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(it) Comunicato FAI - L'antifascismo non si arresta, non si processa, non si condanna!

Date Mon, 17 Dec 2007 11:43:34 +0100 (CET)



La sentenza emanata a Torino contro dieci antifascisti condannati per aver
partecipato alla manifestazione del 18 giugno 2005 in cui si denunciava la
gravissima aggressione fascista alla casa occupata del Barocchio rappresenta
un attacco inequivocabile alla libertà di espressione e manifestazione
politica nel nostro paese. Di fatto, è l'antifascismo stesso a essere stato
condannato laddove questo non si limiti a un vuoto rituale istituzionale ma si
manifesti concretamente e a viso aperto con l'azione diretta e la denuncia
politica.
Riteniamo comunque significativo che il teorema del pubblico ministero
Tatangelo, sempre in prima linea per aggredire e criminalizzare l'opposizione
sociale, sia stato sconfessato dalla sentenza dei giudici che non hanno preso
in considerazione l'assurda e pesantissima accusa di "devastazione e
saccheggio" limitandosi, se così si può dire, a delle condanne (dagli otto
mesi all'anno e nove mesi di reclusione) per resistenza e lesioni. Eppure, chi
quel giorno manifestò nel centro di Torino si difese dall'attacco e dalla
provocazione poliziesca, dal momento che furono le forze dell'ordine a
seminare il panico tra i passanti con le loro cariche e i loro lacrimogeni per
impedire agli antifascisti di manifestare nel salotto buono di Torino contro
la violenza squadrista.

È ormai innegabile che i poteri forti cercano di fare di questa città un
laboratorio repressivo in cui sperimentare tutte le forme del dominio,
attraverso una normalizzazione imposta dall'alto per spianare la strada al
progetto di ridefinizione del paesaggio urbano funzionale al baraccone
olimpico, alla follia della TAV e a una concezione edonistica della città-luna
park in cui non c'è posto per i soggetti scomodi: i poveri, gli immigrati, le
donne e gli uomini che lottano per una città davvero vivibile per tutti, più
libera e solidale. Nonostante il tentativo dei padroni e dei politici di
veicolare l'immagine di una Torino che si è lasciata alle spalle la sua
tradizione industriale e fordista, in questa città si continua a morire in
fabbrica, durante turni di lavoro massacranti sotto il ricatto della chiusura
e del licenziamento. Bisogna ricordare che negli ultimi due anni Torino ha
visto la morte di cinque immigrati durante controlli polizieschi, gli sgomberi
di diversi spazi sociali, un aumento vertiginoso di manifestazioni
intolleranti e razziste, come le aggressioni della manovalanza fascista ai
campi rom o alle case occupate: tutto questo succede anche nel resto d'Italia
dal momento che ovunque il potere scatena la sua repressione contro chi si
oppone alla devastazione sociale e ambientale delle nostre città e dei nostri
territori.

E mentre lo scorso 10 dicembre a Torino la strage di operai alla Thyssenkrupp
veniva ricordata da un corteo di trentamila persone che denunciavano questo
omicidio perpetrato dal capitalismo, nelle aule di un tribunale dieci
antifascisti torinesi venivano condannati per le loro idee.

Ma in questi due anni, gli antifascisti sotto processo non sono stati lasciati
soli.

La mobilitazione per denunciare la gravità di questo attacco politico sferrato
dalla magistratura contro la libertà di espressione è stata costante e
incisiva: presidi, volantinaggi, incontri pubblici e la manifestazione
nazionale del 10 giugno 2006 indetta dalla Federazione Anarchica Italiana alla
quale aderirono un centinaio di sigle, locali e nazionali, e alla quale
parteciparono migliaia di anarchici, libertari e antifascisti solidali.

Adesso, questo percorso di mobilitazione non può e non deve essere arrestato
perché l'antifascismo non si arresta, non si processa e non si condanna.
Essendo consapevoli dell'estrema gravità dell'involuzione autoritaria e della
stretta repressiva che gli apparati istituzionali continuano a scatenare in
tutta Italia contro ogni opposizione sociale, sosterremo tutte le iniziative
per l'agibilità dell'antifascismo e del movimento anarchico in città e in
tutto il paese a partire dalla prossima mobilitazione nazionale prevista per
il 19 gennaio a Torino, e facciamo appello a tutte e tutti per una
partecipazione massiccia e un impegno costante nelle lotte per la libertà e
l'uguaglianza, contro il fascismo e la repressione.


Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI
_________________________

cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org


Da: "Commissione di Corrispondenza" <cdc@federazioneanarchica.org>

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