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(it) Comunicato USI: Basta con la precarietà e lo sfruttamento

Date Mon, 9 Jul 2007 14:54:44 +0200 (CEST)


Basta con la città dello spettacolo e degli eventi ... Basta con la
precarietà, le esternalizzazioni, lo sfruttamento ed il razzismo
-------------
Da anni stiamo denunciando la politica dello spettacolo che a partire da Roma
ormai sta per coinvolgere tutta la nostra Regione. Le lotte autorganizzate
proseguono e molte vertenze si riescono a chiudere positivamente.
Ma questo non ci basta più ... la politica deve cambiare ... i lavoratori e le
lavoratrici ... i cittadini tutti devono essere ascoltati!
Tanto per non dimenticare: Ancora attendiamo le assunzioni dei precari del
Comune di Roma (nidi, materne, biblioteche, amministrativi ...), delle ASL, il
completamento di quelli di Lazio Service e di molte aziende pubbliche.

Molti servizi, a partire dal sociale, sono stati esternalizzati a Aziende,
cooperative, associazioni che non rispettano i CCNL e tengono precari la
maggior parte dei lavoratori e delle lavoratrici (è sempre più diffuso
l'utilizzo dei CO.CO.PRO.)... mentre dovrebbero essere internalizzati per il
loro minor costo.

Oltre le lotte sul lavoro si incrociano questioni sociali, emblematici i casi
della Comunità di Capodarco (mentre si discute sulla crisi aziendale e sulle
promesse stabilizzazioni dei precari, si subisce la deportazione di migliaia
di Rom e la cancellazione di anni di intervento sulla scolarizzazione dei
bambini rom e di intervento di mediazione culturale), dell'Azienda Speciale
FARMACAP (spezzatino contrattuale e ristrutturazione dei servizi farmaceutici,
socio-assistenziali ed educativi mantenendo tutte le educatrici dei nidi
affidati ancora precarie e proponendo servizi educativi in una logica di
mercato ...).

Il Comune di Roma dell'"Augusto" Veltroni e il suo modello di città da
esportare sul piano nazionale producono fasce crescenti di precariato, super
lavoro in alcuni settori importanti per la cittadinanza (scuole e nidi,
cultura e biblioteche, servizi sociali) a fronte di continue aperture di
scuole e biblioteche senza adeguarne gli organici, riducendo modalità
consolidate di partecipazione di lavoratori e di utenti nelle scelte di
funzionamento dei servizi, eclatante l'attacco all'autonomia degli organi
collegiali di scuole e nidi comunali arrivando perfino al trasferimento
d'ufficio e allo smantellamento di interi collegi dei docenti che chiedono
l'applicazione di Leggi, contratti e regolamenti comunali (scuola d'infanzia
CASA DEI BIMBI in primis).

Non va meglio sulle politiche abitative e sulla gestione degli spazi pubblici,
la delibera programmatica sulla casa non ha prodotto finora i risultati
sperati, continuano le occupazioni di chi non può permettersi affitti
esorbitanti rivendicando il diritto per tutti/e all'abitare e a un reddito
decente ... Da ottobre riprendono gli sfratti!

In questo quadro di città vetrina e prossimo distretto federale si inserisce
la discussione sul piano regolatore generale territoriale della Provincia di
Roma, che rischia in caso di approvazione della proposta integrale della
Giunta di trasformare la provincia di Roma in una mega periferia della città
stato, con tutte le contraddizioni in termini di dissesto ambientale,
squilibrio nell'assetto delle risorse idriche, ulteriore peggioramento delle
condizioni di lavoro, di trasporto e della generale qualità della vita degli
abitanti dei comuni della Provincia .... Siamo contrari a trasformare i nostri
territori in una brutta copia delle banlieues parigine, con crescenti
fenomeni di razzismo e di rigurgiti neonazisti ...
Le politiche regionali dovranno interagire in senso migliorativo attraverso
azioni di impulso, coordinamento con gli enti locali e le istituzioni presenti
sui territori e con un intervento incisivo e di cambio di rotta sulle
questioni del lavoro (contrasto alla precarietà, lotta al lavoro nero e
controlli alle aziende "non virtuose"), della casa e del reddito e con misure
legislative sulle politiche ambientali, coinvolgendo e sviluppando una reale
partecipazione popolare.

Partecipazione ampia che scende in Piazza il 7 luglio

Segreteria UNIONE SINDACALE ITALIANA USI AIT - Via Iside 12 - tel. 06/70451981


NOTA BENE: La nostra Confederazione, riunitasi a Milano il 30 giugno e il 1
luglio, sentite le strutture nazionali non ha espresso parere positivo né
autorizzazione in merito allo sciopero del 13 luglio, in questo sulla stessa
lunghezza d'onda della Confederazione COBAS e dello SLAI COBAS. E' necessario
mantenere alto il livello di conflitto sociale e di classe su una Piattaforma
comune, ma al tempo stesso non si possono fare operazioni velleitarie e calate
dall'alto.


Da: alex <alex_950 -A- yahoo.it>

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