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(it) Roma: 3 punti a favore dei lavoratori e lavoratrici delle cooperative sociali

Date Mon, 8 Jan 2007 12:01:53 +0100 (CET)


ROMA - COOPERATIVE SOCIALI E TERZO SETTORE: LA RESISTENZA SUI POSTI DI LAVORO
CONTINUA, TRE PUNTI A FAVORE DI LAVORATORI E LAVORATRICI.
Nel clima di generale attacco e di peggioramento delle condizioni sui posti di
lavoro nel privato come nelle Pubbliche Amministrazioni con un ricorso continuo
a pratiche di esternalizzazione e di liberalizzazione di servizi pubblici e di
delocalizzazione di siti produttivi verso paesi con basso costo del lavoro e
nessuna agibilità e libertà sindacale, nelle situazioni dove
l'AUTORGANIZZAZIONE sindacale e forme di lotta efficaci sono state praticate da
lavoratori e lavoratrici è stato possibile ridurre l'arroganza padronale.
Riprendiamo a chiamarli "padroni" o "padroncini" sia pubblici sia privati,
compresi quelli che amministrano e gestiscono cooperative sociali o enti o
associazioni onlus.

In questo ultimo periodo sulla continua spinta delle strutture che fanno
riferimento all'UNIONE SINDACALE ITALIANA si sono ottenuti alcuni risultati
positivi (a Roma, Milano ...).

Nella città di Roma il 27 novembre è stato sottoscritto l'accordo tra l'USI AIT
e la RSA/rls interna, l'Associazione Volontari Canili di Porta Portese (AVCPP -
che ha l'affidamento del servizio dei canili del Comune) e l'Amministrazione
capitolina (quale stazione appaltante) per la reintegrazione della delegata
sindacale licenziata a fine ottobre, con l'apertura di un tavolo di confronto e
di soluzione delle numerose questioni relative alla salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro, oggetto di una lunga mobilitazione con scioperi - iniziative
di comunicazione sociale e l'occupazione dell'Assessorato al Lavoro del Comune.

Per quanto riguarda la Legge 626 e le altre norme che dovrebbero tutelare
l'integrità psicofisica dei lavoratori e delle lavoratrici dei canili
(dipendenti a tempo indeterminato e con il contratto delle Coop. sociali) e del
benessere degli animali è il primo caso da anni che si riesce ad aprire una
trattativa che coinvolge il padrone di turno e l'ente committente con la
precisa richiesta supportata da osservazioni - documentazione e intervento
costante delle RSA USI AIT, che al loro interno hanno costituito la figura del
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) successivamente confermato
dall'assemblea dei lavoratori e con il pieno sostegno e formazione della
Federazione Intercategoriale USI AIT di Roma. RLS che ha avuto anche la
formazione e l'attestazione (dopo apposito corso presso la Federlazio) per lo
svolgimento delle funzioni; non accade quasi mai nel settore delle cooperative
sociali che si debba accettare la funzione e la presenza di RLS e di RSA
conflittuali e autorganizzate.

Sempre il 27 novembre è stato sottoscritto l'accordo sindacale da parte della
RSA USI AIT e dalla Segreteria del Sindacato con la Comunità di Capodarco di
Roma, nel quale si sono ottenuti miglioramenti economici e normativi per i
precari utilizzati nel servizio di scolarizzazione Rom e la prosecuzione del
percorso sulla stabilizzazione dei precari dell'Ente (non solo scolarizzazione
Rom ma anche delle lavoratrici addette ai Laboratori sociali, al Centro di
Integrazione Sociale e della Casa famiglia "La Tartaruga").

Nell'Ente i delegati sindacali USI AIT e CGIL per il settore della sanità hanno
ottenuto con una forte pressione sostanziali miglioramenti nel percorso di
applicazione della L. 626, in un settore come quello della sanità privata, con
appalti di servizi da parte della Regione Lazio (da non confondere con
l'intricata vicenda della Cooperativa di Capodarco che è un'altra cosa!), con
un contratto scaduto da circa un anno e mezzo che ha costretto le OO.SS.
compresi i confederali a proclamare diversi scioperi nazionali e locali.

Nel settore della formazione professionale della Comunità di Capodarco, dopo
uno stato di agitazione proclamato da tutte le OO.SS. presenti nel settore (non
solo i confederali ma anche Unicobas e USI) si è raggiunta una ipotesi di
accordo su dotazione organica, ricollocamento del personale, organizzazione del
lavoro e dei servizi.

Anche nei servizi di orientamento al lavoro, che al Comune di Roma ha visto la
reinternalizzazione di gran parte del servizio dei COL con l'assorbimento prima
e l'assunzione a T.I. con procedura concorsuale terminata a Ottobre 2006,
processo di internalizzazione che ha visto in tutta la prima fase protagonista
la struttura USI (CGIL CISL UIL si sono visti solo quando si è dovuto firmare
l'accordo sul piano assunzionale e nella fase di preparazione al Concorso!),
l'UNIONE SINDACALE ITALIANA ha organizzato i lavoratori dei Col gestiti ancora
all'esterno. Dopo due mesi di confronto con il soggetto affidatario del
servizio (la Coop. sociale "La Ragnatela" - aderente al Consorzio Solaris delle
ACLI) è stato sottoscritto il 22 dicembre un accordo sindacale che ha visto il
superamento dei contratti di collaborazione con l'assunzione degli operatori
con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e l'applicazione piena
del CCNL delle Coop. Sociali, in attesa della scelta da parte del Comune della
gestione dei servizi non gestiti in forma diretta; un primo incontro tra USI e
COMUNE di natura interlocutoria si è svolto il 27 dicembre.

A queste tre situazioni si aggiungono l'inizio della stabilizzazione con
passaggio a soci lavoratori nella Coop. sociale OBIETTIVO 2000 dei
collaboratori a progetto, i quali già a giugno del 2006 erano riusciti con il
Comitato Autorganizzato e l'assistenza dell'USI ad ottenere miglioramenti
salariali e di condizioni di lavoro; l'inizio della parziale applicazione del
CCNL Coop. sociali all'ARCA DI NOE', con il pagamento degli arretrati
contrattuali, anche se restano pendenti le questioni relative ai numerosi
precari utilizzati nei vari appalti.

In queste due ultime situazioni un importante contributo è venuto dall'utilizzo
preciso e ragionato delle procedure di segnalazione previste da due delibere
del Comune di Roma, frutto di proposte di delibere di iniziativa popolare e di
forti
mobilitazioni per attivare controlli e vigilanza nel sistema degli appalti
pubblici. Mobilitazione che sta assumendo un carattere di intervento
permanente, per evitare che le segnalazioni fatte alle stazioni appaltanti e
all'Osservatorio Comunale, istituito apposta, restino insabbiate nei meandri
burocratici e nelle controspinte di centrali cooperative e di gruppi di potere.

Mobilitazione e impulso che è uno dei punti di Piattaforma locale delle
strutture USI AIT, sia del Comune di Roma sia delle Aziende pubbliche e nelle
Cooperative dove è presente il sindacato autorganizzato, così come del
Coordinamento cittadino degli Operatori Sociali che in questi anni hanno spesso
unito le forze per conquistare diritti e dignità.

Sempre nel settore delle Cooperative sociali e dei servizi socio sanitari
privati, la Federazione Milanese ha organizzato gruppi di operatori
sottoscrivendo accordi sindacali e la costituzione di Rappresentanza Sindacali
Aziendali, così come nel settore cooperativo negli appalti presso Ospedali -
Aziende pubbliche e Amministrazioni autonome sono stati sottoscritti dall'USI
AIT e dalle RSA interne numerosi accordi in occasione dei cambi di gestione,
mantenendo integri i posti di lavoro ed in alcuni casi l'assorbimento di
precari e la tutela dei lavoratori immigrati.

Il settore privato è in fermento e la migliore risposta di cui possono dotarsi
i lavoratori e le lavoratrici è lo sviluppo del conflitto sociale e la propria
autorganizzazione sui posti di lavoro, riprendendo l'antica ma ancora attuale
organizzazione diretta nell'UNIONE SINDACALE ITALIANA.

SEGRETERIA COLLEGIALE USI AIT
ROMA - VIA ISIDE 12 - 00184
TEL. 06/70451981 - FAX 06/77201444
MILANO - VIALE ISONZO 10 - 20135
TEL. 02/54107087 - FAX 02/54107095
UDINE 347/4264674

NOTA: SONO INOLTRE IN DISTRIBUZIONE I VOLANTINI CONTRO LO SCIPPO DEL TFR E LA
DIFESA DELLA PREVIDENZA PUBBLICA ED ALTRO MATERIALE INFORMATIVO


Da: "USI AIT" <usiaitl -A- yahoo.com>

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