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(it) 9 maggio - sciopero nazionale scuola

Date Mon, 21 Apr 2008 13:22:13 +0200 (CEST)



L'UNIONE SINDACALE ITALIANA invita gli studenti e le famiglie, i compagni e le
compagne a non lasciare soli i lavoratori della scuola in questa battaglia e
chiede a tutti/e di mobilitarsi nelle varie iniziative in difesa della scuola
pubblica e ad essere in Piazza a Roma per il 9 Maggio e chiede che venga
diffuso il comunicato del sindacato autogestito.
************************************
USI AIT SCUOLA - SINDACATO AUTOGESTITO DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA - SEDE
NAZIONALE: VIA ISIDE 12 - TEL. 06/70451981 - FAX 06/77201444
COMUNICATO SINDACALE PER AFFISSIONE AI SENSI ART. 25 L. 300/70
Il 9 maggio SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA - Manifestazione a Roma
I lavoratori della scuola devono riprendere la parola - chiediamo il ritiro
dell'O.M. 92 - chiediamo maggiori finanziamenti per la scuola pubblica, per le
retribuzioni del personale docente ed Ata - chiediamo il blocco dei tagli agli
organici e l'assunzione di tutto il personale precario - chiediamo il diritto
di assemblea per tutti e tutte - costruiamo unitariamente lo sciopero e la
manifestazione del 9 maggio anche in difesa della scuola pubblica.

Tutti i governo hanno considerato la scuola solo come un costo da dover
comprimere, come le tante spese inutili fatte dalla Pubblica Amministrazione.
Questo ha comportato altre limitazioni alle poche risorse messe a disposizione
per la scuola pubblica, ha significato che nella parte economica del contratto
(sottoscritto come sempre in ritardo) non si ponesse nel dovuto risalto
l'impoverimento delle nostre buste paghe, che risultano ormai svalutate di un
buon 20%, senza quell'adeguamento di "almeno 250 euro netti", come chiedeva il
sindacalismo di base.

Sono stati invece aumentati il numero degli alunni per classe e gli aspetti
burocratici oltre che il potere dei dirigenti, è costantemente diminuito il
personale di sostegno mentre continua ad aumentare quello precario, la stessa
autonomia scolastica si è dimostrata una parola vuota, utilizzata solo per
ingannare i lavoratori e le famiglie; ed è proprio in base a questa logica, di
non dare alcuna importanza alla scuola ed a chi ci lavora (come se formazione
- istruzione - ricerca non fossero elementi centrali per l'intervento
statale), che è "stata prodotta" l'O.M. 92 che rappresenta una vera e propria
"beffa" all'impegno, ancora forte, dei docenti.

Dire con forza NO all'O.M. 92 e chiederne il ritiro al nuovo governo, vuol
dire anche cominciare a riprendere la parola, far sentire la voce di chi nella
scuola opera con impegno e dedizione, non certo per il misero stipendio che
riceve a fine mese. Non è possibile far passare ancora "altro" sulle nostre
teste, non si può lasciare ai burocrati dell'Amministrazione o a quelli del
sindacalismo concertativo le scelte sul modello di scuola pubblica da
utilizzare. L'O.M. 92 genera confusione sulla formazione delle classi ed i
relativi organici, rende inefficace il lavoro di programmazione del personale
docente, non permette un reale recupero degli studenti, aumenta i carichi di
lavoro anche al personale ATA, attacca il diritto alle ferie di tutto il
personale scolastico, investe fondi insufficienti per il recupero stesso a
scapito di altre possibili attività decise autonomamente dagli organi
collegiali ed è per tutto questo che ne chiediamo da subito il ritiro,
invitando tutti i lavoratori ad inviare fax/lettere di protesta al Ministero
della Pubblica Istruzione, appena sarà nominato il nuovo Ministro.

Per dare corpo alle nostre richieste, per difendere i nostri diritti sia come
docenti che come ATA dobbiamo inoltre lavorare unitariamente per costruire lo
sciopero della scuola per il 9 maggio (che i Cobas prima e successivamente
l'USI AIT SCUOLA hanno indetto).

RIPRENDIAMO CON FORZA LA PAROLA E MOBILITIAMOCI PRIMA CHE LA SCUOLA PUBBLICA
VENGA COMPLETAMENTE ABBANDONATA AL SUO DESTINO DI PRIVATIZZAZIONE.

SEGRETERIA USI AIT SCUOLA


Da: alex <alex_950 -A- yahoo.it>

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