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(it) Roma: Per una Università Libertaria e/o della Terra

Date Mon, 3 Dec 2007 13:04:28 +0100 (CET)


Progetto Università Libertaria e della Terra
Premessa*: A seguito della proposta avanzata nel convegno del 16 e 17 giugno
2007, svoltosi nello spazio sociale anarchico autogestito Libera di Marzaglia
(Modena), di realizzare l'Università libertaria della terra, ribadita, poi,
nel successivo incontro tenutosi a Milano, su specifica presentazione del
compagno Matteo Podrecca, si è riunito, già più volte, a Roma un gruppo di
compagni per provare a definire meglio tale progetto e per prospettare un
possibile terreno comune su cui confrontarsi a partire dalla prossima
riunione della coordinazione indetta per il 26 gennaio 2008.
In questi due incontri, svolti presso la "Città dell'altra economia" (in
concomitanza con la contestazione del World Energy Congress) e la sede
nazionale dell'UNIcobas Scuola, si sono ipotizzate le finalità e le aree
d'intervento dell'università, si è ragionato sulle personalità appartenenti
all'area libertaria da coinvolgere e soprattutto si è pensato a come
affrontare l'argomento nelle prossime riunioni della coordinazione. A tal
proposito, pensiamo di inviare la proposta ai docenti universitari ed ai
Centri Studi di area libertaria, ritenendo oltremodo utile un loro
coinvolgimento.

A tale proposito riteniamo che possa essere utile programmare, per il
prossimo incontro di Roma, dapprima una discussione nell'ambito dell'assemblea
plenaria nella quale siano affrontati, come coordinazione, i punti
qualificanti del progetto e successivamente (nel pomeriggio?) un incontro
specifico per coloro che sono maggiormente interessati all'Università
Libertaria, per definirne i contenuti e le modalità d'attuazione.

*Contributo di Stefano Lonzar.

******************************

Sintesi*

A Roma lo scorso 10 novembre si è formato il primo gruppo locale UT 2010,
attorno alla "folle", (ma utile) idea di una università che non sia
espressione di questo modello di sviluppo suicida, ma di saperi e pratiche
alternativi prodotti in tutto il pianeta da antiche e nuove forme di
resistenza e idealità di liberazione.

I nomi attualmente proposti sono:
1. Università della Terra;
2. Università Libertaria della Terra.

Si è deciso di cominciare a vederci regolarmente a Roma, e di contribuire a
costruire un progetto di cui si potrà parlare anche a livello
inter-bioregionale in occasione dei prossimi appuntamenti di movimento (per
esempio, a Vicenza il 15/12 contro la base militare).

Invitiamo le persone e i gruppi interessati a comunicarci la loro
partecipazione all'incontro decisionale di Roma, programmato per sabato 26
Gennaio 2008. Non serve cominciare in tanti, ma la proposta è aperta a
chiunque voglia discuterla, a partire dalla bozza di "manifesto" che
incolliamo sotto.

SABATO 26 GENNAIO 2008 alle ore 10 nel corso della riunione della
Coordinazione anarchica e libertaria (rete nel cui ambito è nata l'idea),
verrà presentato e discusso il progetto UT 2010. Proponiamo che due ore
della giornata gli vengano dedicate o in seduta plenaria o in sala attigua.

* Elaborazione di gruppo.

********************************

Proposta di lavoro*

Nell'ambito delle due riunioni del gruppo che a Roma si sta impegnando nel
definire il progetto di una Università Libertaria della Terra si è tentato,
tra l'altro, di ipotizzare una struttura operativa. La proposta che noi
avanziamo, principalmente per delineare dei campi di interesse specifico
all'interno della struttura generale, è quella di articolare l'università su
dipartimenti. Abbiamo individuato nei seguenti quelli possibili:

a.. storia e politica (storia del pensiero libertario,
politica-antipolitica, anarchismo e politica ...);
b.. geografia sociale, ecologia e energie (il tema della città, l'ecologia
sociale, culture ecologiche,...);
c.. arti e culture;
d.. pedagogia libertaria, didattica e contenuti del sapere.

Pensiamo, inoltre, che la divisione in dipartimenti possa facilitare i
rapporti tra l'università e le soggettività che con essa vorranno interagire
nello sviluppo di singoli corsi/progetti, nell'ambito di quella struttura
leggera, federale e itinerante di cui si parla nell'ipotesi di manifesto
avanzata dal compagno Matteo Podrecca.

*Contributo di Emanuele Cozzo.

***********************************

Progetto "UT 2010"*

Di fronte alla crisi ecologica, sociale e politica provocata dal
modello suicida della crescita quantitativa illimitata, del dominio globale,
della guerra e dello sfruttamento, nuovi movimenti di trasformazione, nuove
pratiche, idee e saperi emergono e incontrano saperi ed esperienze più
antichi, che il potere di ogni colore tenta invano di negare. Nel 2010 sarà
trascorso un secolo dalla rivoluzione messicana, la prima grande rivoluzione
del Novecento, nella quale emerse uno slogan che oggi assume nuovi
significati, Terra e libertà: potrà essere un orizzonte ideale per un
confronto a tutto campo sulle prospettive della trasformazione radicale
della società, un confronto critico, consapevole dell'apporto di nuovi
soggetti, come le culture extraeuropee, i movimenti femministi, ecologisti e
pacifisti, le istanze di autonomia individuale e di comunicazione
orizzontale suscitate dall'uso delle nuove tecnologie dell'informazione.

Pensiamo che possa essere utile uno spazio comune per teorie e
pratiche diverse, accomunate dal principio che un cambiamento reale dipenda
dalla partecipazione libera e diffusa, piuttosto che dall'azione del potere
politico, economico, scientifico. Di fronte ai vecchi e nuovi miti
assolutistici e centralistici, con cui alcuni si illudono di far fronte alla
crisi, di fronte al riemergere di antiche logiche di guerra, di terrore e di
sopraffazione, più che mai valide appaiono le parole di Gaetano Salvemini
(di cui quest'anno ricorre il cinquantenario dalla morte): "nessuno ha il
diritto di imporre la virtù con le leggi e con la forza delle armi".

Pensiamo a una struttura aperta e federativa, basata sui metodi
di unità e dialettica nella diversità, di comunicazione e partecipazione e
di autonomia di iniziativa di ogni singolo laboratorio culturale, pratico,
sociale, politico, artistico, ateneo libertario, centro studi, biblioteca,
rivista, sito web, casa editrice, collettivo studentesco, gruppo di
affinità, centro sociale, comitato territoriale, sindacale., all'interno di
una cornice comune leggera: inizialmente, soltanto un gruppo di lavoro o
comitato catalizzatore che cominci a collegare e a coinvolgere l'esistente
e il possibile all'interno di un progetto di lungo periodo, e nel breve
periodo (magari anche il nuovo anno antiaccademico 2007-08) metta giù i
programmi e i recapiti delle realtà già collegate. E' stato già proposto un
primo laboratorio: il Laboratorio itinerante "Enrico Baj" su politica e
antipolitica.

Il progetto sarà definito con il coinvolgimento più ampio delle
persone e delle realtà sociali che ne condividono i principi e i metodi
generali di partenza.

*Contributo di Matteo Podrecca



Gruppo romano per il progetto UT 2010
email: ut2010@yahoogroups.com


Da: "Unicobas Scuola" <unicobas.rm -A- tiscali.it>

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