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(it) Comidad: Affarismo, informazione e guerra psicologica

Date Thu, 11 Jan 2007 14:55:03 +0100 (CET)


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse consultare le news precedenti,
può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce "COMMENTARIO".
* * * * *
AFFARISMO, INFORMAZIONE E GUERRA PSICOLOGICA
Quando sono arrivate man mano le varie smentite ufficiali sul presunto genocidio
in Kossovo che ha giustificato i bombardamenti della NATO sulla Serbia, i media di
rilievo si sono ben guardati dal dare evidenza alla notizia, con un'unica
eccezione: il "Wall Street Journal", che addirittura smentì tutta la propaganda
sul genocidio con una propria indagine già nel novembre del 1999. In ciò non vi è
nessuna contraddizione del sistema, in quanto l'informazione corretta è arrivata
così a quei pochi che avrebbero saputo farne un "buon uso", cioè un uso
affaristico.

È importante per il sistema affaristico che la propaganda non generi meccanismi di
auto-disinformazione che potrebbero danneggiare gli investimenti, quindi che il
capitalista sappia con certezza che la NATO non si è messa davvero a fare missioni
umanitarie nei Balcani, ma che è rimasta fedele alle sue finalità affaristiche,
così si possono indirizzare gli investitori verso le operazioni commerciali
illegali che avvengono in quell'area. Secondo la Procura di Bari il Montenegro è
diventato una base del contrabbando di sigarette americane. Sicuramente avviene
altrettanto anche dalla Macedonia.

I rapporti tra le grandi multinazionali e il contrabbando sono stati spesso messi
in evidenza sia dalla magistratura italiana che da quella americana, ma tutte le
notizie - facilmente reperibili su internet - rimangono senza effetto. Due
funzionari italiani - uno dei due addirittura magistrato della Corte dei Conti -
sono rimasti cinque anni sotto processo per calunnia per aver segnalato le
evasioni fiscali della Philip Morris ed il suo coinvolgimento diretto nel
contrabbando di sigarette. Alla fine i due funzionari sono stati completamente
scagionati dalla magistratura che ha riconosciuto la fondatezza delle loro accuse
alla Philip Morris, eppure ciò non ha comportato l'apertura di un'indagine sulla
multinazionale del tabacco, nonostante delle interrogazioni parlamentari a
riguardo. Anche se alla fine nel 2000 i due funzionari scrupolosi sono stati
riabilitati, comunque la prospettiva di anni di noie giudiziarie è stata ritenuta
sufficiente a dissuadere altri dall'imitarli.

Oggi la NATO non ha più la giustificazione della minaccia sovietica ed in effetti
il numero di soldati statunitensi non è sufficiente per garantirne la funzionalità
militare. L'apertura di nuove basi NATO e di nuovi basi americane ha comportato
l'impiego di parte del personale di basi vecchie, così molti hanno ingenuamente
pensato che ciò preludesse ad una loro chiusura, cosa che in realtà non sta
avvenendo.

Il rapporto tra basi americane e NATO con il contrabbando e l'evasione fiscale
organizzata dalle multinazionali, costituisce ormai il "segreto" meno segreto del
mondo, ma l'autodisciplina degli organi d'informazione è ferrea, perciò le notizie
rimangono confinate su internet, dove possono essere comunque neutralizzate
tramite operazioni di discredito del tipo di quelle organizzate dal sito
"Informazione corretta".

L'assenza di informazione dei media circa le nuove basi americane e NATO in Italia
e le loro vere finalità, non comporta però un semplice vuoto informativo, ma
l'impiego di mezzi di guerra psicologica per demoralizzare il Paese occupato.
Benedetto Croce teorizzò il carattere anti-italiano del fascismo, e questa sua
tesi storica è oggi confermata dal fatto che l'attuale campagna mediatica di
riabilitazione del fascismo si risolve in pura e semplice propaganda
anti-italiana.

Il vero messaggio di questa offensiva di guerra psicologica riguarda infatti le
scarse doti morali del popolo italiano che, dopo aver in maggioranza osannato
Mussolini, lo avrebbe abbandonato e ucciso quando le sorti del conflitto gli sono
state sfavorevoli.

Sia in patria che all'estero negli anni '30 Mussolini era presentato come il
salvatore dell'Italia dopo secoli di errore e miseria, un uomo che l'Italia stessa
non si meritava (e in un certo senso era vero). Che Mussolini possa essere stato
lui il traditore degli Italiani e non viceversa, è un'ipotesi che non sfiora
nemmeno questo tipo di guerra psicologica, perché appunto di guerra psicologica si
tratta.


11 gennaio 2007


Da: "Vincenzo Italiano" <tamerix -A- inwind.it>

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