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(it) Comidad: Gli Ustascia degli Stati Uniti

Date Thu, 28 Sep 2006 16:29:00 +0200 (CEST)


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
"COMMENTARIO".
* * * * * * * * * *
GLI USTASCIA DEGLI STATI UNITI
La recente scomparsa di Oriana Fallaci ha riproposto una ondata di
commenti sulla questione se esista o meno un Islam "buono", come se
potessero esistere religioni buone. Come al solito si è stati trascinati
nell'atteggiamento paternalistico, tipico del cosiddetto "Occidente", di
chi debba giudicare l'altro. Che le sentenze siano di condanna o di
assoluzione, non conta, poiché ancora una volta si è perso di vista il
fatto che il razzismo non ha mai un unico bersaglio, anzi, che spesso il
bersaglio più evidente svolge solo una funzione di diversivo.

Solo superficialmente la propaganda della Fallaci può essere intesa come
un messaggio anti-islamico, dato che il nerbo della sua comunicazione è
sempre stato quello della superiorità anglosassone, americana in
particolare. Ai Paesi cosiddetti "occidentali", la Fallaci ha indicato
nella accettazione della leadership statunitense la via maestra di un
riscatto dalle proprie storiche colpe e manchevolezze.

Certamente la Fallaci non ha fatto altro che propinarci il veleno
massonico che sin da bambina aveva assorbito frequentando i grandi
notabili inglesi e americani che villeggiavano in Toscana. L'ambiente alto
borghese da cui proveniva era abituato a divinizzare quelle figure,
distaccandosi dal fascismo soltanto quando questo si era trovato
involontariamente in conflitto col mondo anglosassone.

Anche trent'anni fa, per accorgersi del falso antifascismo e
dell'autentico razzismo della Fallaci, bastava stare un po' più attenti.
Quando del fondamentalismo e del "fascismo islamico" non si sentiva
neppure parlare, la Fallaci sfogava il suo risentimento verso il
laicissimo Arafat accusandolo - pensate un po' - di essere un "mediocre".
Quindi, sgombrato dai suoi pretesti contingenti, il messaggio razzistico
della Fallaci si risolveva in alterigia pura ed il suo odio si indirizzava
verso chiunque non si inchinasse alle naturali superiorità.

Ma questo tipo di razzismo corrisponde ad uno schema generale,
riscontrabile anche in contesti molto diversi. Gli Ustascia, i fascisti
croati, rivendicavano la loro superiorità sugli altri popoli slavi proprio
per la pretesa di detenere il privilegio di servire la superiore razza
tedesca. Si tratta quindi di una rivendicazione di superiorità fondata su
una contestuale affermazione della propria inferiorità rispetto ai veri
padroni. Dopo l'umiliazione della Serbia da parte della NATO, gli Ustascia
sono persino tornati in auge ed hanno potuto riscuotere una nuova
legittimazione sotto la mistificazione di quello che all'inizio degli anni
'90 veniva chiamato il "risveglio etnico".

È quindi il modello Ustascia che viene proposto - o imposto - oggi a Paesi
come l'Italia, perciò quando si viene istigati a fare del razzismo contro
il mondo islamico, è in realtà verso se stessi che il razzismo viene
davvero indirizzato. Ogni razzismo presuppone e rafforza sempre delle
forme di autorazzismo.

Il carattere fittizio e ingannevole della categoria di Occidente si
dimostra proprio osservando come ciò che di prima impressione sembrerebbe
porsi come un'omogenea area geografica e culturale, si rivela poi come un
assetto esasperatamente gerarchico e colonialistico, in cui alcune
popolazioni vengono fatte oggetto di un odio e di un disprezzo del tutto
analoghi a quelli che colpiscono l'Islam. L'esempio oggi più evidente,
anche se non unico, di questo razzismo interno al cosiddetto Occidente è
certamente quello di Napoli, divenuta oggetto di un'industria
dell'editoria e della comunicazione tendente a imporre l'immagine di una
città votata ad un destino di degrado.

La necessità di rilanciare la presenza militare statunitense nella base
NATO di Bagnoli, ha visto contemporaneamente un'offensiva propagandistica
mirata a fare di nuovo terra bruciata nella città di Napoli, rendendo la
sua popolazione dipendente in modo assoluto dalle forme economiche
illegali che sono sotto il controllo della mafia, cioè della CIA. Anche la
dissuasione della presenza turistica nella città è funzionale ad una
ripulitura attorno alla base per proteggerla da eventuali spie.

28 settembre 2006


Da: tamerix -A- inwind.it

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