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(it) Urupìa - divide et impera: sulla discarica di Grottaglie

Date Sat, 27 Sep 2008 03:10:12 +0200



Urupìa - divide et impera: sulla discarica di Grottaglie
DIVIDE ET IMPERA?
In merito ai fatti del 1 settembre scorso di fronte al III lotto della
discarica Ecolevante a Grottaglie, e alla ripresa delle attività
contro la stessa che ne è seguita.
È EVIDENTE che esistono grandissime differenze di visione politica tra
i diversi soggetti che negli ultimi anni hanno agito con modalità e
linguaggi diversi per sensibilizzare le Comunità Locali attorno
all'enorme problema del degrado del territorio, e in particolare
attorno alla mostruosa discarica per rifiuti speciali di Grottaglie.
Abbiamo visto soggetti di orientamento più legalista e istituzionale
attivi su un poderoso e preziosissimo lavoro di documentazione,
denuncia, estenuanti iter burocratici che hanno fatto emergere tutto
il nascosto delle procedure di progettazione, autorizzazione,
realizzazione e gestione di questo ecomostro. E abbiamo visto soggetti
più propensi ad una esposizione diretta e ad una testimonianza fisica
costante sul sito stesso, vivere giorno e notte nel ventre della
bestia. Altri soggetti sono comparsi con gran strepito di fuochi
d'artificio e poi più nulla si è sentito... Ricordiamoci che l'inverno
scorso eravamo tutti insieme in strada a Grottaglie.
Si sono dunque manifestate almeno due anime contro la pericolosissima
creatura voluta da Settani, Bagnardi & C. Una più democraticista, che
crede nel funzionamento di questo "sistema" e nella necessità di
ripararne i gravi difetti e rimuoverne le numerose "mele marce" - un
esempio ne è il Comitato "Vigiliamo per la discarica". Un'altra che
non crede affatto a questo "sistema", lo considera intrinsecamente
altro rispetto ai bisogni delle persone e cerca nuove forme di
democrazia diretta anche indipendentemente dalle procedure
istituzionali – presente nel "Presidio Permanente" pur non essendone
l'unica componente all'interno. NOI COME URUPIA siamo parte di questa
seconda anima, e al tempo stesso riconosciamo l'immenso valore del
lavoro svolto da chi ha iniziato questa lotta anni fa, arrivando a
creare il caso storico della Legge di Iniziativa Popolare. Sappiamo
che entrambe queste anime condividono l'idea della assoluta
improponibilità della attuale classe politica nel suo insieme, della
disumana dittatura della speculazione e del massimo profitto
immediato, e del disinteresse sostanziale di entrambi ai disagi
innumerevoli che continuano a produrre.
Questo potere è troppo grosso, e non bastano certo da sole azioni
dimostrative e di protesta, né le maratone procedurali e
amministrative. Serve tutto! E anche di più!!
A tutti questo potere, ricco di strumenti di pressione e di
repressione, di contorcimenti normativi, fa paura. Se questo è il
problema, la Paura, allora parliamone, serenamente, apertamente:
cerchiamo di capire come vincere il muro di gomma, l'inerzia causata
da questa paura nella maggior parte delle persone. Non nascondiamoci
dietro a schermaglie sulle reciproche forme di protesta, dissenso,
proposta. Spezziamo il gioco eterno del Divide et Impera che sembra si
sia di nuovo innescato.

Queste problematiche sono le stesse che da tempo in tutta Italia si
vivono le diverse realtà in lotta contro gli innumerevoli ecomostri
realizzati, in costruzione o in progetto. Crediamo necessario
stringere più fortemente i contatti nel Patto di Mutuo Soccorso. Al
Presidio Permanente abbiamo visto in atto una vera seppur ancora
piccola esperienza di partecipazione aperta e diretta di quanti di
volta in volta si avvicinavano, anche per la prima volta o da poco
tempo. E questo tipo di spirito lo accomuna a molte delle altre
esperienze citate, quantomeno a quelle che hanno maturato la
consapevolezza della necessità di nuove forme di democrazia diretta e
di gestione partecipata delle risorse.
Quello della legalità o dell'illegalità dietro alla realizzazione del
III lotto non è per noi il problema principale: è giusto sottolinearlo
per evidenziare l'intrinseca natura mafiosa della collusione tra un
concetto aberrante di "impresa" e la realtà dittatoriale della
politica della delega. Siamo convinti che solo l'azione delle persone
possa fermare tutto ciò. Azione che deve comprendere sia il cercare di
imporre alle istituzioni altre regole (magari all'inizio più
realisticamente proporre), sia l'esporsi in prima persona per cercare
di bloccare fisicamente l'attività della discarica (magari all'inizio
più modestamente ostacolare). Dobbiamo essere tutti consapevoli che
non è possibile agire, in nessun senso, senza esporsi a qualche tipo
di ritorsione. Dovremo tutti coltivare la difficile arte dell'astuzia,
del coraggio e della razionalità collettive. Dovremo imparare a non
distogliere l'attenzione dai nostri veri nemici: Settani, Bagnardi &
C. La misura della loro determinazione ad andare avanti: circa 150 € a
metro cubo ciò che pagano le imprese alle discariche per seppellire i
rifiuti pericolosi, da moltiplicare per i 2'200'000 metri cubi del
terzo lotto, quelli dei primi due lotti, quelli di un futuro quarto
lotto, più tutti gli ampliamenti che ci saranno, più eventuali "extra"
derivanti dall'impossibilità di controllare tutto ciò che di volta in
volta viene sversato...
Il poliziotto o il carabiniere è uno spauracchio messo lì non solo per
reprimere, ma così facendo per cercare di catalizzare verso di lui un
astio collettivo, per divenire lui bersaglio non solo di una lucida
indignazione ma anche di una emotività collettiva, facilmente
manipolabile. L'agente di pubblica sicurezza in questa battaglia, non
lo consideriamo più avversario e non più pericoloso del cittadino
rassegnato o consenziente alla devastazione del territorio, o del
camionista che trasporta carichi velenosi per un tozzo di pane...
Nostra avversaria è la rassegnazione – vestita o meno con una divisa –
e la nostra rivoluzione culturale e morale è precisamente la lotta,
inevitabilmente lenta, forse infinita, contro questa rassegnazione. E
pure nell'immediato che già compromette il futuro, c'è il danno
tangibile provocato dai nemici sopra citati, la guerra che hanno
dichiarato alle persone, al territorio e al futuro, la necessità di
nostre proposte e risposte ora. Una denuncia penale e il venire
portati via non sono i rischi peggiori per nessuno in questa
partita...

Non c'è una alternativa al pensiero unico dominante – quello della
massimizzazione del profitto immediato e della società del controllo
totale, il tutto a pesante pregiudizio del Futuro. Il mondo è bello
finché è vario. Le alternative possibili e sperimentabili sono tante,
perché tante sono le persone, le sensibilità, le predisposizioni, le
paure. Tantissimi possono e devono essere i percorsi e gli strumenti –
secondo le forze e le fragilità di ogni persona – che concorrano a una
lunga e lenta rivoluzione culturale e morale che mini le basi stesse
dell'attuale pensiero dominante. Sta a tutti noi gestire questo dato
di fatto come nostro potenziale punto di forza, o lasciare che venga
usato come potenziale debolezza interna di tutta quella società che
ancora non vuole rassegnarsi al pensiero unico. A noi tutti la scelta
tra costruire percorsi di collaborazione tra le diverse inclinazioni e
orientamenti volte alla salvaguardia del territorio e delle
generazioni future, e il rassegnarsi ancora ad una presunta
incomunicabilità tra le stesse.

INFINE TRE PROPOSTE:
–Un appuntamento ad Urupia domenica 19 ottobre prossimo – giorno della
nostra Festa di Fine Vendemmia – con tutte le realtà in lotta contro
il III lotto, per chiarire apertamente le reciproche differenze ed
elaborare strategie di lotta ora che il gioco si fa ancora più pesante
e pericoloso;
–Una Campagna di boicottaggio da promuovere presso le
Cittadinanze, di tutto quanto sponsorizzato o comunque finanziato da
Ecolevante sul territorio (ad esempio invitare a non andare alle
partite di calcio del Grottaglie);
–Una Campagna di non-partecipazione da promuovere presso
artisti di strada o operatori culturali in genere, alle iniziative
organizzate e finanziate dal Comune di Grottaglie (specie sotto le
feste principali).

La Comune Urupia
c.da Cistonaro/c.da Petrosa
Francavilla F.na (BR)

Settembre 2008
da: Zorry Kid <zorrykid-A-hotmail.com>
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