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(it) Comunicato CdD-FdCA: La manifestazione del 12 maggio - family day

Date Tue, 22 May 2007 12:26:46 +0200 (CEST)


Finalmente! Ora sappiamo, anche visivamente, che i cattolici in Italia sono una
minoranza qualificata.
Se così non fosse ognuno che riempie piazza San Giovanni sarebbe la maggioranza
del paese: la sinistra lo sarebbe da sempre, Berlusconi almeno una volta ecc.
Iconografia mediatica a parte, con la manifestazione organizzata in prima
persona dalle strutture ecclesiali la chiesa cattolica italiana si è fortemente
secolarizzata, è scesa in campo, si è fatta partito.
Sentendosi attaccata nei suoi valori fondanti la Chiesa cattolica si mobilita e
si conta, si attrezza a vivere da minoranza nel paese, un paese che fino a ieri
parlava anche a livello giuridico della religione cattolica come quella della
maggioranza del popolo italiano.

Alla luce di quando sta avvenendo dovrebbe essere rivista tutta la legislazione
di favore riguardo al finanziamento della chiesa cattolica, l'insegnamento
della religione nella scuola pagato per i cattolici dallo Stato, la presenza di
religiosi negli ospedali pagato dallo Stato, i particolari favori economici a
riguardo di enti ecclesiastici e delle loro attività tutt'altro che di
religione e di culto, il finanziamento di edifici di culto e oratori e delle
loro pertinenze (canonica, campi di calcio, cinema parrocchiale, ecc).

Le leggi di favore emanate dallo Stato e dalle regioni a favore di una
minoranza di cittadini, di una specifica componente a carattere religioso,
possono essere certo emanate in uno Stato classista non sono una sorpresa, ma
non hanno una copertura oggettiva, naturale: sono frutto di maneggi e
maggioranze politiche, sono finanziamenti di una parte politica, sottoposti al
gioco di maggioranze e minoranze.

Si potrebbe finalmente dire che il re o meglio il papa è nudo (orrore!).

Rivendichiamo quindi il diritti di essere laici: se la Chiesa cattolica si fa
parte politica ed entra nello scontro tra le diverse componenti sociali non può
esservi meraviglia se si esprimono critiche, si fanno manifestazioni, se si
esprime fastidio di fronte a eventi a carattere religioso. Inevitabilmente
queste manifestazioni di opinione da parte di chi si oppone allo strapotere
religioso sono destinati a crescere contribuendo a portare la società italiana
nel circuito culturale e di costume dei Paesi europei.

Come comunisti anarchici non possiamo che essere soddisfatti di questa deriva
secolarizzante della Chiesa cattolica, ma siamo preoccupati per la crescita di
diversi fondamentalismi religiosi che oggi appaiono tra loro divisi, con ciò
aiutando il permanere di spazi di libertà, ma che in futuro potrebbero unirsi
nella comune difesa dell'intolleranza e nella difesa del "diritto naturale". La
convergenza delle prese di posizione di gran parte delle tre grandi religioni
del libro (cattolici, ebrei, islamici) contro l'omosessualità ne sono una
significativa avvisaglia.

Si rischia così un fronte di credenti avverso a quello dei non credenti e dei
portatori di valori laici.

Come comunisti anarchici dobbiamo perciò intensificare la nostra lotta contro
tutte le confessioni religiose sostenendo la libertà di pensiero e di
coscienza, che si traduce nella libertà individuale di credere e di non credere
come un diritto della persona.

E nel costruire, nella vita e nei rapporti di relazione, condivisi una rete di
solidarietà senza divisioni di religione, etnia, lingua, genere.


Consiglio dei Delegati
Federazione dei Comunisti Anarchici

Cremona, 20 maggio 2007

http://www.fdca.it


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>

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