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(it) Leonard Peltier
Date
Mon, 29 Jun 2009 08:06:47 +0200
Leonard Peltier
La storia di Leonard Peltier mi sembra degna di essere diffusa anche
se solo di lettere da mandare si tratta. E' stato ed è ancora un
combattente, un guerriero, uno che non se l'è mai cantata e sono 33
fottuti anni che marcisce nelle galere USA
Se non ce la fa questa volta morirà là dentro.
Leonard Peltier
Peltier, nativo americano rinchiuso da 33 anni nelle galere americane
Per chi non lo sapesse, Leonard Peltier è un nativo americano attivo
negli anni 70 nell'American Indian Movement (A.I.M.),
un'organizzazione simile a quello che furono le Black Panthers per gli
afroamericani, e come tale decimata dalle istituzioni USA in tutti i
modi.
Leonard era presente, con altri attivisti, nella riserva di Pine
Ridge, South Dakota, nel 1975, su esplicita richiesta degli abitanti
che subivano la repressione e chiedevano ai militanti dell'A.I.M aiuto
e protezione contro i famigerati "goonies", le guardie indiane infami
e assassine al soldo dell'FBI e degli organismi di controllo dei
nativi come l'Indian Bureau Affairs.
Nel giugno 1975 due agenti dell'FBI entrarono con una scusa risibile,
un furto di un paio di camperos (stivali), nella riserva, col chiaro
intento di provocare.
Nacque una sparatoria, i due agenti e un nativo rimasero sul terreno.
La morte del nativo venne archiviata immediatamente, mentre per quella
dei due agenti si scatenò una caccia all'uomo nei confronti degli
elementi più attivi e conosciuti dell'A.I.M.
Peltier era tra questi.
Peltier venne arrestato in Canada e condannato in seguito a due
ergastoli sulla base di indizi risibili e contraddittori, con l'uso di
testimoni ricattati che poi ritratteranno, con la contraffazione delle
prove e tutto l'armamentario che si poteva usare per eliminare un
movimento scomodissimo per il potere e che bisognava eliminare in
qualsiasi modo.
(V. "Nello spirito di Cavallo Pazzo" ediz. Frassinelli)
Da allora campagne su campagne si sono succedute per la sua liberazione.
Inutilmente.
Perchè non ha mai smesso di lottare per il suo popolo neanche dalla
galera, perchè, pur sapendo non ha mai voluto dire chi ha sparato per
difendere la sua gente, perchè è restato un riferimento per il suo
popolo.
Quest'uomo che ha passato 33 anni della sua vita in una lercia galera
americana sfuggendo a numerosi attentati alla sua vita, non deve
morire là dentro.
Purtroppo l'unico modo che abbiamo noi da qui sono le lettere.
Non c'ho mai creduto ma non posso fare altro quindi vi invito a
mandarle lo stesso.
...................................................................................................................................
Dal comitato di liberazione per Leonard Peltier Italia:
Il 28 luglio 2009, dopo 15 anni di attesa, il Parole Commission
esaminera’ la situazione di Leonard Peltier e decidera’ se concedergli
la liberta’ condizionata.
SPEDITE MONTAGNE DI LETTERE DI SUPPORTO
Il vostro sostegno non e’ mai stato tanto importante come ora
La Commissione si riunira’ per valutare nella sua globalita’ il
comportamento di Leonard in carcere nei 33 anni della sua prigionia, e
decidera’ se può essere preso in considerazione per ottenere la
liberta’ condizionata.
Questa audizione della Commissione arriva dopo 15 anni di attesa: nel
1993 durante il primo esame da parte del Parole gli venne negata la
liberta’ condizionata e fu stabilito che il suo caso avrebbe potuto
essere nuovamente esaminato solo una volta che fossero trascorsi altri
15 anni.
ORA E’ ARRIVATO QUEL MOMENTO.
Dobbiamo IMPEGNARCI AL MASSIMO e far arrivare alla Commissione il
maggior numero possibile di lettere di sostegno.
In fondo al messaggio c’e’ una lettera-campione, proposta dal LPDOC,
che va datata, firmata con nome, cognome e indirizzo e spedita
all’indirizzo riportato in testa.
Fotocopiatela e fatene firmare una copia a quante piu’ persone potete.
Le lettere sono individuali, ogni lettera deve avere una sola firma.
ATTENZIONE
Secondo il LPDOC le lettere devono arrivare alla Commissione negli USA
a partire dal 14 luglio vanno quindi spedite dall’Italia intorno al 7
– 8 luglio.
Leonard oggi e’ un uomo di quasi 65 anni che ha trascorso la maggior
parte della sua vita adulta in carcere ed e’ gravemente ammalato:
soffre di una forma avanzata di diabete, ha subito due infarti – e
solo pochi giorni fa ha avuto un nuovo episodio cardiaco di media
entita’ – ed e’ soggetto a fortissime emicranie. Malgrado ciò lavora
come tutti gli altri detenuti e non gode di particolari privilegi.
Durante la sua detenzione si e’ adoprato per smussare le difficolta’,
aiutare gli altri e diffondere tra i detenuti nativi la conoscenza
della cultura tradizionale. Supporta varie associazioni e fondazioni
native che si occupano di persone con difficolta’ ed il suo nome e’
stato presentato per 6 volte nella rosa dei candidati per il Premio
Nobel per la Pace.
Potete controllate se ci sono novita' sul sito del LPDOC
www.whoisleonardpeltier.info
......................................................................................................................
Lettera:
United States Parole Commission
5550 Friendship Blvd., Ste. 420
Chevy Chase, MD 20815-7286
Re: LEONARD PELTIER #89637-132
Dear Commissioners,
I am writing in behalf of support for Parole for Leonard Peltier.
While I am aware of the seriousness of the conviction, I am also aware
that people have the ability to go forward out of the past and give to
the larger society. I believe that is the case with Leonard Peltier.
I ask you to consider the humanitarian work he has done during his 33
years of incarceration. More than most people can ever do who are not
locked up.
I ask you to consider his nomination for the Nobel Peace Prize for the
6th straight year. There are those who make light of this, but who
else among us have had that honor.
He consistently donates his art work for charities such as battered
women's shelters, halfway houses, alcohol and drug treatment programs,
and Native American scholarship funds.
Mr. Peltier has won several awards including the North Star Frederick
Douglas Award; Federation of Labor (Ontario, Canada) Humanist of the
Year Award; Human Rights Commission of Spain International Human
Rights Prize; and 2004 Silver Arrow Award for Lifetime Achievement.
He has expressed sadness for the tragedy that occurred that day at
Oglala and pain for the families of the two agents and the Indian man
that died that day.
Thirty-three years is a long time. I ask you to look with empathy upon
a 64 year-old man who, over the 33 years, has done so much good while
in prison, and I think has the ability to do even more good for the
community if he were to be allowed parole.
While I know of the misconduct by government officials in his case, I
will not bring details up because I am certain that you are aware of
the misconduct, and will consider that as you have the discretion to
rule above or below the guidelines. I would hope that you will
exercise that discretion in favor of Leonard Peltier. It seems to me
it would be a gross miscarriage of justice if he were left to die in
prison.
Please grant parole.
Respectfully,
________________________________________
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