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(it) Comidad: Anche i lacchè hanno una falsa coscienza

Date Thu, 29 Nov 2007 10:14:06 +0100 (CET)


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
"Commentario".
***********************
ANCHE I LACCHÈ HANNO UNA FALSA COSCIENZA
I "colloqui al vertice" avviati da Walter Veltroni hanno inaugurato l'ennesima
"stagione delle riforme istituzionali". Tutto ciò va inquadrato nella
situazione di subordinazione coloniale in cui l'Italia si trova.
È tipico del colonialismo camuffare le sue aggressioni mirate ad obiettivi
affaristici come se fossero invece degli scontri di modelli politico-sociali o
di civiltà, perciò ogni resistenza al colonialismo stesso viene etichettata
come "antistorica", come un rifiuto del progresso e della modernizzazione. Ciò
spesso può determinare nei popoli colonizzati una falsa coscienza, che sposta
i termini della questione dalla difesa nei confronti dell'aggressione
coloniale in sé, ad un'ansia di adeguamento ai modelli astratti con cui il
colonizzatore giustifica la sua aggressione.

È quello che sta avvenendo oggi nel dibattito politico italiano. Un Paese
espropriato del suo territorio da basi militari straniere che sono centri di
contrabbando ed evasione fiscale, un Paese che non può più battere moneta e
difendere le sue esportazioni, un Paese a cui viene impedito dalle
multinazionali di avere una sua politica energetica ed una sua ricerca
tecnologica, cosa fa?

Un Paese espropriato sposta la sua attenzione su riforme costituzionali, leggi
elettorali e nuovi aggregati partitici, in modo da diventare sempre più simile
ai modelli del Paese colonizzatore.

La falsa coscienza svolge anche un ruolo di "protezione" nei confronti di
un'opinione pubblica che si sentirebbe smarrita di fronte alla gravità dei
problemi. L'avventura afgana costituisce da questo punto di vista un esempio
sconcertante: il governo italiano deve sostenere spese crescenti per far parte
di una missione della NATO, il cui effetto è che l'Italia viene oggi inondata
da eroina derivata dall'oppio di cui la NATO cura la coltivazione in
Afghanistan, oppio che poi la stessa NATO smista in Europa grazie ai privilegi
di extraterritorialità delle sue basi. Ogni Paese colonizzato deve infatti
sostenere un prelievo fiscale sempre più oppressivo in modo da poter
finanziare non servizi, ma imprese affaristiche che lucrano ai danni dello
stesso Paese colonizzato.

Anche le ribellioni e le critiche al sistema di dominio sono condizionate
dalla falsa coscienza, perciò alla fine risultano sempre drasticamente al di
sotto della reale entità dei problemi. Ciò è stato evidente con il V-Day, i
cui bersagli non erano la NATO e l'Unione Europea, ma i "politici".

Gran parte dell'opinione pubblica è davvero convinta che i nostri guai
derivino dal fatto che l'Italia non sia ancora una "vera democrazia" come gli
Stati Uniti, e quindi chiede ai nostri politici di adeguarsi a quel modello,
il che è esattamente quello che i politici si sforzano di fare, omettendo però
di avvertirci che il ceto politico statunitense non è affatto "vicino alla
gente", ma è il più corrotto e privilegiato del mondo.

D'altro canto anche questi politici - che una volta venivano chiamati i
"lacchè" del colonialismo - vivono una loro falsa coscienza, che li conduce ad
imitare i modelli imposti dal colonialismo con un sincero entusiasmo e con un
autentico senso di identificazione. Veltroni è davvero convinto di condurci ad
una sorta di Terra Promessa, in cui spera di realizzare non l'interesse dei
cittadini, ma la sua personale ambizione, che è quella di essere accolto
finalmente alla corte dei dominatori come se fosse uno di loro. Ma Veltroni, e
quelli come lui, si illudono, come già successe a suo tempo a Craxi.

La falsa coscienza dei lacchè del colonialismo consiste appunto nel
sottovalutare il razzismo dei colonizzatori. Le oligarchie dominanti vivono
infatti anch'esse una propria falsa coscienza, che consiste nel vedersi non
come gruppi criminali e affaristici favoriti dalle circostanze, bensì come una
vera razza eletta che avrebbe il diritto di dominare il mondo. Nella loro
presunta élite esclusiva, non ammetterebbero mai esponenti di razze inferiori,
neppure in funzione subordinata.

29 novembre 2007


Da: "Italiano" <italianovinc -A- alice.it>

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