A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Trk�_ The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Trk�
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Comidad, le news del 3 giugno 2010

Date Thu, 3 Jun 2010 10:22:35 +0200


Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, puà reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce âCommentarioâ e all'indirizzo http://adhoc-crazia.blogspot.com/.
ISRAELE PROVOCA LA TURCHIA
Alcuni giornali ci hanno fatto sapere che vi sarebbero state critiche
allâinterno della stessa Israele per la sanguinosa azione di pirateria
attuata dal governo israeliano contro il convoglio di soccorsi
alimentari e farmaceutici per Gaza. Questo tipo di atteggiamenti
critici di una parte dellâintellettualità israeliana ha suscitato a
sua volta un certo scetticismo in alcuni osservatori pià disincantati,
che hanno sottolineato come il crimine israeliano appena consumato
rientri appieno nelle linee di comportamento abituale del sionismo: il
presentarsi come se si fosse soli contro tutto il mondo, ma al tempo
stesso lâesigere una disciplina assoluta dai media del sedicente
Occidente.

In effetti ancora una volta i media internazionali hanno superato
lâesame di affidabilità sionista, poichà non solo ad Israele non sono
mancati sostegni espliciti, ma anche le finte "critiche" sono state
smussate seminando sospetti sulla autenticità del âpacifismoâ degli
aggrediti. Si tratta di un trucco propagandistico molto frequente, che
consiste nellâattribuire arbitrariamente a certe iniziative
lâetichetta di pacifismo, per poi metterla pretestuosamente in dubbio.

Un altro aspetto che à risultato evidente nellâattacco israeliano Ã
stato quello di voler galvanizzare i sostenitori del sionismo con una
sorta di surrogato/simulacro di âvittoria militareâ, dato che ormai le
sole âvittorieâ che Israele riesce a conseguire sono quelle contro
civili inermi. Lâinvasione del Libano del 2006 - proprio quella
invasione che il giornalista Paolo Guzzanti aveva salutato con uno
sperticato inno di lode che lo coprà di ridicolo - si à risolta in un
disastro militare che ha messo in luce la vulnerabilità della macchina
bellica israeliana nei confronti dellâevoluzione tecnologica della
guerra.

Il numero effettivo di carri armati israeliani messi fuori
combattimento dai miliziani Hezbollah à rimasto un segreto militare, e
non poteva essere diversamente in un Paese in cui il segreto militare
investe persino tutti gli aspetti della vita civile; ma anche la
cifra di cinquanta carri distrutti, filtrata dalla censura dei media
israeliani, costituirebbe una debacle tutt'altro che indifferente.
Lâoperazione âPiombo Fusoâ contro Gaza della fine del 2008, si era
risolta in un'ulteriore prova di ferocia criminale e d'inettitudine
militare, sulla quale in Israele era calato il silenzio
dell'imbarazzo; ed infatti l'unico ad esprimere un plauso ammirato
sull'operazione à stato un noto incompetente a tutto tondo come Silvio
Berlusconi, con il risultato che la sua adulazione si à connotata di
un involontario scherno nei confronti degli Israeliani.

I crimini contro civili del tutto inermi sono invece efferati quanto
facili, e possono riaccreditare, se non altro a livello di propaganda
subliminale, il mito della superpotenza israeliana tante volte
smentito dai fatti; un mito di invincibilità a cui gli Israeliani sono
i primi a non credere piÃ, dato che chi poteva se ne à già scappato
altrove (vedi Fiamma Nirenstein). Inoltre il governo israeliano ha
posto le basi per un'emigrazione di massa in Ungheria, dove le
multinazionali americo-sioniste si stanno appropriando di quasi tutti
quei patrimoni immobiliari che, dopo il crollo del comunismo,
avrebbero dovuto tornare all'antico proprietario, cioà la Chiesa
Cattolica (e cià spiega anche perchà la Chiesa venga stretta
all'angolo dalla propaganda ufficiale con quella scoperta dell'acqua
calda che à la clero-pedofilia).

Le critiche interne ad Israele potrebbero rientrare percià in quel
gioco delle parti utile a cercare di alimentare nuovamente il mito
ormai logoro della âunica democrazia del Medio Orienteâ. Insomma,
sarebbe la solita propaganda: da buoni "democratici", come gli
Americani, anche gli Israeliani non possono mai essere cattivi, al
massimo "stupidi", quindi ingenui, percià vittime. Su questa tesi
propagandistica concordano il figlio di Sharon e il "Manifesto".

Ora, non c'Ã dubbio che si tratti della solita propaganda, perÃ
occorre non perdere di vista il fatto che il bersaglio dell'azione di
pirateria israeliana à risultata essere la Turchia, il Paese che si
era maggiormente impegnato nellâazione di soccorso per Gaza, e che, in
un certo senso, ne costituiva il garante. La Turchia costituisce
infatti lâunica potenza dellâarea che possieda un apparato militare
paragonabile a quello di Israele, ed à inoltre un membro della NATO.
Dâaltra parte la Turchia ha avviato con il governo Erdogan una propria
politica estera, che lâha vista negli ultimi mesi configurare una
sorta di asse con lâIran e la Russia. La Turchia si trova infatti da
anni in difficoltà per la politica secessionistica degli Stati Uniti
in Iraq, che sta favorendo la nascita di uno Stato dei Curdi che
destabilizzerebbe definitivamente anche la parte di Kurdistan che si
trova in territorio turco.

Lâaccordo internazionale sullâarricchimento dellâuranio iraniano di
poche settimane fa, Ã stato ottenuto dal presidente brasiliano Lula da
Silva dopo il suo incontro con Ahmadinejad, ma la trattativa ha visto
il coinvolgimento diretto della Turchia, che si à assunta percià in
prima persona lâonere internazionale di screditare la propaganda
allarmistica degli Stati Uniti e di Israele circa il presunto pericolo
nucleare iraniano.

I media occidentali avevano diffuso a suo tempo la notizia sul
tentativo diplomatico di Lula da Silva dandone per scontato il
fallimento; infatti, una volta che la mediazione di Lula à riuscita,
sul tutto à calato il pià assoluto silenzio mediatico, poichà nulla
deve turbare le certezze dellâopinione pubblica occidentale per ciÃ
che riguarda le folli mire del mostro Ahmadinejad.

La provocazione israeliana ha quindi giocato dâanticipo, ed à andata a
saggiare la capacità e la volontà di reazione del governo turco.
Qualcosa del genere era già avvenuto con lâattacco della Georgia nei
confronti dellâOssezia; un attacco organizzato ed armato dagli
Israeliani proprio per valutare la capacità reattiva dellâesercito
russo, e che si risolse nellâennesimo fallimento militare di Israele.

Se Putin in quellâoccasione non avesse immediatamente reagito, sarebbe
probabilmente incorso in un colpo di Stato del suo stesso esercito, e
cià costituà il motivo per cui la reazione del governo russo in
Ossezia riscosse una tacita comprensione da parte dei governanti
europei. Il solo a manifestare ad alta voce queste diffuse opinioni
europee fu il solito Berlusconi, che si prese delle rampogne ed anche
la taccia di amico di Putin, cosa che motivà ufficialmente la
diserzione di Paolo Guzzanti dalle file del berlusconismo.

Anche per Erdogan la situazione che ora si prospetta non à facile,
poichà egli rischia di mostrarsi o troppo debole se non reagisse
militarmente, o troppo avventurista se invece lo facesse. Già Erdogan
à stato costretto a sventare un tentativo di colpo di Stato militare
qualche tempo fa, e questo pericolo si porrebbe per lui nuovamente
quale che fosse la sua scelta.

Se Erdogan pensava di poter ridefinire le sue alleanze con la
opportuna gradualitÃ, quanto accaduto invece lo spiazza. Si potrebbe
anche ipotizzare che egli abbia in qualche modo atteso e sollecitato
la provocazione israeliana, e questâulteriore ipotesi risulterebbe
verificabile di qui a poco.

Lâavventurismo criminale di Israele rappresenta una costante dello
scenario mondiale, quindi viene digerito senza particolari drammi
dalla diplomazia internazionale, anche perchà si sa benissimo che
dietro questo avventurismo di Israele c'à in realtà l'affarismo degli
Stati Uniti. Da anni Noam Chomsky cerca di sfatare il mito della
âlobby israelianaâ, chiarendo che Israele svolge il ruolo
istituzionale di mediatore d'affari per conto delle multinazionali
statunitensi nella vendita di armi americane. Dato che le leggi
americane ufficialmente proibiscono la vendita di armi a quasi tutti i
Paesi, allora queste armi devono essere vendute ad Israele perchà le
possa a sua volta rivendere ad altri.

Israele inoltre ospita una mega-base americana non lontano
dall'areoporto Ben Gurion; una base militare USA che - si dice -
sarebbe ignota anche a molti Israeliani, anche se proprio un
giornalista israeliano, Barry Chamish, si à incaricato di diffonderne
le foto su internet. Lâimmagine degli USA manipolati da Israele appare
quindi mitologica, e viene probabilmente accreditata per aumentare i
margini di manovra diplomatica delle amministrazioni statunitensi,
oltre che per avere sempre a disposizione un alibi.

Un eventuale avventurismo militare turco nellâarea costituirebbe
invece un fatto nuovo, una variabile che potrebbe determinare un
riassetto di tutti gli âequilibriâ mondiali (ammesso che si possa
parlare di equilibri).

3 giugno 2010



Commenti flash



Lo strabismo filoamericano di saviano scivola nella cecità (dei suoi fan)

da fabrizio elvetico , 27/05/2010 a


webcomidad@comidad.org



giusto un paio di segnalazioni, ispirate dalla felice espressione del
comidad di cui all'oggetto.
un po' di tempo fa mi sono imbattuto in questo:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201004articoli/54404girata.asp
poi in quest'altro:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6986
la cosa interessante à che, quando ho sottoposto le due pagine ad
alcune persone, tutte, ma dico tutte - esattamente come l'estensore
del blog - hanno aggiunto del loro sulle malefatte di gore, ma non
hanno stabilito un semplice collegamento: che ci faceva l'acuto
ravanatore del malaffare assieme a un bandito ripulito come l'ex
presidente degli usa?
il filmato - di un'ora - dell'incontro saviano-gore me lo sono
"assuppato" (per usare un'espressione siciliana) per intero: nessuna
traccia di critica reciproca, si incensano invece reciprocamente come
due alfieri della medesima causa..







COMMENTI ALLE NEWSCOMIDAD INTITOLATE "ALLA GRECIA AIUTI DI CARTA IN
CAMBIO DI TERRITORIO" PUBBLICATE SUL SITO ADHOC-CRAZIA



Eduardo ha detto...

Vi sono veramente grato. Ho appreso di politica pià da voi in pochi
mesi di lettura dei vostri articoli che in cinquant'anni trascorsi a
leggere tre quotidiani al giorno e un saggio alla settimana. Grazie.
13 maggio 2010 07.41
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
A-Infos Information Center