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(it) Roma: Rassegna film aprile 2007 alla Biblioteca l'Idea

Date Mon, 2 Apr 2007 13:36:49 +0200 (CEST)


CACA ad ARTE CHE COnCIneMA
Biblioteca l'Idea
Via Braccio da Montone 71- 71/a, Roma
Rassegna settimanale APRILE 2007
Alle 21.30 ogni martedì dopo la cena vegan

IMMIGRAZIONE: AI CONFINI DELL'ILLUSIONE

3 APRILE
QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO

Regia di Luchino Visconti, 1960, 116 minuti. Con Claudia Cardinale, Alain Delon,
Roger Hanin, Katina Paxinou, Annie Girardot, Renato Salvatori, Alessandra Panaro,
Claudia Mori, Corrado Pani, Spiros Focas, Suzy Delair, Paolo Stoppa, Nino
Castelnuovo, Max Cartier, Adriana Asti, Rocco Vidolazzi, Franca Valeri, Rosario
Borelli, Renato Terra Caizzi, Enzo Fiermonte, Eduardo Passarelli, Saveur Chioca,
Emilio Rinaldi, Bruno Fortilli, Becker Masoero, Rocco Mazzola, Gino Seretti,
Felice Musazzi, Luigi Basagaluppi
Ispirato ai racconti di Testori (Il ponte della Ghisolfa, 1958). Una famiglia di
contadini lucani si trasferisce a Milano negli anni del boom economico e si
disgrega, nonostante gli sforzi della vecchia madre per tenerla unita. Nelle
cadenze di un romanzo di ampio respiro narrativo con ambizioni tragiche e risvolti
decadentistici, è il più generoso dei film di L. Visconti. Osteggiato dai politici
e bersagliato dalla censura. La vicenda giudiziaria durò fino al 1966 quando
Visconti fu assolto in modo definitivo. Nel 1969 la censura ribadì il divieto ai
minori di 18 anni e nel 1979 fu allestita una nuova edizione per il passaggio in
TV con altri tagli e taglietti.
10 APRILE

LA PROMESSE

Regia di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne, 1996, 93 minuti.
Con Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Assita Ouédraogo
A Liegi, nel Sud povero del Belgio, Igor, giovane meccanico, aiuta il padre Roger
nei traffici illegali di manodopera di immigrati clandestini finché la caduta da
un'impalcatura del tunisino Hamidou, lasciato morire dal padre per evitare grane
con la legge, gli fa acquisire coscienza di quel che èe quel che fa. Quest'uscita
da uno stato di innocenza criminale e complice corrisponde in Igor a una rivolta
contro il padre, alla scoperta dell'umanità dei diversi, a una metafora del
rapporto Nord-Sud.


17 APRILE

FURORE

Regia di John Ford, 1940, 129 minuti.

Con Henry Fonda, John Carradine, Jane Darwell, Charles Grapewin, Doris Dowdon, Mae
Marsh, John Qualen, Eddie Quillan, Frank Darien.

Nei primi anni '30, ridotta in miseria dalle tempeste di sabbia e da rapaci
proprietari terrieri, una famiglia di agricoltori dell'Oklahoma si mette in
viaggio con un camion verso la fertile California. Un classico del cinema sociale,
tratto da un romanzo di John Steinbeck. Un poema di solenne pietà, un gran
capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, J. Ford
diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a
far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla
fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Sdoganato in Italia solo
nel 1951.
24 APRILE

LETTERE DEL SAHARA

Regia di Vittorio De Seta, 2006, 123 minuti.

Film diviso se vogliamo in tre parti, narra la storia di Assane, ragazzo
senegalese che parte per l'Italia in cerca di un lavoro e di una sistemazione.
Trovato assieme ai compagni sopravvissuti dalla polizia, riuscirà a fuggire, ed
arriverà, passando per varie città, sino a Torino, dove conoscerà un'assistente
sociale che lo aiuterà , anche per fargli prendere il permesso di soggiorno. I
temi sono tanti, importanti, gli spunti di riflessione infiniti. Non solo perchèsi
parla di immigrazione clandestina e di razzismo, ma anche di sradicamento. Quando
Assane decide di tornare nel suo paese d'origine, la situazione èdi spaesamento,
quasi di alienazione, un senso di smarrimento che deve in qualche modo ricondurre
all'origine.


Ogni governo adesso si arroga il diritto di determinare quali persone possono
vivere all'interno dei suoi confini, con il risultato che migliaia di persone,
anzi centinaia di migliaia, vengono letteralmente espatriate. Costretti a lasciare
il paese in cui vivevano in quel momento, vengono costretti a vagabondare per il
mondo, il loro destino messo alla mercèdi qualche burocrate a cui viene assegnato
l'autorità di decidere se si ha il permesso di entrare nel "suo" paese. (....)
Cacciati di posto in posto, spostati di qua e di là nella ricerca di un luogo in
cui gli èpermesso respirare, non sono mai sicuri che non arriverà l'ordine di
spostarsi e di andare di nuovo da un'altra parte, dove un medesimo destino li
aspetta. Veri e propri Ebrei Erranti, questi sfortunati, vittime di una strana
perversione della ragione umana che osa dubitare del diritto di una persone ad
esistere.


"Una donna senza nazione" Emma Goldman


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Da: <biblidea -A- bastardi.net>

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