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(it) Israele/Palestina: La lotta a Bil'in vanifica l'aggressione delle forze statali [en]

Date Mon, 25 Sep 2006 13:35:48 +0200 (CEST)


A mezzogiorno di venerdì 22 settembre, la manifestazione contro il muro è
partita dal centro del villaggio. Circa 100 persone tra palestinesi della
regione di Bil'in, israeliani di Anarchici Contro il Muro ed
internazionalisti. La manifestazione sembrava più viva del solito, forse
per la festa della "hafla" del mercoledì e perché era stato dimesso
dall'ospedale l'attivista Limor Goldstein colpito da un proiettile ed
operato alla testa un mese fa. Cantando e scandendo slogan siamo usciti
dalla periferia del villaggio, dove abbiamo subito incontrato la polizia
di confine israeliana. Come il venerdì precedente non hanno dichiarato la
manifestazione illegale né hanno detto che l'area era zona militare
interdetta. Pare che lo scandalo mediatico sulle violenze contro di noi e
la nostra resistenza abbiano costretto Israele a cambiare politica. Poiché
si trovavano 20 metri dentro l'area del villaggio, li abbiamo costretti a
retrocedere di 20 metri.

Dopo un confronto verbale per niente amichevole con i soldati e come
deciso precedentemente, passati 30 minuti, la manifestazione era finita.
Dal momemto che i lanciatori di pietre erano già pronti ai lati della
strada, abbiamo preso al ritorno una deviazione intorno al villaggio.
Appena lasciata la strada si è udito l'ordine del comandante israeliano di
avanzare verso i lanciatori di pietre, che rispondevano con una fitta
sassaiola.

Mentre si svolgeva il confronto tra pietre contro proiettili ricoperti di
gomma e granate contundenti, noi eravano riusciti a completare la
deviazione, ma la strada era bloccata, per cui alcuni di noi si sono
fermati all'ombra di una casa, vicino alla strada. Le forze di polizia -
con una mossa mai vista prima - ci volevano forzare a muoverci verso il
villaggio, precedendole in modo da fare noi da scudo contro il lancio di
pietre. Nonostante le minacce di arrestarci, gli spintoni e le minacce di
picchiarci con i bastoni, ci siamo rifiutati di obbedire. Siamo perciò
"scappati" attraverso i cortili delle case lungo la strada (tranne un
membro del comitato popolare di Bil'in che è stato arrestato e poi
rilasciato dopo un'ora). Con l'aiuto dei membri del comitato popolare del
villaggio per la lotta non-violenta contro il muro della separazione,
abbiamo trovato il modo di passare attraverso i cortili ed i muretti. I
membri del comitato sono stati eccezionali nel trovare la via più agevole
per dare modo anche a me che ho 69 anni ed al compagno S. che ne ha 77, di
riuscire a superare le barriere architettoniche nella fuga.

Nel frattempo i partecipanti più giovani aggiravano le forze di stato che
erano costrette a ritirarsi dal villaggio.

Mentre il confronto tra i lanciatori di pietre e la polizia continuava,
noi riuscivamo a ripartire per Tel Aviv.


Ilan Shalif, attivista di Anarchici Contro Il Muro.


http://awalls.org
http://shalif.com/anarchy/

Traduzione a cura della FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali
Ulteriori informazioni su Anarchici Contro il Muro: http://www.fdca.it/wall


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