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(it) Saronno - TeLOS REsiste e persiste

Date Sun, 23 Nov 2008 19:55:45 +0100



Saronno - TeLOS REsiste e persiste
Il 20 Novembre <http://informa-azione.info/saronno_irruzione_e_sgombero_del_telos>
lo spazio occupato TeLOS
<http://www.informa-azione.info/search/node/telos> ha subito
l'ennesimo attacco. Con un azione più teatrale che utile, all'alba, un
gruppo di operai, supportati da alcuni signori desiderosi di mettersi
in vista e di farsi pubblicità ad ogni costo, si sono introdotti
all'interno del centro, uscendone solo dopo aver sfondato qualche
porta e aver rotto qualche lucchetto e catena. Al momento di uscire
questi signori non hanno mancato di sigillare le entrate del TeLOS,
ostruendo inoltre il cancello principale con un grosso spartitraffico
di cemento armato. La suddetta operazione si è svolta all oscuro delle
forze dell'ordine. Il giorno seguente, non contenti dell operato,
hanno rincarato la dose versando del cemento di fronte agli ingressi,
senza alcun permesso o valide motivazioni.
Questo apparentemente innocuo teatrino, messo in scena da chi fa della
legalità un proprio cavallo di battaglia, ma svoltosi ciò nonostante
al limite della legalità (ci chiediamo cosa sarebbe avvenuto nel caso
qualcuno stesse dormendo al momento dell'irruzione nello stabile, come
in effetti solo per caso non è stato, col rischio concreto di essere
chiuso all'interno dello spazio: il TeLOS non è più un luogo
abbandonato!), ha però purtroppo delle correlazioni dirette con la
realtà, fatta di sforzi, speranze, emozioni, progettualità e
quant'altro, legati a quanto nel corso di questi oltre due mesi è
stato costruito o sta per essere costruito all'interno di uno spazio
che ora è pieno di vita, che accoglie decine di ragazzi ogni giorno, a
cui permette di organizzare ogni tipo di attività sia ludico/culturali
che politico/sociali.
Difatti a questi signori qualcuno dovrebbe spiegare forse cosa è il
TeLOS, e cosa esso significa per la nostra città e per le decine di
ragazzi che continuamente lo attraversano e lo fanno vivere. Questo
spazio è l'unica situazione presente sul territorio che permetta di
avere delle alternative alla vita piatta e passiva che ci viene
proposta dalla città in cui viviamo. Questo è l'unico spazio che
consente ai ragazzi di autorganizzarsi, di costruire progetti e
situazioni di socialità libere dalla logica della commercializzazione
di ogni esigenza e desiderio. Qui e non altrove si può trovare una
concreta alternativa alla strada e al consumismo, in un'epoca in cui i
punti di maggiore vita all'interno delle città sono centri commerciali
e supermercati, da una parte, parcheggi e parchetti dall'altra.
Saronno ha bisogno di spazi per i giovani, ma forse a queste persone
ciò non interessa, forse a loro interessa solo mettersi in mostra per
un tornaconto personale.
Il TeLOS non è solo uno spazio per i giovani, ma anche un modo diverso
di vedere e vivere la città. Diverso, perché propone
l'autorganizzazione e l'autogestione come soluzioni possibili e
concrete, alternative reali e funzionanti, in quanto denuncia di ciò
che avviene a Saronno come altrove: un pugno di palazzinari e
speculatori ricchi fino alla vergogna che si possono permettere di
comandare e di controllare ogni movimento ed ogni situazione, facendo
il bello e il cattivo tempo, col fine principe di costruire profitti
sulle spalle dei cittadini ignari o addormentati dalle libertà
pseudo-democratiche. Il profitto è il motore, la speculazione è il
carburante, e, si sa bene, nel nostro mondo i soldi permettono a chi
li ha di agire indisturbato e con le spalle ben coperte. Il danaro è
il nuovo dio, gli speculatori i suoi adoratori, il potere il mezzo per
arrivare in alto e starci a lungo.
Il TeLOS rappresenta un pugno nell'occhio nell'ennesima città vetrina,
nelle cui vene però scorre come spesso avviene un sangue marcio e
infetto. Noi siamo la linfa vitale di una nuova possibilità, di un
modo diverso di vivere e fare vivere gli spazi e le città. Meglio
zittirci in fretta, prima che le nostre idee possano attecchire in
qualche cuore libero e possano diffondere il malcontento tra gli
sfruttati e gli ultimi, i diseredati e gli invisibili : drogati,
immigrati, anziani soli, malati psichiatrici, emarginati... Noi siamo
con loro, perché tutti si meritano una vita dignitosa.
La differente prospettiva si evince ottimamente da come ci si è
rapportati rispetto ad uno stabile abbandonato: noi abbiamo cercato di
ridargli vita, di aprirlo, di farlo vivere. Vi abbiamo svolto
moltissime attività (concerti, cineforum, spettacoli teatrali, mostre
fotografiche, discussioni e dibattiti, diffusione di materiale
controinformativo, murales...), e moltissimi progetti ancora stanno
per arrivare (sala prove, scuola di italiano per stranieri,
sistemazione dello stabile per renderlo abitabile). Loro, invece,
hanno chiuso, saldato, murato... Uno luogo vivo è per loro un insulto,
meglio ucciderlo prima che cresca troppo. Noi abbiamo preso uno spazio
vuoto, lo abbiamo aperto e riempito, dandolo a tutti. Non abbiamo
rubato nulla a nessuno, dato che a nessuno interessa niente di quel
posto (la dimostrazione sono le porte murate e i cancelli saldati).
Non l'abbiamo tolto a chi ne aveva bisogno, abbiamo invece liberato un
pezzo di città, destinato ad una prossima speculazione e
all'arricchimento ulteriore dei soliti noti , fatto come al solito
distruggendo il NOSTRO territorio, e lo abbiamo donato a tutti, con la
gioia nel cuore per aver creato un progetto nuovo ed aperto a tutta la
comunità.
La vita è nostra. La città è nostra. Il futuro è nostro. Occupiamocene
tutti assieme. Non lasciamo che sia qualcun altro a decidere per noi.
Il TeLOS non si tocca, il TeLOS continuerà ad esistere, fino a che noi
esisteremo!
/Territorio Libero Occupato Saronnese/
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