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(it) Comunicato FAI - I "buoni" e i "cattivi"

Date Mon, 17 Dec 2007 11:44:55 +0100 (CET)



Con 110 anni di reclusione comminati a ventiquattro dei venticinque imputati
al processo sui fatti di Genova, lo stato italiano è riuscito nell'intento di
consumare la propria vendetta per quanto accaduto nelle terribili giornate del
luglio 2001 quando, in occasione del vertice dei G8, centinaia di migliaia di
persone scesero in piazza per manifestare la propria opposizione alle
politiche devastatrici dei governi e degli stati più industrializzati del
mondo.
Con questa sentenza, le istituzioni chiudono un cerchio aperto sette anni fa,
sancendo definitivamente la politica del "divide et impera" che è servita in
tutti questi anni a indebolire e controllare il movimento antiglobalizzazione
in Italia a partire dalla mattanza di Genova.

Operando un'ulteriore distinzione tra imputati condannati per "devastazione e
saccheggio" e imputati condannati per furti e danneggiamenti, i giudici hanno
utilizzato questi capri espiatori per dividere ancora una volta il movimento
in "buoni" e "cattivi", legittimando così in maniera speculare il concetto
secondo cui anche tra le forze dell'ordine ci fu chi, nelle giornate di
Genova, commise degli errori e si lasciò andare a violenze giustificate da una
situazione emergenziale.

Ma chi era presente a Genova sa bene che l'assassinio di Carlo Giuliani, i
pestaggi brutali perpetrati dalle forze dell'ordine, i loro colpi di arma da
fuoco, le cariche e i lanci di lacrimogeni furono tutti elementi di una
precisa e voluta strategia di repressione del dissenso con cui trasformare le
strade e le piazze di Genova in un mattatoio a cielo aperto per stroncare il
movimento in Italia.

Non è un caso, infatti, che tale disegno criminale e autoritario aveva già
avuto il suo prologo a Napoli (con un governo di centrosinistra in carica) e a
Goteborg, dove un manifestante fu preso a pistolettate da un agente di
polizia.

Ci sembrano davvero intollerabili i commenti scandalizzati di alcuni
rappresentanti della maggioranza di centrosinistra che stigmatizzano le
condanne del tribunale di Genova, perché tutti quelli che oggi si indignano e
strepitano per questa ingiustizia sono sempre stati in prima linea nel
sostenere la divisione tra manifestanti "violenti" e manifestanti "pacifici",
una divisione del tutto funzionale alle mire egemoniche e politiciste di chi
ha fatto carriera speculando sulle energie di chi, in tutta buona fede, ha
lottato e ancora lotta per un altro mondo possibile.

Esprimiamo solidarietà a tutti i condannati e rinnoviamo il nostro impegno
affinché la verità politica e morale sui fatti di Genova non venga mai
occultata né dalla repressione dello stato né dall'ipocrisia dei suoi servi.


Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI
_________________________

cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org


Da: "Commissione di Corrispondenza" <cdc@federazioneanarchica.org>

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