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(it) Spagna: La CGT sulla lotta nei trasporti pubblici a Barcellona
Date
Thu, 28 Feb 2008 12:06:54 +0100 (CET)
Dalla sezione sindacale trasporti pubblici di Barcellona vogliamo spiegarvi i
motivi della nostra rivendicazione. Cominciamo dicendo che il problema del
riposo dentro il collettivo degli autisti e delle autiste è un vecchio
conflitto che portò già alcuni anni fa ad altre mobilitazioni. Gli autisti TMB
(Transports Metropolitans de Barcelona) lavorano 1690 h. più 83 ore di tempi
di presenza minima, 80 h. di straordinari obbligatori e 7 giorni di feste
ufficiali. Nelle passate trattative sull'accordo (2005-08) che attualmente
abbiamo, tutti i sindacati nelle loro differenti piattaforme di accordo
specificavano l'ottenimento di due giorni di riposo settimanali come uno dei
punti prioritari di tali trattative.
Dopo un anno di simulate trattative, il 28 dicembre del 2005 i sindacati UGT,
CCOO e SIT firmano l'accordo 2005-08, alle spalle degli autisti (ripetiamo,
alle loro spalle), visto che c'è stato un referendum nel quale la maggioranza
degli autisti votarono NO all'accordo, che naturalmente non prevedeva i due
giorni di riposo settimanale.
Trascorso un anno dalla firma, gli autisti continuano a lamentarsi a tutti i
delegati sindacali per la mancanza di riposo. Dunque, la CGT, in coincidenza
con la pubblicazione di un nuovo Real Decreto 902/2007 (applicando questo, ai
nostri tempi di lavoro ci offre la possibilità di ottenere più giorni di
riposo), decide di intraprendere una campagna destinata a far conoscere la
nostra situazione ed a forzare una trattativa che sembrava dimenticata dagli
altri rappresentanti.
Il 21 novembre, davanti all'immobilismo da parte della direzione dei TMB, ci
vediamo nell'obbligo di convocare uno sciopero di 5 ore per convocare tutti/e
i compagni e le compagne e per tenere un'assemblea affinché siano loro a
decidere come si deve proseguire. La presenza in Plaza Universidad fu
massiccia, circa 1.800 compagni/e si riunirono e decisero che se, dopo un mese
l'azienda o il comune di Barcellona non avesse proposto qualcosa di concreta
per risolvere la questione del riposo, avremmo indetto uno sciopero a Natale.
Passano i giorni e le uniche proposte da parte della direzione sono effimere e
del tutto prive di contenuto, volendoci fare retrocedere nelle nostre
condizioni lavorative.
Una volta convocato lo sciopero, l'azienda adopera ogni risorsa possibile, non
per trattare, bensì per infondere la paura tra tutti/e, per screditare
pubblicamente i sindacati convocanti, la CGT e l'ACTUB (Associació de
Conductors de Transport Urba de Barcelona), sprecando il denaro di tutti/e
i/le cittadini/e in comunicati alla stampa, dove affermano con faccia tosta
che i due giorni di riposo settimanali li godiamo già e che quello che
cerchiamo è qualcosa di fraudolenta.
La Direzione rompe la trattativa e ci vediamo costretti ad uno sciopero di 7
giorni da svolgere in alcune date particolari.
Il primo giorno di sciopero, la direzione di TMB si trova davanti ad un
problema sul quale non contava, e cioè che l'85% del personale aderisce allo
sciopero ed è deciso a lottare. La sua prepotenza e quella dei suoi sindacati,
insieme alla negligenza gliela fanno passare di brutto.
Incominciamo l'anno nuovo con lo sciopero di tre giorni, ma l'azienda in
questa occasione si era preparata per affrontare la protesta; non con il
dialogo e la trattativa bensì con la brutalità poliziesca. I cancelli dei
depositi si trasformano in autentici insediamenti militari, che provoca un
riscaldamento dell'ambiente, fino a che non arriva il pomeriggio del 3
gennaio, quando al deposito di Zona Franca, per ordine del responsabile del
centro, la celere ci caccia dall'interno del deposito con la forza. Teodoro
C.C, un iscritto CGT, riceve da parte dei poliziotti una brutale bastonata
mentre cercava di controllare i servizi minimi ed offrire le ultime
informazioni ai compagni e alle compagne che dovevano effettuarli. Dopo la
bastonata, una volta ammanettato, Teo fu condotto al commissariato di Las
Corts dove passò la notte. Il giorno dopo fu condotto davanti al giudice. Teo
ora è in attesa di giudizio; l'accusa ha chiesto la carcerazione.
Il 12 febbraio si è svolta un'assemblea degli autisti di TB in Via Laietana,
per discutere e decidere se bisogna accettare o no l'insultante proposta del
Dipartimento di Lavoro (in combutto con la direzione dei TMB), e nel caso di
un no, decidere come proseguire con future mobilitazioni. Il migliaio di
autisti ed autiste che si diedero appuntamento in Via Laietana decise di
andare allo sciopero dal 3 marzo fino al 7 marzo, e se l'azienda seguisse
senza offrire soluzioni, continuare tutti i giovedì successivi in maniera
indefinita. Dopo l'Assemblea gli/le autisti/e hanno manifestato in Plaza Sant
Jaume, e dopo ancora si sono spostati in corteo fino alla Ronda del Litoral
(raccordo anulare). Tutto sarebbe potuto rimanere un semplice e pacifica
protesta di alcuni/e lavoratori/trici, ma i celerini hanno voluto intervenire
di forma violente, colpendo vari compagni, provocandoli ferite di diverse
magnitudine, alcune di cui in parti del corpo tanto delicate come la testa.
D'altra parte la direzione di TMB ha annunciato già la risoluzione dei 25
investigazioni aperti contro altrettanto lavoratori, molti di essi della CGT,
con sanzioni che vanno da alcuni giorni fino ai sei mesi di sospensione da
lavoro e dallo stipendio; chiaramente stanno cercando di finire col
sindacalismo conflittuale e diretto che sta promuovendo la sezione sindacale
della CGT in un'azienda come TMB.
Come potete leggere la situazione in TMB, lungi da trovare alcuna via di
uscita dal conflitto, sta peggiorando ogni giorno. Gli altri sindacati che
sono presenti nell'azienda, UGT, CCOO e SIT, seguono con la loro posizione di
non appoggiare i lavoratori e col suo discorso imprenditoriale verso il
personale.
Dalla sezione sindacale trasporti pubblici della CGT, vogliamo appellarci ad
ogni iscritto/a della CGT che ci aiutino in ogni possibile modo. Questa è una
lotta per ottenere alcuni miglioramenti lavorativi, ma che può servire a
tutti/e per rafforzare il sindacalismo alternativo, dove siamo noi lavoratori
e lavoratrici, di qualsiasi impresa, a decidere sul nostro futuro e non i
dirigenti dei sindacati patronali.
Il numero di conto corrente per il vostro appoggio: 2100-1305-13-0200042207
Grazie a tutti e a tutte per il vostro appoggio,
Saluti,
Sección sindical de la CGT de Autobuses de TMB
Da: "CGT Europa" <cgteuropa@cgt.org.es>
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