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(it) Comidad: L'Europeismo, veicolo della colonizzazione USA
Date
Thu, 28 Jun 2007 09:27:45 +0200 (CEST)
NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org sotto la voce
"Commentario".
* * * * * * * * * *
L'EUROPEISMO, VEICOLO DELLA COLONIZZAZIONE USA
Proprio un anno fa le prime pagine dei quotidiani europei celebravano
trionfalmente l'ennesima vittoria della democrazia americana: la presunta
condanna nei confronti del presidente Bush da parte della Corte Suprema degli
Stati Uniti per la pratica delle detenzioni senza processo a Guantanamo.
Ovviamente, anche questa vittoria della democrazia americana era fasulla come
tutte le altre, poiché la Corte Suprema non aveva affatto condannato Bush, ma
gli aveva solo suggerito di promettere di emanare prima o poi una legge ad hoc
per formalizzare in qualche modo le detenzioni.
Mentre i sequestrati di Guantanamo sono ancora lì, in questi giorni sta
circolando un appello alla Commissione ed al Parlamento dell'Unione Europea
perché sollecitino i governi a non impedire che si svolgano indagini e
processi contro gli agenti della CIA e di altri servizi segreti, imputati di
aver attuato operazioni illegali come il sequestro di Abu Omar in Italia. L'8
giugno il processo a riguardo sarebbe dovuto iniziare, ma la Corte ha ritenuto
di prendere tempo con dei pretesti procedurali.
Questo appello è stato lanciato dall'argentino Adolfo Péres Esquivel, premio
Nobel per la pace, ed è stato sottoscritto da molti intellettuali e magistrati
di prestigio. Da latino americano che sa di cosa parla, Esquivel sta cercando
di mettere i cittadini europei in guardia contro la proliferazione di tante
piccole Guantanamo nei Paesi dell'Unione Europea.
L'appello sta avendo in Europa la stessa risonanza che ebbe nel 2004 un
analogo appello, sottoscritto dallo stesso Esquivel, per impedire che il tema
dei diritti umani venisse strumentalizzato dagli Stati Uniti per inasprire la
loro aggressione contro Cuba. L'appello del 2004 rimase ignorato, ed infatti
le istituzioni europee sottoscrissero a suo tempo la campagna per l'isolamento
di Cuba, come hanno fatto del resto quando hanno avallato le sanzioni contro
Hamas e contro ogni altro nemico di turno degli Stati Uniti.
L'appello di Esquivel ha avuto il sostegno della Sinistra Europea,
l'aggregazione di partiti comunisti, socialisti e verdi che promuovono una
unità europea che offra ai popoli del mondo una sponda per difendersi
dall'aggressività statunitense. Questo cedimento di tanti comunisti
all'interclassismo dell'ideale europeistico, ha un referente ideologico nella
teoria leninista dell'imperialismo, che si presta ad una doppia lettura
pratica: combattere l'imperialismo del proprio Paese, ma anche sostenere
tatticamente gli imperialismi minori contro il prevaricare di quelli maggiori.
D'altra parte il tema dell'imperialismo, in ogni sua variazione,è sempre
risultato fuorviante. La fucina dei miti americanistici, storicamente, è
l'Europa. È infatti in Europa che è nato e viene propagandato il mito
dell'Impero americano, che serve a nobilitare l'ingerenza
affaristico-criminale degli Stati Uniti.
L'illusione che l'europeismo possa costituire un contrappeso all'americanismo
non ha alcuna base storica; al contrario l'europeismo costituisce un veicolo
pratico della colonizzazione commerciale degli Stati Uniti. L'Europa è il
vincolo che impedisce ai vari Paesi europei di attuare una propria politica
economica.
L'Euro avrebbe dovuto costituire lo strumento dell'imperialismo economico
dell'Unione Europea, mentre al contrario è l'arma del colonialismo commerciale
statunitense. Un Paese come l'Italia oggi non può più contare sulla
svalutazione della propria moneta per rilanciare le esportazioni, in più
l'Euro sopravvalutato favorisce le esportazioni statunitensi. La stabilità
dell'Euro non ha neppure impedito l'inflazione, che in passato veniva in parte
attribuita proprio alle svalutazioni. I benefici effetti della stabilità
monetaria, promessi da Prodi, non si sono mai visti.
Anche sul piano strettamente politico, l'Europa è complice degli Stati Uniti
in ogni aggressione. L'apparente contrarietà del cosiddetto asse
franco-tedesco alla ultima aggressione all'Iraq era appunto un'apparenza.
Saddam Hussein aveva rinunciato ai suoi missili ed alle sue testate chimiche
fidandosi delle garanzie del presidente francese Chirac. Quando gli Stati
Uniti, grazie a quel disarmo, hanno potuto aggredire l'Iraq, Chirac non poteva
non dichiararsi ufficialmente contrario senza perdere la faccia con gli altri
governi arabi che aveva coinvolto per convincere Saddam a fidarsi.
Europeismo ed "atlantismo" (cioè filo-americanismo) sono ideologicamente
omogenei e complementari. NATO ed Europa funzionano come strumenti
complementari della lotta all'Oriente russo o islamico. Non può non esserci un
legame teorico e pratico tra i cinquanta anni di europeismo dell'Italia e le
centoundici basi militari americane che ha sul suo territorio.
L'europeismo mitico/americanismo pratico non nasce da un lucido disegno
americano per colonizzare l'Europa, ma è effetto dello scontro di classe in
Europa. L'adozione del modello americanistico non si è imposto per la sola
forza degli Stati Uniti, ma anche perché la borghesia europea vi ha trovato
un modo per demolire la resistenza delle concentrazioni operaie.
Il liberismo statunitense è stato adottato in Europa nella seconda metà degli
anni '70, quando maggiori erano le difficoltà del cosiddetto Impero americano.
Le privatizzazioni si sono risolte in una vera e propria
deindustrializzazione, cioè la borghesia europea, per curare la "malattia"
della resistenza operaia, non ha esitato a ricorrere all'amputazione.
Ciò non vuol dire che oggi l'aggressività statunitense non faccia paura anche
ai gruppi dirigenti europei, ma qui è una questione di priorità: per la
borghesia l'antioperaismo prevale su ogni altra preoccupazione.
28 giugno 2007
Da: "Vincenzo Italiano" <italianovinc -A- alice.it>
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