A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Trk�_ The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Trk�
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Volantino USI Liguria sullo sciopero generale 9 novembre

Date Tue, 6 Nov 2007 16:46:49 +0100 (CET)


Contro il loro "welfare"
Sciopero Generale - 9 novembre 2007
Manifestazione con concentramento in Piazza De Ferrari alle ore 9.00
********************
Gli accordi di luglio sono l'ennesimo attacco alle condizioni di vita di
lavoratori, giovani, precari e pensionati. Aumento dell'età pensionabile
(anche rispetto alla famigerata proposta Maroni), diminuzione dei rendimenti
per il calcolo delle nuove pensioni, quasi nessun riconoscimento dei lavori
nocivi e usuranti, perpetuazione del precariato, e via discorrendo.
Nessuna delle timide e insufficienti promesse elettorali della banda Prodi è
stata mantenuta, anzi, si procede sulla strada del peggioramento delle
condizioni delle classi lavoratrici. Dopo la finanziaria del 2007 che ha
"risanato" prendendo i soldi dalle tasche dei lavoratori (ticket sanitari,
imposte locali, ecc.), dopo il tentato scippo dei fondi pensione (respinto nei
fatti dalla grande maggioranza dei lavoratori) e con l'attuale finanziaria,
continua a svilupparsi la politica di sfruttamento e di rapina a lavoratori e
ceti popolari. La banda di truffatori che ci governa, acquiescente alle
esigenze degli industriali, ha trovato in ciò sponda amica in altri
malfattori, CGIL-CISL-UIL, la cui complicità interessata è stata e sarà
ricompensata (come è stato fatto con la spartizione dei fondi pensione).

Il referendum truffa sull'accordo c'è stato. La farsa della consultazione
democratica non poteva che finire così, ma i risultati seppur truccati non
riescono a nascondere che la grande maggioranza dei lavoratori e degli
interessati (circa il 90 % dei 36 milioni di potenziali votanti) - votando no,
boicottando la consultazione o comunque non andando a votare - è contraria o
comunque ben lontana dal condividere l'accordo di luglio.

Si tratta ora di passare dalla protesta e dal rifiuto a fatti concreti, a
forme di lotta e di mobilitazione generale, all'iniziativa, in prima persona,
dei lavoratori.

Lo sciopero generale, indetto per il 9 novembre da tutti i sindacati di base,
contro gli accordi del 23 luglio è un'occasione importantissima per ripartire
con un movimento di lotta che non sia solo difensivo. E' necessario rendere
ben chiaro che non ci sono "compatibilità" di sorta da rispettare. Perché con
questo termine che teoricamente significa punto di mediazione tra gli
interessi e le rivendicazioni dei lavoratori e la loro sostenibilità a fronte
di un supposto interesse "collettivo", si è sempre nascosta la subordinazione
dei primi ai profitti del capitale, ai privilegi delle classi dominanti e dei
loro apparati politici. Questa logica deve essere combattuta e rovesciata,
riportando nel bagaglio culturale dei lavoratori un fatto tanto semplice
quanto ormai spesso dimenticato: se di interessi "collettivi" si parla, la
centralità deve essere quella dei bisogni e delle esigenze delle classi
subalterne. Il problema della "compatibilità", intesa come sopravvivenza, deve
diventare un carico di altri: padroni e ceti politici e sindacali parassitari.

E' un percorso complesso, lungo e difficile, ma lo sciopero del 9 novembre può
concretamente segnare l'inizio di un grande movimento di lotta.

- contro gli accordi di luglio,
- per l'innalzamento di stipendi e pensioni,
- per l'abolizione del precariato,
- per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro,
- contro le spese per le forze armate e i corpi di polizia, contro la guerra
- per i diritti dei migranti

UNIONE SINDACALE ITALIANA (USI-AIT)
USI Liguria
c/o ASCD - Viale Durazzo Pallavicini, 4 (1° piano) - 16156 Genova-Pegli
tel. 3312880416
e-mail: collettivo.usi.genova -A- hotmail.it
Orario d'apertura: sabato 10-12

Commissione Esecutiva nazionale:
Viale Bligny, 22 - 20136 Milano
tel: 3477168596
fax: 0258304940
sito: www.ecn.org/usi-ait
e-mail: segr-naz-usi -A- libero.it
Lotta di Classe (organo di stampa dell'USI)
Via Dalmazia, 30 - 60126 Ancona
tel/fax 07132047


Da: "Guido Barroero" <barroero -A- fastwebnet.it>

________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it
http://ainfos.ca/it


A-Infos Information Center