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(it) Israele-Palestina: Lotta unitaria contro l'occupazione ed il muro della separazione a Bil'in, 443, Umm Salamuna, Idna [en]

Date Mon, 12 Nov 2007 15:46:35 +0100 (CET)


Venerdì 9 novembre gli israeliani di Anarchici Contro il Muro si sono uniti
agli attivisti di base palestinesi in tre manifestazioni. La prima è stata la
ormai quasi leggendaria manifestazione di Bil'in (siamo ormai alla numero 142
dal febbraio 2005). Come al solito, le forze di Stato israeliane hanno cercato
di impedire che la manifestazione non violenta raggiungesse il cancello ovest
del muro della separazione. Come al solito, è partita la doccia di gas
lacrimogeni sui manifestanti appena alcuni di noi hanno superato il limite a
200 metri dal cancello.
In parallelo, una iniziativa regionale degli abitanti dei villaggi lungo la
443, la strada dell'apartheid da Tel Aviv a Gerusalemme che attraversa le terre
dei palestinesi ma che resta vietata ai palestinesi. Qui c'è stata la terza
azione di questo tipo. Le forze di Stato hanno cercato di bloccare le strade in
molti punti. Vi erano blocchi stradali per impedire l'afflusso dei manifestanti
da Bil'in, Beit Ur e Saffa verso Tah'ta, ma in fin dei conti ci hanno solo
costretto a fare un giro più lungo per strade bianche o asfaltate.

Poi, quando abbiamo iniziato la manifestazione, l'esercito ha cercato di
fermarci per non farci arrivare ai blocchi che impediscono l'accesso dai
villaggi alla strada 443. I pochi soldati in servizio sono stati costretti a
ripiegare per 100 metri, ma a 5 metri dai blocchi stradali siamo stati fermati
dai rinforzi di soldati e polizia. Il comandante ha dichiarato che tutta l'area
era zona militare chiusa ed ha cercato di respingerci cercando di fermare
qualcuno per ben due volte per poi desistere dopo aver liberato dalle loro mani
Mohammed Khatib.

Quando abbiamo chiesto al comandante di farci vedere la dichiarazione scritta
di zona militare chiusa, abbiamo scoperto che gli ordini erano solo di
impedirci di attraversare la strada per pochi metri. Per cui, l'hanno piantata
di spingerci e siamo rimasti lì fino alla liberazione di Mohammed Khatib.

In parallelo, alcuni compagni cercavano di bloccare la 443 con una catena, ma
senza successo a causa di una cattiva logistica.

Quasi un'ora dopo la manifestazione era finita.

La manifestazione del venerdì 9 novembre sulla strada 443 su youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=fLWb1LWqYn0

La terza azione è stata a Umm Salamuna nella regione di Betlemme. Lì, le forze
di Stato sono riuscite a bloccare il percorso della manifestazione verso il
muro della separazione. Una quarta manifestazione al vicino villaggio di Beit
Jalla è stata cancellata perché il cantiere del muro era vuoto, senza operai e
senza macchinari, per ragioni sconosciute.

Sabato, è stata un'altra giornata di azione. Non era la prima volta che gli
attivisti di Anarchici Contro il Muro si univano agli attivisti palestinesi
nella zona ad ovest di Hebron.

Ci siamo uniti alla gente del villaggio di Idna. Lì, il completamento del muro
della separazione due settimane fa ha dato l'opportunità alle forze di Stato
israeliane di distruggere le residenze estive dei pastori del villaggio nelle
terre ad ovest, che ora sono al di là del muro. I pastori e le greggi sono
stati costretti a spostarsi ad est del muro della separazione.

Con un'azione simbolica, abbiamo forzato il filo spinato che corre lungo i lati
della strada che porta al muro. Abbiamo marciato lungo il recinto elettronico a
cui abbiamo appeso alcuni cartelli. Dopo che la polizia e l'esercito si sono
precipitati per impedirci di continuare il corteo, siamo ritornati al
villaggio.


Ilan Shalif (Anarchists Against The Wall)

htto://awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
http://www.fdca.it/wall


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>

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