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(it) Torino 17 luglio: tutti al tribunale!

Date Tue, 17 Jul 2007 09:47:23 +0200 (CEST)


ROMPIAMO IL MURO DEL SILENZIO!
Il 17 luglio riprende il processo contro 10 antifascisti accusati di
"devastazione e saccheggio" per aver partecipato ad un corteo di denuncia di
una grave aggressione fascista.
Martedì 17 luglio ore 9 - aula 3 del tribunale di Torino - Corso vittorio
emanuele 130
Nella notte dell'11 giugno 2005, a Torino una squadraccia fascista armata di
coltelli e bastoni si introdusse nella casa occupata Barocchio: due anarchici
vennero accoltellati. Uno di loro, l'intestino trapassato da un fendente,
dovette essere operato d'urgenza. Solo per un caso non c'è scappato il morto.
Il 18 giugno un corteo di denuncia venne caricato in via Po dalla polizia.
Durante la fuga dalla carica vennero danneggiati alcuni tavolini e sedie di
bar e una vetrina. 10 antifascisti, dopo galera e domiciliari, sono accusati
di "devastazione e saccheggio": un reato che costa dagli 8 ai 15 anni di
reclusione.
Siamo di fronte a una vera e propria torsione politica del diritto: semplici
"danneggiamenti" danno luogo a un'imputazione da tempo di guerra, da disastro
epocale.

Questo processo ha una valenza che va ben la di là della Mole. Il reato per il
quale sono perseguiti e per cui rischiano lunghi anni di detenzione, è,
intrinsecamente, un reato di natura collettiva, poiché prescinde dalle
responsabilità individuali. L'accusa di "devastazione e saccheggio" palesa la
chiara volontà di criminalizzare le manifestazioni di piazza.

Non c'è uno straccio di prova a carico dei 10 compagni. Ma che importa? A
sentire i PM, basterebbe l'intenzione. E che l'intenzione vi fosse lo deducono
dalle biografie politiche redatte dai funzionari di polizia. Detto in altro
modo: sono colpevoli perché anarchici o antagonisti, al di là della
responsabilità individuale sui fatti loro contestati.

Con questo delirio giuridico si vuole colpire e criminalizzare la mera
partecipazione alle manifestazioni, si vuole attaccare la libertà di
partecipare attivamente alle lotte esprimendo le proprie idee.

NON È IN GIOCO SOLO LA LIBERTÀ DEI 10 ANTIFASCISTI TORINESI
MA LA LIBERTÀ DI TUTTI

Per tutto il 2005 la nostra regione ha vissuto un lungo assedio preolimpico:
sgomberi, arresti, repressione delle rivolte al Cpt, violenza contro i No Tav?
Un assedio che continua. La normalizzazione chiampariniana va avanti: dagli
sgomberi dei campi rom al raddoppio del CPT.

Legge & polizia è la parola d'ordine che attraversa trasversalmente tutti gli
schieramenti politici, che alimentano e coltivano un clima da guerra contro
chi per scelta o per necessità si trova ai margini del Grande Luna Park che è
Chiampa City, dove si spendono milioni per la festa del padrone e si portano
via le roulotte ai rom rumeni.

In questo clima l'utilizzo di un'accusa come quella di "devastazione e
saccheggio" nei confronti di chi non si arrende alle violenze fasciste fa il
paio con le denunce e i processi che colpiscono i No Tav e gli antirazzisti
che lottano contro il CPT e chi lo gestisce.

In questa città e ovunque nel nostro paese ormai da anni si moltiplicano le
aggressioni di marca fascista, aggressioni gravi, nelle quali per ben due
volte, a Milano e a Roma, ci è scappato il morto. Due giovani ammazzati a
coltellate.
Solo due settimane fa ancora a Roma i fascisti hanno assalito gli spettatori
di un concerto all'aperto, ferendone gravemente uno, mentre le forze del
disordine statale non hanno trovato di meglio che arrestare due persone che
avevano in qualche modo cercato di difendersi dalla furia squadrista. Qualche
giorno dopo nuovo assalto fascista ad un centro sociale. Non si tratta di casi
isolati ma di una pratica violenta che va avanti mentre politici e media
minimizzano riducendo fatti anche molto gravi a scontri tra estremisti.

Per certa magistratura, per certi politici gli antifascisti sono banditi. Oggi
come durante la lunga Resistenza al fascismo. I giudici e i politici non
vedono le lame fasciste che continuano a colpire e mandano sotto processo chi
i fascisti detesta e combatte con i fatti e non a parole.

Il processo a loro carico va avanti ormai da mesi. Il silenzio intorno alla
loro vicenda è stato rotto solo a momenti grazie all'impegno di chi non si
arrende di fronte a questa democraticissima barbarie. I devastatori e
saccheggiatori in questa città ed in questo paese siedono nei consigli di
amministrazione delle aziende che producono armi, veleni e inutili opere
pubbliche. I devastatori e saccheggiatori sono quelli che promuovono interessi
privati con soldi pubblici.

L'ANTIFASCISMO NON SI ARRESTA!
DEVASTATORE è LO STATO!

Martedì 17 tutti all'udienza del processo - aula 3 ore 9.

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino
La sede è aperta ogni giovedì dalle 21.

Info e contatti:
fat@inrete.it
011 857850
338 6594361


Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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