A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Comidad: Il finto anticolonialismo

Date Thu, 14 Sep 2006 14:10:16 +0200 (CEST)


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
"COMMENTARIO".
* * * * * * * * * *
IL FINTO ANTICOLONIALISMO
Il tratto comune alle varie commemorazioni (stavamo per dire:
"celebrazioni") dell'11 settembre avvenute in questi giorni, è stata la
mancanza di serietà. Questa osservazione prescinde dalla questione se si
sia trattato o meno di un auto-attentato, questione ormai tanto dibattuta
e popolare da essere arrivata alla comunicazione ufficiale, anche se solo
per esservi screditata.

Secondo queste commemorazioni/celebrazioni, l'11 settembre del 2001 gli
Americani si sarebbero improvvisamente accorti che nel mondo esiste una
immotivata ostilità nei loro confronti. Insomma, gli Americani avrebbero
scoperto di essere odiati, e non si sa bene il perché: forse perché sono
liberi, sono ricchi o, semplicemente, perché vogliono aiutare gli altri.

Ora, questa mancanza di serietà non costituisce un dato episodico, ma è
l'ideologia stessa del colonialismo. I nemici del colonialismo sono sempre
dei barbari, dei fanatici, dei criminali, cosa del resto non difficile da
dimostrare ogni volta, dato che l'umanità in genere è quello che è.

Questo tipo di valutazione è fatta molto spesso anche dagli avversari del
colonialismo. Marx riprendeva acriticamente le tesi britanniche circa le
rivolte in Cina, non considerate mai come iniziative patriottiche, ma come
pura manifestazione di barbarie.

Esiste infatti nel cosiddetto Occidente un falso anticolonialismo, che
consiste non nel riconoscere ai colonizzati il diritto di difendersi, ma
solo nel criticare gli "eccessi" dei colonizzatori. È la dottrina ripresa
di recente da D'Alema: la "reazione sproporzionata". Sono sempre i
"barbari" ad attaccare, dato che i pacifici occidentali non ci
penserebbero mai. Alle volte gli occidentali esagerano nelle ritorsioni,
ed è questo oggi il tema scottante del dibattito da parte degli
opinionisti delle maggiori testate giornalistiche.

È giusto ricorrere alla tortura per garantire la sicurezza dei cittadini?
È giusto erigere muri che separano i popoli? Insomma, qual è il giusto
compromesso tra la libertà e la sicurezza?

Che dei poveri osservatori ONU ci abbiano rimesso la pelle solo perché
avevano relazionato che le provocazioni e le aggressioni oltre confine
erano compiute dall'esercito israeliano, non conta nulla. Agli atti c'è
ormai che la guerra in Libano è avvenuta perché due soldati israeliani
sarebbero stati "rapiti" ( e forse violentati ) dai barbari.

Quando il barbaro, invece di fare da vittima passiva della cosiddetta
"reazione sproporzionata", si difende e respinge l'aggressore occidentale,
il finto anticolonialista allora si sente in difficoltà, e si chiede se
sia giusto sostenere quelli che in fondo sono dei barbari e dei fanatici.
È inutile spiegare al falso anticolonialista che qui non si tratta di
sostenere nessuno, e neppure di avallare ideologie o di fare aperture di
credito a futuri governi; si tratta semplicemente di stabilire chi sia
davvero l'aggressore e chi l'aggredito.

Il finto anticolonialista non può accettare questo tipo di ragionamenti,
perché è troppo convinto della superiorità dell'Occidente, della sua
superiore razionalità in confronto ai barbari fanatici e superstiziosi.
Che poi in Occidente le classi dirigenti siano allevate da secoli nei riti
e nei miti massonici, è un dettaglio che non fa sospettare al finto
anticolonialista che l'oscurantismo forse non sia un male esclusivo dei
barbari.

14 settembre 2006


Da: "Vincenzo Italiano" <tamerix -A- inwind.it>

_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it


A-Infos Information Center