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(it) News COMIDAD dell' 11 settembre 2008

Date Thu, 11 Sep 2008 12:12:33 +0200



NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
"Commentario" e all'indirizzo http://adhoc-crazia.blogspot.com/.
L'ANTIMERIDIONALISMO, VEICOLO DELLA REAZIONE
Per la partita del 31 agosto a Roma, Trenitalia ha intascato il prezzo
di cinquemila biglietti di tifosi napoletani, senza preoccuparsi di
predisporre alcunché per trasportarli alla meta, anzi lasciandoli
nella più totale confusione a vagare all'interno di una stazione.
Nonostante non si trattasse di cinquemila santarellini, ma per lo più
di ultras, nulla di concreto è stato portato dai media come prova di
presunte aggressioni ad altri passeggeri, perciò l'effetto "orda" è
stato ottenuto attraverso un montaggio tendenzioso di immagini slegate
dal loro contesto; quindi le vittime di una truffa da parte di
un'azienda privatizzata sono state fatte passare per dei barbari
aggressori.
Qualcosa del genere era già stato allestito qualche mese fa con le
presunte "rivolte" di Pianura, Chiaiano e Marano contro le discariche:
si omettevano le cariche immotivate della polizia e poi si ponevano in
evidenza i dettagli di alcuni gesti o grida di esasperazione da parte
della folla. Anche altre "rivolte" sono state montate in questo modo,
accreditando la falsa immagine di poliziotti e carabinieri picchiati
dalla folla mentre andavano ad eseguire degli arresti di camorristi.
La "camorra" è infatti la spiegazione mitologica che viene invocata
ogni volta per mettere in ombra gli aspetti non realistici di tutte le
emergenze di ordine pubblico imposte dai media. Sempre la camorra,
secondo Bertolaso - Commissario per l'emergenza rifiuti in Campania -
, sarebbe dietro le difficoltà a liberare dall'immondizia la provincia
di Napoli, che nonostante i proclami trionfalistici di Berlusconi, si
trova ancora in piena "emergenza".
Persino la raccolta differenziata, di cui Berlusconi si è presentato
come il profeta, è divenuta più aleatoria, e si trova attualmente al
di sotto degli standard precedenti al suo arrivo a Napoli, quando
almeno consentiva di riciclare il quattordici per cento dei rifiuti.
Anche questo dettaglio, per ora oscurato dai media, potrà essere però
agevolmente addossato all'inciviltà dei Napoletani ed all'azione della
"camorra", cioè l'alibi propagandistico che serve a coprire quelle
aree di criminalità organizzata che dipendono direttamente dalla
protezione del potere militare, politico e poliziesco, e che spesso
incorrono nelle stesse faide che avvengono anche all'interno delle
istituzioni "legali".
L'occupazione, la militarizzazione e lo sfruttamento coloniale di un
territorio presuppongono la criminalizzazione preventiva di tutta la
sua popolazione, ma il sistema delle basi militare americane, con i
relativi traffici illeciti, ha ereditato una lunga tradizione storica
di razzismo antimeridionale. Come tutti i razzismi, anche quello
antimeridionale tende a dissimularsi dietro argomentazioni etniche e
culturali, ma le sue origini sono specificamente biologiche, poiché
risalgono alle teorie razziali di Cesare Lombroso e di alcuni suoi
discepoli, teorie che individuavano nel Settentrione e nel Meridione
d'Italia due differenti razze che potevano essere delineate
attraverso misure antropometriche, a cui corrispondevano anche
specifiche caratteristiche psicologiche. L'eco di queste teorie
razziali sugli Italiani meridionali è riscontrabile anche in alcuni
passi del "Mein Kampf" di Hitler.
In una pagina del "Cuore" di Edmondo De Amicis questa presunta
dicotomia razziale viene illustrata nell'episodio del ragazzo di
Reggio Calabria che entra nella classe del protagonista. Anche se
l'episodio sembra voler rappresentare un esempio di accoglienza
fraterna in nome dell'unità nazionale, è invece la distanza razziale
l'aspetto che risulta evidenziato nella narrazione: un ragazzo molto
bruno di pelle, con i capelli neri, gli occhi neri e le "sopracciglia
folte raggiunte sulla fronte".
Come tutti i razzismi, anche quello antimeridionale rivendica un
carattere progressivo ed efficientistico, perciò costituisce un ottimo
veicolante propagandistico per operazioni reazionarie ed affaristiche.
In questi giorni si è potuto assistere allo spettacolo della
trasformazione, o rivelazione, della Lega Nord da partito della
rivolta antifiscale a partito delle nuove tasse locali a vantaggio del
business delle esattorie private. È innegabile che la Lega Nord abbia
potuto costruire la sua popolarità, e persino la sua credibilità
presso ambienti di sinistra, proprio attraverso l'antimeridionalismo,
che è trasversale agli schieramenti ed alle idee politiche.
Anche il ministro dell'Istruzione Gelmini ha puntato sulla carta
propagandistica dell'antimeridionalismo, che è un modo facile e sicuro
di attirare consenso. Nella sua politica scolastica, la Gelmini da un
lato continua nella linea pseudo-rigoristica di Fioroni, dall'altro
scredita l'istituzione con la polemica contro la meridionalizzazione
dell'insegnamento, e questa combinazione propagandistica è riuscita
sinora a mettere sullo sfondo il suo vero scopo affaristico, cioè di
consentire l'ingresso dei privati nella scuola pubblica attraverso lo
strumento ambiguo delle fondazioni. Dato che è irrealistico supporre
che i privati mettano davvero i loro soldi nella scuola, è evidente
che il vero scopo consiste nell'ennesimo travaso di fondi pubblici
nelle tasche dei privati.
Il luogo comune vuole dunque che il Sud sia la roccaforte della
reazione, e questa idea coinvolge anche illustri intellettuali
meridionali. Il napoletano Amadeo Bordiga, uno dei fondatori del
Partito Comunista, nel 1919 individuava in Francesco Saverio Nitti -
allora Presidente del Consiglio e originario della Basilicata - il
"Noske italiano", e nella Regia Guardia di Pubblica Sicurezza,
composta da agenti di origine lucana e pugliese, il suo strumento di
repressione antioperaia.
In realtà la vera reazione, il fascismo, venne poi dal Centro-Nord,
mentre il Meridione non contribuì minimamente alla nascita del
fascismo stesso. La Regia Guardia di Pubblica Sicurezza - conosciuta
più semplicemente come Guardia Regia - venne sciolta per aver osato
sparare sui fascisti, e i suoi agenti furono licenziati in massa;
l'argomentazione usata per far accettare questo provvedimento fu,
manco a dirlo, di carattere razziale: la Guardia Regia venne
presentata come un corpo di polizia non all'altezza dei suoi compiti a
causa delle scarse doti fisiche degli agenti, dovute alle loro origini
meridionali.
L'antimeridionalismo del fascismo costituisce uno degli aspetti che la
storiografia ufficiale ha maggiormente oscurato, fino a cancellarne la
memoria, così pure la persistente opposizione al regime fascista da
parte delle regioni meridionali, nelle quali fu per anni
difficilissimo trovare personale politico del luogo disposto ad
assumersi la carica di Podestà; tanto che il regime fascista, a
differenza che nel Settentrione, ricorse all'accorpamento di numerosi
Comuni, così che, ancor oggi la stragrande maggioranza dei Municipi
italiani è collocata nel Centro-Nord. L'antifascismo meridionale
decadde solo con il passaggio alla generazione successiva a quella
della presa del potere da parte di Mussolini, e con questo passaggio
un'intera memoria storica fu perduta.
Qui non si tratta di rovesciare il luogo comune, presentando un mitico
Meridione rivoluzionario al posto dell'altrettanto mitico Meridione
reazionario, bensì di comprendere che l'ideologia antimeridionalistica
non è funzionale soltanto all'oppressione coloniale del Sud, ma
dell'intero Paese. Ad esempio, nonostante la farsa del "salvataggio"
messa su da Berlusconi a scopi di mero saccheggio del denaro pubblico
a favore di privati, l'Alitalia, e quindi l'aeroporto di Malpensa,
rischiano ancora di passare ad Air France, con la conseguente
smobilitazione che ne seguirebbe; questa operazione di smobilitazione
è dovuta all'intralcio che Malpensa rappresenta per le basi americane
nel Nord Italia. Quindi la colonizzazione e militarizzazione del
territorio, con tutte le conseguenze anche in termini di rifiuti
tossici, non costituiscono un problema della sola Campania.
11 settembre 2008

da italianovinc-A-alice.it
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