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(it) Messico: Denuncia di sequestro e tortura

Date Fri, 6 Jul 2007 09:27:32 +0200 (CEST)


Messico D.F. 9 giugno 2007
AL POPOLO MESSICANO
Il Collettivo El Paso del Caracol, aderente alla sesta, fa la seguente
denuncia di tortura e privazione della libertà ai danni del compagno Jonatan
Lopez Sanchez.
Da più di due mesi il compagno, che risiede temporaneamente nella città di
Colima e che fa parte del suddetto collettivo nel Distretto Federale, svolge
diverse attività nella comunità di Yerbabuena (nello stato di Colima)
appoggiando e sostenendo così la lotta e la resistenza che la comunità porta
avanti da tempo.

Il 12 maggio aiuta la comunità nei lavori per la creazione di un temazcal. Una
volta concluse le attività, approssimativamente sono le ore 19, ritorna con
altre persone a Colima. A circa 30 minuti dalla città si accorge che una
macchina color verde, di marca Nissan, con luci spente segue il pullman su cui
viaggia. Entrando dalla zona commerciale di Soriana Villa de Alvarez il
veicolo smette di pedinarlo. Giunti alla fermata tutti scendono prendendo poi
ognuno la propria strada. Il compagno decide di camminare verso il centro.
Durante il tragitto, attraversando esattamente una delle strade secondarie che
si intersecano con quella principale del centro (sono approssimativamente le
ore 21) riconosce la vettura verde. Un isolato più avanti due individui con
taglio e portamento militare lo intercettano (uno di fronte e l'altro sul
marciapiede opposto). Uno dice: "adesso!!!", e così con forza lo bloccano.
Arriva l'altro che gli sferra una serie di calci riuscendo così ad
immobilizzarlo. Il compagno viene così trascinato nella macchina e
scaraventato nella parte bassa con i piedi dei rapitori sopra di lui, che non
gli permettono così di vedere dove vanno. Lo tengono in questa posizione per
circa un'ora. All'improvviso uno dice all'altro "benissimo adesso vediamo chi
ti aiuta". Gli individui si numerano, uno è il 6, uno il 9 e l'altro il 10.
Iniziano così a discutere su dove andare e uno di loro dice di portarlo con il
13 e che poi si vedrà. Il compagno riconosce dai rumori che la strada è
terrosa e che molto probabilmente si tratta di un posto isolato. Arrivati lo
scaraventano fuori dalla macchina e cominciano a colpirlo e torturarlo. Gli
mostrano foto e video affinché fornisse notizie sulle persone che furono prese
a Oaxaca durante il movimento della APPO, ai quali il compagno diede
solidarietà.

Non dando informazioni la pressione fisica e psicologica aumenta. Lo
colpiscono, alle costole, alle braccia, alla testa e ai testicoli, con un
oggetto metallico che a contatto con il corpo provoca dolore intenso senza
lasciare segni. Le minacce e le botte si prolungarono per tutta la notte e per
gran parte dalla domenica. Dopo avergli fatto perdere la coscienza per due
volte e constatando che il soggetto è preparato sia psicologicamente che
fisicamente alla tortura decidono di togliergli le manette e di lasciarlo lì.
Passata circa un'ora, essendo ormai domenica sera, non sentendo più rumori e
presenze attorno si toglie la benda dagli occhi cercando così di capire dove
si trova. Andando via capisce che si tratta di una casa abbandonata che si
trova nei dintorni di Guadalajara.

Con questa denuncia vogliamo fare una chiamata urgente per la sicurezza del
nostro compagno e per organizzarci affinché questi fatti non si presentino più
tenendo conto che questo non è un caso isolato ma è parte di uno schema
repressivo che sta colpendo tutti quelli che lottano per la giusta causa, per
l'umanità e contro il capitalismo.

E' una chiamata di allerta per tutti quelli che si stanno organizzando e che
per il fatto di appoggiare la lotta o semplicemente di dare solidarietà ai
compagni subiscono o possono subire violenze fisiche e psicologiche.
Sottolineamo la necessità urgente di prendere misure di sicurezza serie.

LIBERTAD A TOD@S LOS PRES@S POLITIC@S!!!
ALTO A LA MILITARIZACION DEL PAIS!!!
ALTO AL HOSTIGAMIENTO Y CRIMINALIZACION DE LOS LUCHADORES SOCIALES!!!

Firma de apoyo y solidaridad Colectivo El Paso del Caracol La Otra-Colima
Comunidad de la Yerbabuena (Colima)

(tradotto dal Nodo Solidale.)

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