniranno alla gente di Dahamash in una manifestazione che si
concluderà con un concerto del gruppo palestinese DAM. Trasporti da
Gerusalemme alle 16:00 da Bell garden (Gan Hapa'amon)."


TEL AVIV

La manifestazione ha commemorato i 43 anni di occupazione e di lotta,
con alcune migliaia di partecipanti della sinistra, compresa quella
sionista.

Il blocco anarchico con le nostre bandiere, striscioni e slogan ha
richiamato chi non si sono persi nella grande folla. Secondo i media,
la manifestazione contava 6.000 partecipanti. Il tema ed il grande
numero di partecipanti rispetto al solito sono dovuti soprattutto
all'attacco sulla flotilla per Gaza.


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall
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