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(it) Comidad: Il colonialismo impronunciabile

Date Sat, 22 Dec 2007 13:30:28 +0100 (CET)



NEWSCOMIDAD ---- Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare
le news precedenti, può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
?Commentario? ---- IL COLONIALISMO IMPRONUNCIABILE ---- Sulla questione degli
operai uccisi dalla multinazionale Thyssenkrupp, in questi giorni se ne sono
dette tante, ma una parola è rimasta però quasi impronunciabile: colonialismo.
C?è un antico mito - ripreso anche in una novella di Borges -, secondo il
quale se si pronunciasse il vero nome di Dio, l?universo finirebbe. In un
certo senso è così anche per il colonialismo, ma in questo caso la magia non
c?entra nulla, si tratta semplicemente del fatto che il collaborazionismo, la
complicità, la corruzione, gli intrecci affaristici hanno bisogno di coperture
e di alibi.

Colonialismo è una di quelle parole che fanno da argine anti-cazzate, ed anche
se ovviamente le cazzate qui o là comunque filtrano sempre, però non possono
più dilagare e sommergere tutto. Se invece di colonialismo, si dice
?capitalismo?, ?liberismo?, ?logica del profitto?, ?globalizzazione?, tutto si
sposta nell?atmosfera astratta, irreale e metafisica della modellistica sociale
ed economica. Se per opporsi al capitalismo e al liberismo occorre prima
elaborare un modello sociale ed economico alternativo, allora nell?attesa posso
anche fare i miei affari.

Quando negli anni ?80 arrivò da Bruxelles l?ordine di chiudere l?acciaieria
Italsider di Bagnoli, se i sindacati avessero pronunciato la parola
?colonialismo? avrebbero automaticamente responsabilizzato il governo e
sputtanato tutte le puttanate che diceva il ministro dell?Industria dell?epoca,
De Michelis. Al contrario, accettando il lessico ufficiale che parlava di
esigenze del ?Mercato?, i vertici sindacali furono ammessi da De Michelis a
partecipare, assieme con il Banco di Napoli, ad una gigantesca operazione di
saccheggio del denaro pubblico: una finta ristrutturazione dello stabilimento
di Bagnoli, in cui furono gettati anni e miliardi, per poi chiudere
definitivamente, come Bruxelles o, per meglio dire, la Thyssenkrupp ordinava.

Il punto è che fare i conti con la realtà del colonialismo è un dato che
responsabilizza: c?è un?aggressione e bisogna farla semplicemente cessare, non
ci sono alternative sociali, economiche o politiche da costruire
preventivamente. Se si dicesse che il sud d?Italia è una colonia di consumo dal
1860, e che dal 1943 è diventata anche una colonia militare e di commercio
illegale degli Stati Uniti, allora non si potrebbero più coprire le complicità
con il colonialismo e gli intrecci affaristici sul denaro pubblico con le
cortine fumogene della ?questione meridionale?, del ?problema del Mezzogiorno?,
dei ?problemi di Napoli?, ecc.

Certo, i termini di colonialismo e affarismo rappresentano delle sintesi e
delle semplificazioni, ma la semplificazione è sempre preferibile alla
mistificazione. Parlare, ad esempio, di Occidente e di valori occidentali è un
modo di parlare d?altro.

Si dice spesso che il regime iraniano degli ayatollah violi i diritti umani
molto di più di quanto non lo facesse il regime dello scià. A parte la
pretestuosità di certi confronti, non c?è dubbio che molti Iraniani siano i
primi a trovare insopportabile l?oppressione oscurantistica del clero sciita,
ma devono confrontarsi col fatto che la legittimazione del regime
clerico-islamico proviene dall?avere cacciato la tirannia coloniale della
multinazionale BP (ex British Petroleum, ora Beyond Petroleum), di cui lo scià
era solo il prestanome. Chi critichi il clero rischia di confondersi con i
complici del colonialismo BP, e di questo il clero può farsi forte. Inoltre il
clero sciita, invece di chiamarlo colonialismo della BP, lo chiama ?corrotto
Occidente?, giustificando così il suo bigottismo. Faremmo quindi chiarezza e
screditeremmo il presunto carattere antioccidentale dei bigottismi religiosi,
se dicessimo che non esiste nessun ?Occidente?, né santo né corrotto, ma solo
un colonialismo delle multinazionali.

20 dicembre 2007


Da: "Italiano" <italianovinc -A- alice.it>
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