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(it) Comidad, Manuale del Piccolo Colonialista n°10

Date Sun, 29 Jun 2008 17:58:13 +0200



BLACKWATER: the KILLERS' COMPANY
Che l'esercito di occupazione USA in Iraq sia in difficoltà è cosa
evidente; che non abbia il controllo del territorio è altrettanto
chiaro. Eppure l'eventualità di un ritiro continua ad essere rinviata,
nonostante continui annunci di riduzione delle truppe.
Il 31 marzo 2004, quattro contractor civili furono uccisi dalla
popolazione di Falluja; la risposta dell'aviazione e dell'esercito di
Bush fu di una violenza inaudita: la città fu messa a ferro e fuoco e
in buona parte rasa al suolo; il numero dei morti fu elevatissimo,
forse decine di migliaia, oltre ai superstiti messi in fuga. Il fatto
è che le compagnie di mercenari svolgono un ruolo decisivo in questa
guerra e l'amministrazione Bush non può permettersi di far trasparire
la loro vulnerabilità.
Bush era andato al potere proprio con un massiccio programma di
privatizzazione: nelle scuole, nelle prigioni, negli istituti di cura.
La stessa guerra in Iraq è stata organizzata all'insegna della
cosiddetta privatizzazione, ovvero fornire armamenti scadenti a truppe
poco organizzate, per l'esercito regolare, e poi pagare – a spese del
contribuente americano - squadre di assassini perfettamente
equipaggiate per mantenere il controllo se pur limitato del
territorio.
n realtà l'esercito di killer organizzati in unità militari private è
il più vasto finora mai messo in piedi. Il governo USA parla di 48.000
dipendenti di compagnie mercenarie in Iraq, ma calcoli molto più
attendibili fanno salire a 129.000 il loro numero; si tratta di una
cifra stratosferica, quasi la metà degli effettivi regolari in Iraq.
Mantenere questi corpi di killer offre numerosi vantaggi:
I mercenari consentono di gonfiare le forze di occupazione, in pratica
le unità impiegate sul campo vengono raddoppiate; così le truppe
regolari vengono ridotte (di poco) e, aumentando quelle private, si
estende l'occupazione;
La guerra è di fatto affidata a forze sulle quali non vige alcun
sistema di responsabilità; i suoi membri godono infatti della totale
immunità;
L'opinione pubblica non viene disturbata dalle morti nascoste dei contractor;
I soldati regolari sono pagati molto meno, sono molto meno compiacenti
e manifestano qualche critica sulla conduzione delle operazioni, i
contractor no; e sono disponibili a fare i lavori più sporchi;
Non serve alcun consenso del Congresso per l'ingaggio dei killer privati;
Si dispone di un'armata di dimensioni notevoli, quasi 130.000 uomini
che non devono essere persuasi a entrare nell'esercito e i cui caduti,
come abbiamo detto, non rientreranno mai negli elenchi ufficiali delle
vittime;
La disorganizzazione e l'inefficienza dell'esercito regolare non
ricade sui diplomatici o sugli uomini politici in visita di propaganda
in Iraq, da Paul Bremer a John Negroponte a Condoleeza Rice, protetti
regolarmente dai contractor. Nella Green Zone sono in azione più di
una trentina di queste società.
Ovviamente tutto questo ha un prezzo piuttosto elevato, ma
l'amministrazione Bush è ben lieta di far pagare tutto ai contribuenti
americani, come in ogni privatizzazione che si rispetti.
In realtà, già nel settembre del 2001 Donald Rumsfeld spiegava al
Pentagono che siccome i governi non possono cessare di esistere (sic)
è necessario trovare altri incentivi che consentano alla burocrazia,
anche a quella militare, di adattarsi e progredire. Sburocratizzare,
nel linguaggio del dominio statunitense significa affidare ai privati,
ovvero all'affarismo delinquenziale, scuole, prigioni, esercito ecc.
Lo stesso Dick Cheney, altro noto criminale dell'amministrazione Bush,
aveva commissionato alla Halliburton uno studio per capire come
privatizzare la burocrazia militare spianando il terreno
all'incredibile prosperità dei profitti di guerra attuali.
Nel 2007, Bush chiede al Congresso l'autorizzazione all'aumento degli
effettivi dell'esercito e della marina di almeno 92.000 uomini. "Un
altro compito che dobbiamo darci è istituire dei corpi di civili
volontari che possano funzionare come la nostra riserva. Questo
potrebbe permetterci di alleggerire le Forze Armate assumendo civili
con particolari capacità che possano servire nelle missioni all'estero
quando l'America ne ha bisogno." Ovviamente il cittadino statunitense
veniva ancora una volta preso per i fondelli, visto che la
privatizzazione era già avvenuta, i soldi – un mare di soldi – già
dati e i desperados delle compagnie private già da tempo in azione.
Blackwater è il nome della più grande e famigerata compagnia di
killer del mondo, è attualmente impegnata a fondo in Iraq ed è un caso
esemplare del funzionamento di queste società.
La Blackwater fu fondata da Erik Prince, che proveniva da una famiglia
di cristiani evangelici ultraconservatori del Michigan, sostenitori
del libero mercato e di una visione religiosa fondamentalista e
suprematista; si era arruolato nelle US Navy Seals, considerate una
delle più esclusive tra le forze militari degli USA.
Durante gli anni di Clinton, Erik Prince approfittò della
privatizzazione dei servizi militari infilandosi nell'outsourcing; La
Blackwater fondata nel 1996 come struttura d'addestramento militare
nel North Carolina e con un consiglio d'amministrazione di ex Navy
Seals, in dieci anni è diventata la compagnia di "mercenari" più
grande del mondo, incarnando quella che Bush ha definito la
"necessaria rivoluzione degli affari militari" ovvero
l'esternalizzazione della maggior parte dei compiti delle forze
armate.
Ma la definizione di "mercenari" non rende giustizia a queste bande di
killer ed al loro comportamento gangsteristico. Il loro compito è
terrorizzare soprattutto la popolazione civile irachena, non a caso
molti di loro sono dislocati nella Green Zone, e proteggere i pezzi
grossi dell'amministrazione. Incalcolabile il numero di civili uccisi
da questi assassini; ma solo pochi dei massacri da loro compiuti hanno
avuto gli onori della cronaca, come quello di Mansour del settembre
2007. I capibanda della Blackwater sono molto chiari nelle "regole
d'ingaggio": sparare prima, magari uccidere, poi fare domande. I dati
ufficiali parlano di più di 200 conflitti a fuoco in cui la BW è stata
coinvolta e nel 90% dei casi ha sparato per prima, o più probabilmente
ha sparato da sola. I killer della BW non possono essere giudicati da
tribunali militari – ammesso che ne avessero davvero l'intenzione – e
l'amministrazione Bush concede loro un territorio franco in cui non
esistono responsabilità né sorveglianza né alcunché che regolamenti la
loro presenza. In pratica non vi è mai stato un solo caso di accusa
formale per i crimini e i reati commessi sul posto, perché la
compagnia funziona come una "revolving door", una porta girevole che
consente di entrare e uscire a piacimento, così ai killer più esposti
viene garantito un temporaneo rimpatrio per evitare grane. L'attività
di terrorismo rende piuttosto bene a questi ultraconservatori
evangelici se è vero che i delinquenti spediti in Iraq dalla BW
guadagnano fino a sette volte di più di un soldato regolare e sono
equipaggiati molto meglio. In realtà la BW arruola i suoi killer in
molti paesi: i principali fornitori di truppe mercenarie sono oltre
gli USA, il Cile, la Colombia, la Bulgaria e l'Honduras; tra questi
mercenari vi sono molti ex-militari e paramilitari, torturatori e
semplici assassini.
Secondo dati ufficiali, BW finanzia in modo massiccio le campagne
elettorali di Bush e dei repubblicani; ma vista l'entità delle
commesse governative sembra evidente che questa ed altre compagnie
private sono saldamente sotto il controllo dei capicosca Bush, Cheney
e Rumsfeld; dal giugno 2004 ad oggi hanno infatti intascato
l'apprezzabile somma di oltre un miliardo di dollari – solo negli
ultimi due anni 832 milioni di dollari – di denaro pubblico. I
contribuenti americani che prima erano spremuti dal complesso
militar-industriale adesso si ritrovano con quello
mercenario-evangelico delle compagnie private.
Questa enorme quantità di denaro ha permesso alla BW di diventare una
società vasta e complessa con nove sub-società, e la cui totalità
degli introiti deriva da contratti con il governo USA, con commesse
assegnate direttamente senza gara pubblica. Oggi la BW possiede la
base militare privata più grande del mondo con più di 30 aerei,
svariati piccoli elicotteri e piccoli blindati. Attualmente il
controllo criminale della BW è sempre più invasivo sullo stesso
territorio USA: controllo delle frontiere, sicurezza privata,
sorveglianza costiera. La BW sta ad esempio approntando un campo di
addestramento "segreto" al confine con il Messico dove c'è già il muro
di Bush. D'altro canto, se in Iraq le viene garantita la possibilità
di radere al suolo una città, tramite una sua affiliata - la Raven
Developpement Group – la BW può fare affari anche sulla ricostruzione.
Sul sito vagamente minaccioso e un po' lugubre della BW ci sono tanti
bambini sorridenti accanto a soldati armati fino ai denti. La BW si
dichiara specializzata in: applicazione della legge, sicurezza,
pacificazione, addestramento, stabilizzazione democratica, fornitura
d'armi e soldati, supporto aereo e molto altro. Niente supporto
militare ai regimi islamici e contrari alle democrazie occidentali.
C'è persino un negozio virtuale in cui acquistare i gadget della
compagnia.
Con oltre 20.000 uomini, la compagnia BW è oggi presente in nove
paesi e, come abbiamo visto, si sta minacciosamente estendendo negli
USA; la troviamo in Afghanistan dove addestra le truppe governative,
sul Caspio, dove ha una base per forze speciali a pochi chilometri dal
confine iraniano, e conduce direttamente trattative col governo del
Sud Sudan per addestrare reggimenti cristiani contro il governo
centrale (musulmano).

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Chi volesse consultare i capitoli precedenti del MdPC, può reperirli
sul sito www.comidad.org sotto la voce "Documenti".

da: "Italiano" <italianovinc@alice.it>
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