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(it) Comunicato Ateneo Libertario Napoli: Sulla rivolta di Pianura e su alcuni quesiti più o meno sensati

Date Thu, 31 Jan 2008 10:49:20 +0100 (CET)



Da quando gli abitanti di Pianura sono scesi in strada per opporsi
all'ulteriore utilizzo del loro territorio come sversatoio di rifiuti ci
è toccato ascoltare e leggere un'impressionante serie di affermazioni ed
analisi che mistificano ciò che sta accadendo, a volte vere e proprie
assurdità. Quando ciò ci viene propinato dai mezzi d'informazione non ne
siamo sorpresi, ma quando ci arriva da persone che sembrano sostenere
chi si ribella contro gli avvelenatori di Stato la cosa si fa irritante.
A volte ciò succede perché chi parla o scrive vive lontano da qui e non
sa quello che succede, altre volte perché anche se vive da queste parti
vede evidentemente solo ciò che vuol vedere. In estrema sintesi
desideriamo quindi precisare pochissime questioni fondamentali:


1 - Che ruolo ha la camorra in tutto questo?

La domanda è sbagliata alla radice. Prevede che ci siano la "Camorra" e
lo "Stato" come due entità distinte. Fa davvero meraviglia che anche
alcuni anarchici, nonostante la strumentazione teorico-pratica ereditata
da secoli di lotta antistatalista, ritengano che si possa operare una
distinzione tra due entità che separabili non sono. Come in una squadra
di calcio c'è il portiere e il centravanti e in un'azienda l'addetto
alle relazioni con i committenti esteri e quello addetto alla pulizia
dei posaceneri così il dominio ha bisogno di strumenti legali e
strumenti illegali. Che a volte le persone che incarnano questi ruoli si
combattano tra loro, ma fa parte del gioco. Anche Fini e Bossi si
odiano, ma stavano nello stesso governo.


2 - Chi sono i teppisti incappucciati?

Si è detto: "giovani leve che fanno tirocinio per entrare nelle file
della camorra"; "emissari della camorra che vogliono monopolizzare la
lotta"; addirittura, "in realtà altri poliziotti o confidenti della
polizia". Cazzate, la risposta è molto più semplice: si tratta di
ragazzi giovanissimi simili a quelli delle banlieue parigine che si sono
scontrati con la polizia. I giornali li chiamano "teppisti", i ragazzi
per bene napoletani li chiamano "cuozzi", senza ideologie, spesso
aggressivi, a qualcuno sono simpatici solo se stanno a duemila
chilometri di distanza a prendere a pietrate le guardie, ma se ce li
hanno vicini cominciano a fare distinguo e a storcere il naso. E la
polizia? Chi è interessato vada a vedere come andò tra l'agente di
polizia Tommaso Leone e un ragazzo in motorino, Mario Castellano, e se
ne farà un'idea approssimativa. E capirà perché uno degli slogan
preferiti delle curve è: "poliziotto - primo nemico".


3 - Sì, ma è possibile che la Camorra non c'entri niente?

Ovviamente non è possibile che a Pianura non ci siano esponenti dei
gruppi camorristici. A qualcuno è arrivata voce che siano anche andati a
garantire l'incolumità di esponenti politici di destra recatisi sul
luogo, ma sono informazioni che non ci interessa verificare (siamo né
giornalisti né guardie). Per quello che ne sappiamo la camorra (insieme
a tutti gli altri) sulle discariche si è sempre ingrassata e non ha mai
interesse a che succeda casino, cosa che potrebbe interferire con i suoi
interessi da svolgere nella pace sociale.


4 - Perché lo Stato si sta comportando in maniera così goffa e violenta?

Probabilmente per sradicare, attraverso la logica dell'emergenza, le
lotte contro gli inceneritori (pardon, termovalorizzatori) - in primis
quello di Acerra - che stanno facendo passare come l'unica soluzione
possibile. E certamente per altri motivi che conosceremo, forse, tra
chissà quanti anni.


5 - È vero che ci sono molti fascisti tra i contestatori?

Nel momento in cui democristiani, comunisti, verdi e associati vari sono
al potere da tanti anni è chiaro che qualche fascista cerca di sfruttare
a fini elettorali la situazione. È il loro mestiere e lo fanno, ma ciò
non aggiunge e non toglie niente alla lotta della gente di Pianura
contro lo Stato. Questo, come le eventuali dimissioni di Bassolino,
possono essere forse un problema di chi vota questa gente da tanti anni,
di chi ha sempre attaccato il nostro astensionimo, dicendo che "gli
altri erano peggio". Per noi tra Berlusconi e Bertinotti la differenza è
sempre stata assai poca e tutto ciò che sta venendo fuori ce lo
conferma, ogni giorno di più.


6 - Ma se ognuno di noi consumesse di meno e meglio...

Al di là delle precisazioni sulla questione contingente e cronica dei
rifiuti della Campania dobbiamo sottolineare che la prospettiva di una
critica fondata sul comportamento "consumistico" individuale è parziale
e in quanto tale ingannevole. Ognuno di noi è assediato da oggetti
inutili e dannosi, da imballaggi, involucri e vuoti a perdere in
quantità crescente, tutta roba che una volta usata diviene rifiuto ed è
destinata in linea generale a divenire materiale nocivo. Senza dubbio
l'opposizione individuale o di gruppo da parte dei "consumatori" è un
passo obbligato e degno di interesse, ma a nostro avviso del tutto
insufficiente. Pensare che una qualsiasi soluzione alla devastazione
ambientale possa venire dalla "presa di coscienza" dei consumatori e
dalla conseguente sommatoria di comportamenti della moltitudine che si
trova nella parte terminale del ciclo produttivo è del tutto fuorviante.

La critica va portata al vertice della produzione, alla progettazione
politica, industriale, militare che decide cosa debba essere prodotto e
cosa no. Nessuno di noi sceglie di acquistare un'automobile o un
computer che dopo quattro anni diviene obsoleto, ma è ciò che ci viene
imposto dal mercato. Nessuno di noi preferisce il pane impacchettato
nella plastica invece che nella carta, ma è quanto la legge sta
progressivamente imponendo. Senza attaccare l'idea propagandata dal
dominio che per vivere meglio la produzione industriale debba crescere
senza sosta ogni scelta personale diviene un palliativo buono per
colpevolizzare i ceti popolari e assolvere i veri responsabili dello
sfacelo.

Dunque, andare in bicicletta va bene, ma molto più importante sarebbe
radere al suolo gli stabilimenti dove si fabbricano le Ferrari...

contro le discariche, contro gli inceneritori, contro il sistema
stato-camorra

Ateneo Libertario, spazio anarchico - Napoli


Da: ateneolibertario <ateneolibertario -A- inventati.org>

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