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(it) Comidad, le news del 30 aprile 2009
Date
Thu, 30 Apr 2009 07:59:54 +0200
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce “Commentario” e all'indirizzo http://adhoc-crazia.blogspot.com/.
INFANTILIZZAZIONE E CRIMINALIZZAZIONE SONO LE VERE FACCE DEL RAZZISMO
È difficile stabilire se l’ennesima emergenza sanitaria proclamata
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sia reale, o risponda ancora
una volta agli interessi affaristici del colonialismo farmaceutico.
Che l’origine della presunta epidemia di influenza suina sia
localizzata in Messico, corrisponde all’immagine che ormai i media
impongono di questo Paese, senza peraltro ricollegarsi alle cause di
ciò che vi accade.
A furia di lotte al narcotraffico, il Messico è ridotto effettivamente
allo stato di Paese collassato. Mentre i narcotrafficanti
imperversano, la "Giustizia" non riesce a fermarli; se vengono
arrestati, non riescono ad essere giudicati e quindi tornano in
libertà.
Un commentatore radiofonico, pensando di essere originale, ha detto:
“Sembra Napoli”. Un altro affermava: “Per gli USA è come essere
confinanti con la Colombia”. Il paragone è fondato, se si considera
che anche il territorio colombiano risulta sotto il controllo
coloniale statunitense, ovviamente in base allo stesso pretesto della
lotta al narcotraffico.
Così, mentre a Città del Messico sei milioni - proprio sei - di
persone sono senza acqua potabile e il caos del colonialismo trionfa,
lungo i tremila chilometri di confine tra Messico e USA passa di
tutto, o meglio, la droga passa dal Messico agli USA, mentre le armi
per i Narcos passano dagli USA al Messico. I lavoratori sottopagati
hanno la possibilità di andare a farsi sfruttare dai padroni USA con
regolare permesso, e i meno fortunati devono cercare di passare il
confine da clandestini, cercando di evitare i fuoristrada dei liberi
cittadini che, armati di tutto punto e con le facce da baywatch, vanno
a caccia di disgraziati da impallinare; roba da far crepare d'invidia
i rondaioli nostrani.
L’ultima invasione statunitense del Messico risale al 1917, ed allora
la giustificazione ufficiale fu di dare la caccia ai terroristi di
Pancho Villa. I crimini di guerra statunitensi - nei quali si distinse
un giovane ufficiale che sarebbe poi divenuto il famoso generale Mac
Arthur - non bastarono ad avere la meglio, ed alla fine non solo Villa
non fu preso, ma l’esercito USA dovette incassare alcune sconfitte.
Nei decenni successivi gli Stati Uniti seguirono invece una strada
meno rischiosa e più proficua, quella degli accordi per la lotta al
narcotraffico, ed oggi l’agenzia federale antidroga, la DEA,
costituisce di fatto un’agenzia coloniale, incaricata di reclutare e
formare i quadri politici e militari del Messico
Agli accordi per la lotta al narcotraffico, sono poi seguiti i
trattati commerciali, con la costituzione di zone franche interne al
Messico, che vengono gestite ed amministrate direttamente dalle
multinazionali.
I Messicani costituiscono ormai, ufficialmente, un popolo minorenne ,
accompagnato per mano dallo Zio Sam, il quale però, per tramite dei
suoi organi d’informazione, non fa altro che lamentarsi di come il
bimbo suo “protetto” deluda costantemente le aspettative.
Criminalizzazione ed infantilizzazione sono quindi le vere facce del
razzismo e i principali strumenti della colonizzazione. Le conferenze
ONU contro il razzismo - di cui l’ultima si è tenuta a Ginevra - si
muovono invece in base ad una visione del razzismo che può essere
troppo facilmente strumentalizzata e rovesciata dai colonialisti.
Visto che la prima conferenza contro il razzismo era riuscita comunque
ad approvare una dichiarazione di condanna per i massacri perpetrati
da Israele, ecco che miracolosamente a Ginevra compare il mitico
Ahmadinejad che spiattella il suo solito attacco ad Israele.
Ahmadinejad dice anche cose verissime, ma, come al solito, la sua
interpretazione si va ad appuntare sul diversivo costituito dalla
storia del popolo ebraico e delle sue sofferenze, di cui la fondazione
dello Stato di Israele sarebbe il risarcimento.
Scatta perciò il consueto giuoco delle parti: tutti i rappresentanti
dei paesi ricchi - e, guarda caso, democratici - abbandonano la
conferenza per protesta contro l'antisemitismo di Ahmadinejad; e anche
quando la conferenza elimina tutti i riferimenti a Israele voluti
dall'Iran, gli “occidentali” rifiutano di firmare alcunché contro il
razzismo, perché la sola presenza dell'iraniano li avrebbe turbati.
In realtà, la questione ebraica, e persino quella della legittimità di
Israele, consentono al sedicente “Occidente” di nascondersi dietro lo
spauracchio dell’antisemitismo, ed allontanano dal vero problema, che
riguarda il razzismo antipalestinese praticato dallo stesso
“Occidente”. In un film che ha costituito un vero e proprio paradigma
per la propaganda razzista contro l’Islam in generale e i Palestinesi
in particolare - “Attacco al Potere” (titolo originale: “The Siege”,
1998), con protagonista Denzel Washington -, il personaggio del
palestinese non è soltanto un terrorista, ma è anche, e soprattutto,
un infantile e un piagnucoloso.
Nel 1948 i Palestinesi furono considerati indegni di tenersi la loro
terra perché, invece di costituire anche loro il proprio Stato,
avrebbero preferito andarsene per dispetto, nella vana speranza che
Israele venisse travolto dagli Stati arabi. Questo falso storico ha
retto per decenni, finché alcuni storici israeliani hanno dimostrato
che in effetti i Palestinesi furono costretti ad andarsene a causa di
vere e proprie pratiche di genocidio da parte degli Israeliani.
Dal 1967 in poi, i Palestinesi non sono stati considerati dal
sedicente Occidente dei possibili interlocutori in quanto terroristi.
Prima l’isolamento ha colpito l’OLP di Arafat, oggi ha come bersaglio
Hamas, ma comunque vi è sempre un pretesto per infantilizzare e
criminalizzare e, quindi, per colonizzare.
Ciò che rende astratte e facilmente aggirabili le conferenze contro il
razzismo, consiste proprio nel fatto che oggi quasi nessuno predica la
superiorità o inferiorità razziale in modo aperto e diretto. Il
razzismo e il colonialismo passano invece attraverso un discorso
propagandistico ammantato di “oggettività” che infantilizza e
criminalizza interi popoli rappresentando le loro miserie e le loro
deviazioni, senza minimamente accennare al ruolo del colonialismo. In
questo senso, occorre cominciare a diffidare non solo della
“informazione” di intrattenimento e di palese abbrutimento (alla Bruno
Vespa), ma anche della “informazione d’assalto” alla Santoro, alla
Gabanelli o alla Saviano.
30 aprile 2009
Commenti Flash 30/4/09
MISTERI 1
Un famoso giornalista iracheno riportava la discussione che aveva
raccolto in luogo di ritrovo di Baghdad. L'argomento al centro dei
frequentatori del locale, era la possibilità che i soldati USA
lasciassero finalmente l'Iraq. Ma quando uno dei presenti più
informati spiegava che i soldati sarebbero stati ritirati solo se gli
Iracheni avessero accettato l'installazione di sessantaquattro basi
militari statunitensi, i presenti erano insorti sostenendo che così
sarebbero diventati una colonia. In Italia ci sono centoquattordici
basi americane o NATO (l’ultima è in costruzione a Giugliano, in
Campania), eppure dicono che siamo un paese libero. Che mistero la
vita!
MISTERI 2
Un fantoccio raffigurante il leghista Borghezio è stato appeso in
stile Piazzale Loreto in occasione del 25 aprile. Il fatto ha
suscitato giustificate rimostranze. Infatti, che senso ha fare il
fantoccio di un altro fantoccio?
IL DOPO-OGNITERREMOTO
Mio padre, geometra in pensione, con esperienze acquisite nei
dopo-terremoti in Friuli e Irpinia, mi ha scritto queste riflessioni
che volentieri socializzo.
marco
Tutti i giorni devo rimanere perplesso per qualche motivo. Ora c'è il
proposito di portare il G8 a L'Aquila; non riesco davvero a capire
come faranno perché, fra capi di stato, codazzi vari, poliziotti,
giornalisti, addetti ai servizi, saranno qualche migliaio di persone
che andranno ad intralciare i lavori occorrenti a dare un riparo ai
terremotati, prima che arrivi l'inverno.
E' chiaro che c'é il disegno di evitare roulotte o baracche, facendo
ricorso al prefabbricato pesante adeguato alla sismicità dei luoghi.
Quindi, in cinque mesi, saranno da realizzare tre o quattro villaggi
ex-novo per circa dieci mila alloggi ( 3.000.000 di mc.).
Se penso che saranno da fare i progetti di massima, l'approvazione,
gli espropri, i progetti definitivi, le opere di urbanizzazione
(strade, fogne, gas, acqua, luce, telefono, etc.), la costruzione
delle fondazioni, la fabbricazione e messa in opera dei fabbricati, il
loro completamento, gli allacciamenti ai servizi, nonchè il collaudo,
mi domando come tutto questo potrà essere fatto in cinque mesi.
Senza contare che contemporaneamente saranno da rimettere in sesto
strade, fabbriche, ambulatori, i fabbricati lesionati (nei quali la
gente sarà restia a rientrare se non saranno adeguatamente
rafforzati).
Ecco allora, che mi domando se tutto questo sarà possibile? Mi sembra
di no, anche immaginando che diversi passaggi saranno evitati in
deroga ad ogni iter tecnico-amministrativo; quindi, con ogni
probabilità, all'inizio dell'autunno, dovranno portare un bel numero
di terremotati negli alberghi della costa, con il tassativo impegno di
liberarli nella primavera del 2010.
In questa grossa scommessa ci vanno ad infilare anche il G8, mi sembra
troppo! Ma poi, ... mi domando, ... perché ? Ci rifletto, cercando una
risposta, invano ... Sono queste le cose che mi mandano in crisi
profonda.
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