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(it) Comunicato stampa CdC della FAI: 19 maggio tutti a Novara

Date Thu, 10 May 2007 11:44:10 +0200 (CEST)


No agli F35, No ai nuovi bombardieri!
La scelta dell'aeroporto di Cameri come sito per l'assemblaggio dei
micidiali cacciabombardieri F35 nell'ambito del progetto militare promosso
dagli Stati Uniti d'America e supportato dall'Italia insieme ad altri
paesi alleati, è l'ennesima dimostrazione di come i territori in cui
viviamo siano soggetti a una condizione di permanente servitù militare.
Gli interessi del capitalismo nazionale e internazionale si concretizzano
pienamente nell'industria bellica e nella produzione in scala di
sofisticati strumenti di morte perché la guerra è, prima di ogni cosa, un
grosso affare: per gli stati, che attraverso di essa consolidano il
proprio ruolo egemonico sulle vite delle popolazioni e per le lobby delle
industrie di armi, che con le guerre e i conflitti traggono i loro
profitti alimentando una spirale di morte e devastazione.

Il coinvolgimento dell'Italia nella produzione in serie degli F35 nasce
nel 1996 con il primo governo Prodi, e oggi - a distanza di undici anni -
un altro governo Prodi ha già dato il via libera alla realizzazione del
progetto: una condotta che conferma l'orientamento bellicista di un
esecutivo perfettamente allineato ai dettami della guerra globale e
permanente.

Cameri, già base operativa per innumerevoli missioni militari italiane,
rischia di essere un trampolino di lancio per nuove imprese assassine e
sembra che chi detiene il potere abbia già scritto il destino di questo
territorio, un territorio dalle grandi risorse ambientali che rischia di
essere ulteriormente sfregiato.

Opporsi alla guerra significa, innanzi tutto, opporsi alle produzioni di
morte denunciando le menzogne di chi sostiene che l'industria militare sia
una fonte di benessere e occupazione da salvaguardare: va ribadito con
forza che non è ricchezza quella prodotta costruendo aerei che domani
bombarderanno popolazioni inermi e che alimenteranno ovunque la spirale di
guerra e terrorismo, e di certo non è benessere quello che si ottiene
devastando l'ambiente con l'installazione di nuove fabbriche attrezzate
per l'assemblaggio di apparecchi in grado di trasportare testate nucleari.

La manifestazione del prossimo 19 maggio promossa dal Coordinamento contro
gli F-35 costituisce dunque un'importantissima occasione per rilanciare le
mobilitazioni contro la guerra e riportare all'attenzione dell'opinione
pubblica il ruolo che il movimento pacifista e antimilitarista può e deve
avere per inceppare e sabotare gli ingranaggi della macchina bellica
statunitense e italiana.

Il movimento contro la guerra ha bisogno di sviluppare una nuova coscienza
radicalmente incompatibile con ogni atteggiamento ambiguo e
compromissorio: non esistono guerre giuste, non esistono missioni militari
umanitarie, non esistono eserciti buoni, non esistono missioni di pace,
non esistono governi che perseguono la pace.

Non ci sarà mai pace fino a quando ci saranno gli stati, i governi, le
frontiere e gli eserciti; non ci sarà mai pace fino a quando il pianeta
sarà umiliato da insopportabili disuguaglianze sociali; non ci sarà mai
pace fino a quando la logica del dominio e dello sfruttamento prevarrà
sulla solidarietà e la cooperazione tra i popoli.

Aderiamo alla manifestazione del prossimo 19 maggio a Novara e facciamo
appello alle compagne e ai compagni federati a partecipare a questa
mobilitazione costruendo uno spezzone rosso e nero che porti in piazza i
contenuti dell'antimilitarismo anarchico e dell'internazionalismo per
supportare le giuste rivendicazioni dei promotori della manifestazione e
sostenere la lotta per liberare Cameri dall'incubo della guerra e della
militarizzazione permanente del suo territorio.


Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI?

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Da: "Commissione di Corrispondenza" <cdc@federazioneanarchica.org>

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