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(it) Comunicato FAI: L'auto di Ferrentino e la Federazione Anarchica

Date Tue, 3 Jul 2007 11:16:50 +0200 (CEST)


L'auto di Ferrentino e la Federazione Anarchica
Lunedì 2 luglio 2007
Comunicato
---------------------------
La notizia dei danneggiamenti subiti dall'auto di Antonio Ferrentino circolata
domenica 1 luglio non ci aveva stupito: conosciamo la violenza e la volgarità
dei sostenitori della lobby del cemento e del tondino, che anche in passato
non si è risparmiata insulti, minacce, intimidazioni.
Lunedì mattina leggendo il quotidiano "La Stampa" apprendiamo invece che
qualche politico di area governativa è convinto che a tagliare le gomme e
danneggiare la carrozzeria dell'auto del presidente della Comunità Montana
Bassa Val Susa sarebbero stati nientemeno che i No Tav. Un fatto che la dice
lunga sulla coda di paglia che certi politici di professione hanno di fronte
ad un movimento incompatibile con i giochi di palazzo, un movimento che non fa
sconti a nessuno, un movimento che non ha governi "amici", un movimento che
quando il governo Prodi ha inserito la linea ad Alta Velocità tra Torino e
Lyon tra i punti prioritari del proprio programma di governo ha ribadito con
forza la propria opposizione al Tav.

Il nostro disincanto si è mutato prima in stupore e poi in indignazione quando
abbiamo letto che lo stesso Ferrentino, pur smentendo il coinvolgimento del
movimento No Tav, alluderebbe ad un collegamento tra i danneggiamenti alla sua
auto ed un manifestino affisso nella bacheca di S. Antonino dalla Federazione
Anarchica. Della faccenda si starebbe occupando la Digos, allertata - secondo
La Stampa - dallo stesso Ferrentino. Il presidente della CMBS, da noi
interpellato telefonicamente oggi pomeriggio, ha negato di aver fatto
collegamenti malevoli tra il Manifesto della FAI e i fatti che hanno visto
protagonista la sua auto. Ha peraltro confermato che la Digos avrebbe
sequestrato i manifesti. Ci ha annunciato che avrebbe smentito pubblicamente
quanto riportato da "La Stampa".

Di fronte a questi eventi ci pare chiaro che in questo momento delicato, in
cui il movimento No Tav sta svolgendo un dibattito serrato, a volte aspro ma
sempre aperto ed alla luce del sole c'è chi ha interesse a mestare nel
torbido, a creare un clima di diffidenza e sospetto. In prima fila i giornali
e quei politici che puntano ad una divisione del movimento No Tav tra buoni e
cattivi, tra chi è disponibile al dialogo e chi no.

Costoro dovrebbero ben sapere che il movimento No Tav di tagliente ha solo la
forza delle proprie argomentazioni e le critiche nei confronti delle scelte
dei politici, compresi quelli della Val Susa come Ferrentino, si esprimono
sempre in modo pubblico ed all'insegna del rispetto delle diverse posizioni e
punti di vista.

"La Stampa" in un pezzo il cui "titoletto" di testa è "Retroscena"
individuerebbe nelle differenti valutazioni di merito tra Ferrentino e i
comitati No Tav l'humus nel quale affonderebbe le radici il gesto
intimidatorio verso il presidente della CMBS.

Nel manifesto finito nel mirino della Digos e dei cronisti de "La Stampa"
abbiamo espresso forti critiche nei confronti delle trattative svoltesi in
questi due anni e culminate nell'incontro del tavolo di Palazzo Chigi del 13
giugno scorso. Le stesse critiche che abbiamo espresso, la gran parte di noi è
parte attiva del Movimento No Tav e lavora all'interno dei Comitati e
Coordinamenti di Comitati, in modo pubblico nelle numerose occasioni di
confronto che si sono susseguite in queste ultime settimane.

Riportiamo il testo del manifestino che, secondo la Stampa - il condizionale è
ovviamente d'obbligo - Ferrentino avrebbe sottoposto all'attenzione della
polizia politica di Torino, la Digos: "Le barricate hanno fermato il TAV / I
tavoli politici gli stanno riaprendo la strada / Sulla vita e la libertà non
si tratta / Contro la lobby della politica e degli affari / Azione diretta
autogestione". Il manifestino in questione è firmato con tanto di indicazione
di sede e mail della FAI torinese. Chi fosse stato interessato ad
approfondirne gli argomenti poteva scriverci una mail o darci un colpo di
telefono. Ma ovviamente in tal modo si sarebbe perso l'effettaccio dei
"volantini della Federazione Anarchica ritrovati di fronte all'abitazione di
Ferrentino", quasi si trattasse di fogli anonimi, misteriosi, clandestini.

In questi mesi abbiamo sostenuto che l'osservatorio tecnico presieduto da
Mario Virano e il tavolo politico di Palazzo Chigi servissero solo far passare
con le astuzie della politica quello che i manganelli del precedente governo
non erano riusciti ad imporre. L'esito dell'incontro del 13 giugno, quando il
governo ha sostenuto di aver trovato l'accordo con la delegazione dei sindaci
della Val Susa, a nostro avviso ha confermato i nostri peggiori timori.
Abbiamo detto a chiare lettere che un percorso diverso da quello che LTF cercò
di realizzare nel 2005 non rendeva meno forte l'opposizione ad un'opera
inutile, follemente costosa, comunque distruttiva ovunque passi. Una critica
politica forte e netta che non ha mancato di toccare anche i sindaci che hanno
condiviso le conclusioni del tavolo di Palazzo Chigi, critiche espresse
pubblicamente anche durante l'assemblea del 19 giugno a Bussoleno.

I metodi vergognosi dei Si Tav, sempre pronti alla calunnia ed alla
criminalizzazione del movimento e, in particolare, delle sue componenti più
radicali, li conosciamo sin troppo bene.

Non è certo la prima volta che i mezzi di dis-informazione tentano di
criminalizzare le nostre posizioni e probabilmente non sarà neppure l'ultima:
in questo momento l'attacco a noi, ma, più in generale a tutto il movimento No
Tav, è parte di una strategia volta a fiaccare una resistenza che dalla Val
Susa si è estesa alla Val Sangone ed alla stessa città di Torino. Si
sbagliarono due anni fa, quando in valle comparvero "bombe pacco", si
sbagliano anche oggi. Abbiamo affrontato le botte della polizia e sapremo
affrontare un po' di miserie a mezzo stampa.

Restiamo pertanto in fiduciosa attesa che Ferrentino metta per iscritto la sua
smentita telefonica rendendola pubblica a quegli organi di stampa che fanno
uso abituale dell'allusione, dell'insinuazione e della calunnia.


Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino
Mail: fat@inrete.it
Cellulare 338 6594361
Telefono 011 857850


Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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