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(it) Comunicato Cuca2000

Date Wed, 17 Jan 2007 15:29:12 +0100 (CET)


Sul Gazzettino di oggi (16/01/2007) apprendiamo che il sindaco di Casarsa della
Delizia, Claudio Colussi, invita con "onore e fierezza" i circa 2000 militari
statunitensi ad occupare la caserma del reggimento "Cordenons" in fase di
trasloco; gli stessi militari che i cittadini di Vicenza non vogliono a grande
maggioranza, contrari pure alla sciagurata ipotesi di raddoppio della Ederle,
mastodontica base USA insediata in città.
E mentre la questione Dal Molin è arrivata alla frutta mostrando quanto privi
di rappresentatività siano i cittadini a fronte di governi di casacche diverse,
ma dei soliti interessi comuni, questa presa di posizione di un primo cittadino
della provincia pordenonese da il polso di quanta demagogia e poca lungimiranza
governi i nostri territori.

Dopo anni di inchieste e denuncie, il Comitato Unitario contro Aviano 2000 è
riuscito a dimostrare la necessità e la convenienza della conversione della
Base USAF di Aviano, sconfessando una ad una le "presunte" ragioni di una
presenza così ingombrante: economia, occupazione e sicurezza.

Abbiamo messo nero su bianco sul libro "Dal militare al civile: la conversione
preventiva" le prove di questa occasione da cominciare a cogliere in anticipo
per non ritrovarsi di sana pianta con un enorme "buco nero" che graverebbe
ecologicamente ed economicamente su un vasto territorio per molti decenni a
venire. Per evitare questo abbiamo recuperato molti dati ed esperienze dalla
vicina Germania dove centinaia di siti militari (non solo americani ma molti
della ex Unione Sovietica) di simile grandezza si sono convertiti al civile
portando benessere, occupazione e qualità della vita in misura maggiore e reale
alle comunità locali. Propositivamente abbiamo indicato diversi atti concreti
per avviare la conversione, tra cui un fondo regionale per la creazione di un
centro per le energie rinnovabili, uno studio per la realizzazione di un
impianto fotovoltaico, la creazione a breve termine di una o più attività
indipendenti all'esterno della Base riqualificando prima e ricollocando poi gli
stessi lavoratori civile della base USAF.

A conferma della tesi della base come "accampamento", pronto a trasferirsi o
chiudere senza troppi preavvisi come successo a La Maddalena (Sardegna) per la
Marina USA, è emerso che dal 2007 il personale militare americano in servizio
alla Base Usaf di Aviano sarà gradualmente decurtato nella misura di circa 1200
unità.

A fronte di tutto questo e del bisogno di cominciare a lavorare concretamente
per il bene della salute, dell'economia e dell'occupazione non solo avianese,
l'alzata di mano del sindaco di Casarsa appare un gesto davvero insensato e
insensibile, dettato probabilmente da un approccio ideologico di sudditanza o,
peggio ancora, da una noncuranza totale del futuro del proprio paese.

Perché invece gli amministratori della nostra provincia, che tutti si dicono a
favore di innovazione e sviluppo, non chiedono alla Regione di collocare nel
nostro territorio il centro di ricerca sulle energie rinnovabili per il quale
la Legge Finanziaria Regionale ha stanziato 200.000 euro?

La nostra regione è una delle ultime in Italia (e quindi in Europa) su questo
argomento, decisivo per il nostro futuro. E' forse decisivo ospitare basi
militari che servono per interventi di aggressione come quello in Iraq, che i
cittadini statunitensi in massa hanno bocciato invocando a gran voce il ritiro
delle truppe.


Comitato Unitario contro Aviano 2000


Da: "Lino Roveredo" <alterlinus -A- libero.it

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